<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800</id><updated>2011-11-11T17:28:35.495+01:00</updated><category term='[Cinema]'/><category term='[Libri]'/><category term='[Racconti brevi]'/><title type='text'>Io e Dodò</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>312</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1204921243072899582</id><published>2011-03-17T09:58:00.003+01:00</published><updated>2011-03-17T10:37:26.499+01:00</updated><title type='text'>Qualche moneta</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Qualche anno fa mi ritrovai ad Amsterdam per lavoro, ebbene si, fare lo spacciatore a volte richiede una visita alla "casa madre" :-)). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;A settembre la capitale olandese sa regalarti giornate splendide e nonostante la maggior parte di esse passavano velocemente negli immensi stand dell'ABC la sera con i colleghi e relative compagne ce ne andavamo a scoprire una delle città più affascinanti che mi sia mai capitato di vedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Quella sera per una serie di motivi, tornai solo soletto nel mio appartamento. Non era tardissimo e una piacevole brezza, che arrivava dai canali, non mi faceva affatto rimpiangere l'afa che mi stava aspettando al mio rientro a Roma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Decisi cosi di allungare un pochino il giro e prendermi una birra nei pressi di piazza Dam.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Una Biere Du Demon e una telefonata dopo ero di nuovo in strada pronto a tornarmene a casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Decido però di scoprire qualche angolo della città che non avevo ancora visto, sapete quando non avete proprio voglia di andare a dormire e l'aria estiva vi ricorda le serate di vacanza? Beh era una di quelle sere. Gira di qua e gira di la, mi ritrovo tra bellissime case basse, una panchina sul canale e due bellissimi alberi a farmi compagnia davanti a una antica staccionata in ferro battuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Tra me e me penso: "beh me la finisco qua la birra va" quindi mi siedo e non faccio nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Un attimo prima di alzarmi per andare, quasi ad anticipare la mia mossa, qualcuno si siede accanto a me. Sorpreso mi giro e vedo una ragazza dal volto scavato e bellissimo che in un inglese davvero peggio del mio mi fa: "Do you have some coins?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Il volto era quello di qualcuno che non aveva avuto una bellissima giornata e che tutto sommato mostrava i segni di quello che in molti vengono a fare ad Amsterdam. Gli occhi azzurri come il cielo non celavano affatto momenti poco sereni .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Tra il sorpreso e l'affascinato tiro fuori quello che avevo in tasca, poco più di tre euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Non riesco a dire una parola, gli do le monete e lei mi fa, con un bellissimo accento spagnolo: &lt;i&gt;"sei ITALIANO vero?"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Sopreso farfuglio una specie di &lt;i&gt;"si"&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;"ITALIANO sólo dan todo ese dinero cuando pido un poco de euro"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Parliamo un pò, mi dice che ha fatto un sacco di cazzate ed ora se ne sta qua vivendo alla giornata. Due minuti dopo ognuno va per la sua strada.&lt;br /&gt;Mi piace pensare, in una giornata come quella di oggi, che noi Italiani siamo più generosi che coglioni :-))&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1204921243072899582?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1204921243072899582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1204921243072899582&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1204921243072899582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1204921243072899582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2011/03/qualche-moneta.html' title='Qualche moneta'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3932073729826786891</id><published>2010-11-05T09:28:00.011+01:00</published><updated>2011-11-11T17:28:35.627+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Karigurashi no Arrietty</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-e-9j60OQytQ/Tr1NKNVyLlI/AAAAAAAAAoE/wR66TeDpjXU/s1600/Karigurashi_no_Arrietty.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 131px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-e-9j60OQytQ/Tr1NKNVyLlI/AAAAAAAAAoE/wR66TeDpjXU/s200/Karigurashi_no_Arrietty.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673775943331753554" /&gt;&lt;/a&gt;Hayao Miyazaki scrive e produce per lo Studio Ghibli l'adattamento cinematografico di The Borrowers, una serie di racconti della scrittrice inglese Mary Norton usciti negli anni 50 e dai quali era già stato tratto un film arrivato nel 1997 nelle sale Italiane con l'"affascinante" titolo: I Rubacchiotti.Il maestro aveva annunciato inizialmente di volersi occupare anche della regia ma con il tempo ha deciso di lasciare il compito a Hiromasa Yonebayashi, giovane e talentuoso animatore che si era fatto notare per l'incredibile lavoro svolto ne La Città incantata e in Ponyo.&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;Alla sua prima esperienza da regista il giovane artista ha saputo trasmettere tutta quella sensibilità e quella straordinaria verve narrativa che il suo mentore da anni ci regala in ogni sua opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karigurashi No Arietty narra la storia di una famiglia di piccolissimi uomini alti più o meno una decina di centimetri che vive sotto le tavole del pavimento di una vecchia ed elegante casa della campagna giapponese.&lt;br /&gt;La vita dei piccoli abitanti della magione è scandita da ritmi di vita piuttosto tranquilli anche se di tanto in tanto, per venire incontro alle proprie esigenze, si avventurano alla ricerca di cibo e di oggetti utili ai loro scopi facendo visita ai loro giganteschi simili. Chissà quante volte vi sarà capitato di smarrire piccoli oggetti, beh ora sapete dove potrebbero essere andati a finire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Il film entra nel vivo quando la quattordicenne Arietty incontra Sho, il nipote della padrona di casa che a pochi giorni da una delicata operazione al cuore, arriva in casa per godersi la pace e la tranquillità della vita di campagna. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tra i due scocca la scintilla di un amore impossibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;Il nuovo lavoro di Studio Ghibli racchiude, nel rapporto tra i due ragazzi, tutta l'essenza del messaggio di speranza che Miyazaki e il giovane regista hanno voluto regalare al pubblico. Un inno alla vita e alla gioia di avere vicino qualcuno sul quale contare. Sho non ha i genitori, Arietty ha una splendida famiglia, una dicotomia spesso presente nelle produzioni del maestro giapponese. Quasi un assenza autobiografica per Miyazaki che non si limita a sottolinearne la mancanza ma la condanna fortemente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;Un omaggio alla amicizia e al ritrovarsi. Un ritorno alle origini del nostro stile di vita. Una presa di posizione verso il consumismo e verso una società che tende a dimenticare il passato. Elemento imprescindibile invece per il giovane regista che, intervistato alla fine della proiezione, sottolinea come la natura, la voglia di continuare a vivere e la ricerca di uno stile di vita ormai dimenticato sono le tre ragioni che lo hanno spinto a caratterizzare la romantica storia tra i due giovani protagonisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;Non rimarrete delusi dal film, anzi, guardarlo vi lascerà il sapore di quelle estati da bambino che oggi ricordiamo con enorme nostalgia. Quando ci bastava sentire l'odore dell'erba dopo una caldo acquazzone, rivedere qualche amico e passare un pò di tempo in luoghi e posti lontani dalla quotidianità per farci sentire cosi distanti da tutto ma cosi tremendamente vicini a chi ci ama e ci ha amato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3932073729826786891?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3932073729826786891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3932073729826786891&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3932073729826786891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3932073729826786891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/11/karigurashi-no-arrietty.html' title='Karigurashi no Arrietty'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-e-9j60OQytQ/Tr1NKNVyLlI/AAAAAAAAAoE/wR66TeDpjXU/s72-c/Karigurashi_no_Arrietty.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4108403021610929003</id><published>2010-07-23T00:16:00.000+02:00</published><updated>2010-07-23T00:18:15.475+02:00</updated><title type='text'>Il suo nome era Alessio</title><content type='html'>Una delle cose che mi fa più apprezzare le cene con i miei vecchi amici della scuola media è sicuramente quella sensazione di legame a un passato che difficilmente potrà mai cedere il posto a qualcos'altro in quella parte di cuore legata a loro, al mio vecchio quartiere e alla gente che lo viveva. Ventidue anni trascorsi tra quei palazzi e quelle strade che mi hanno visto giocare, sognare, piangere e soffrire non si dimenticano tanto facilmente. Come è altrettanto difficile non ricordare voci, visi e suoni che solo il luogo dove sei cresciuto ti sa restituire.&lt;br /&gt;Trionfale nasce come quattordicesimo quartiere di Roma e passa in pochissimo tempo da una zona nata con il prolificare dell'edilizia popolare a una area dove la medio-borghesia trova ulteriori spazi per allargare la sua espansione dal quartiere Delle Vittorie e dalla zona circostante il Vaticano.&lt;br /&gt;Quell'impronta popolare però rimane radicata e fortemente rappresentata da moltissimi suoi abitanti.&lt;br /&gt;Gente comune e modesta che cerca di farsi largo in un quartiere che stava mutando sotto i loro occhi.&lt;br /&gt;Alessio è il figlio di quelle persone.&lt;br /&gt;Non arriva da una famiglia particolarmente agiata e non ha la fortuna di essere circondato da individui che possano in qualche maniera indirizzare ragionevolmente la sua vita.&lt;br /&gt;Il primo contatto con questo ragazzo, mio fratello ed io ce lo abbiamo grazie alla scuola.&lt;br /&gt;Paolo se lo ritrova in classe e nonostante le differenze abbastanza marcate dal punto di vista familiare, riesce anche grazie ad amicizie comuni, a stringere con noi una certa amicizia.&lt;br /&gt;Il fatto poi che nostro padre allenasse la squadra di calcio della zona fece si che Alessio potesse essere di tanto in tanto parte del nostro quotidiano.&lt;br /&gt;Fin da subito si capisce che il ragazzo non è uno di quelli facili. Vive da bullo, osannato da un fratello maggiore che non si può definire un buon esempio e adorato da uno più piccolo che sembra racchiudere quanto di peggio i fratelli maggiori possano esprimere.&lt;br /&gt;La differenza in Alessio era che in lui qualcosa di diverso glielo si leggeva dentro, era assolutamente e senza ogni ombra di dubbio quello che sembrava potesse avere un approccio alla vita completamente diverso.&lt;br /&gt;Ricordo con particolare piacere un fatto che accadde durante un allenamento di calcio al campo del Valle Aurelia.&lt;br /&gt;La disciplina non era certo il suo forte, ma come tutti gli scavezzacollo Alessio era il classico esempio di chi offende per difendersi e basta un minino di autorità per far si che il suo animo reagisca in maniera tale da donare rispetto o quanto meno un minimo di soggezione.&lt;br /&gt;Quel rispetto e quella soggezione che mio padre si guadagno prendendolo a calci in culo.&lt;br /&gt;Beh si perché uscire dal campo e dare una tastatina al sedere un omaccione di 55 anni come era mio padre non era proprio il miglior modo per finire un allenamento.&lt;br /&gt;Quel calcione che si beccò per la sua bravata gli fece capire che non basta essere figlio di tepppisti per incutere timore a tutti.&lt;br /&gt;Da quel giorno Alessio in compagnia di un nostro amico, cominciò persino a frequentare casa nostra.&lt;br /&gt;Non si può dire che fosse tra i nostri migliori amici, ma devo dire che la convivenza con i "nemici di Ken" che infastidivano noi ragazzini si fece decisamente più agevole per me e mio fratello.&lt;br /&gt;Il passare del tempo di fatto non lo aiutò.&lt;br /&gt;Lo vedevamo pian piano perdersi tra gente poco raccomandabile e una famiglia che forse era la prima a lasciare la vita di questo ragazzo in balia di se stesso.&lt;br /&gt;Quando lasciammo il quartiere ci arrivavano notizie sempre più sconfortanti, fino a quando poi perdemmo le tracce del terzetto di fratelli "difficili" e sopratutto di Ale.&lt;br /&gt;Ma se è vero che in qualche modo il nostro passato ritorna nel tentativo di farsi ricordare ad ogni costo, è altrettanto vero che per alcuni il proprio trascorso arriva prima o poi a chiedere il conto.&lt;br /&gt;Pochi giorni fa Alessio è stato trovato senza vita su un letto della vecchia casa dei genitori dove era tornato da un pò di tempo.&lt;br /&gt;Quando l'ho saputo mi sono tornati in mente momenti divertenti, buffi e un pò assurdi.&lt;br /&gt;Ascoltare i RUN DMC a tutto volume insieme a un nostro comune amico con le casse girate verso il muro per infastidire l'odiato vicino, le partite al "campetto della standa"' le prese in giro con i ragazzi del quartiere, ma sopratutto mi è balzato in mente il suo sguardo, quello di un ragazzo "felicemente" triste. Quegli occhi così svegli e al tempo stesso rassegnati come a dire: "a regà nun ce provate manco co me, tanto nun c'è gnente da fa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dodò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4108403021610929003?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4108403021610929003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4108403021610929003&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4108403021610929003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4108403021610929003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/07/il-suo-nome-era-alessio.html' title='Il suo nome era Alessio'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1896368391376407205</id><published>2010-07-20T12:36:00.009+02:00</published><updated>2010-07-27T12:00:49.792+02:00</updated><title type='text'>Pensieri di una mattinata di mezza estate</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Parliamoci chiaro l'estate è fatta solo per quelli molto ricchi. Non è classismo o qualunquismo qua c'è poco da fare, ti salvi dalla morsa del caldo, dalla tediosità del risveglio madido del mattino solo ed esclusivamente se sei molto danaroso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Eh si perchè puoi prendere e partire e puoi lasciarti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;alle spalle quel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; formicaio che produce fingendo di vivere, e rivederlo a metà settembre quando ormai hai quasi più voglia di autunno che di sole abbronzante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Oggi mi sento come una di quelle formiche, che produce (poco) e cerca di sopravvivere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il periodo è quello che è...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;...è un miracolo avere un lavoro, quello che c'è ti paga quando vuole lui e si avvicina inesorabile la soglia di quell'età dove la vita probabilmente potrebbe cominciare chiedere il conto di quattro decenni passati a cercare di arrivare a questo punto nella maniera migliore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tutto è più veloce e incerto, la patina di innocenza mista a gioventù lascia il posto a una consapevolezza diversa, non più paradossalmente astratta, di quando si era "ciòvani".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Oggi la mia generazione è divisa tra chi vive in un misto di incredulità e triste rassegnazione e chi invece cavalca questi anni di spreco morale e civico in cose effimere e fini a se stesse.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A volte devo dire invidio chi se ne fotte di tutto. Chi se ne sbatte se chi è sopra di noi è il ritratto di come NON dovremmo essere, quelli che alla fine il tornaconto personale è la prima cosa, quelli che non sanno che...quelli che...boh...si se ne fregano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Io mi reputo uno fortunato (e qui scatta la delicata toccatina ai regali pesi di famiglia) ma a volte penso a chi lo è un pò di meno...mi fermo a riflettere e cerco di mettermi nei loro panni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mi vesto di tanti problemi, cerco di capire e razionalizzare, emotivamente è più semplice, non li vivo, cosi cerco di buttarmici dentro con il cuore e con il pensiero e quando il mio tuffo a bomba giunge al termine della sua caduta nelle vicissitudini altrui, mi sento smarrito, perso, quasi come se non fossi in grado di gestirle. Lo so...discorso assurdo, fa caldo e questo è quello che passa il convento della mia capocciona a punta. Ma come potrei pensarla diversamente?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quanta sfiducia c'è in giro verso le istituzioni, quante persone non sentono di essere tutelati dal loro paese?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Sono stufo...stufo di gente che parla per ideologie, gente che non ragiona e che tira sempre e solo acqua al suo mulino, ma non vi viene voglia di buttarlo giù sto cazzo di mulino??&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Beh a me si...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Basta sperare, mi sono rotto i coglioni, basta vedere amici che dopo anni di studi e di lavori in nero, devono potersi aggrappare a concorsi gestiti come venivano gestite le liste di proscrizione nell'antica Roma. Sei fuori? ADDIO!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Basta vedere gente che lavora e che NON parla Italiano, quel subumano del centro vodafone ha scritto in un fax che dovevo ricevere, due volte "ha" senza acca e "eroneamente" facendosi beffa dell'accoppiata della R, lettera a me tanto cara:-).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Basta sentire gente che miracolata si ritrova in posizioni del pubblico impiego e si lamenta che la loro fottuta 14esima mensilità è tassata un pò troppo. C'è gente con lauree e dottorati che se arriva a dodici in nero è grasso che cola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E basta "Mangano è un eroe", basta dare la colpa sempre agli altri, basta Topolanek con il pisello dritto in sardegna a casa di Silviotto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Basta a un paese dove er più pulito ha la rogna come dicono da queste parti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe davvero poco, almeno per noi comuni mortali, tenere la fiaccola della decenza ancora accesa. Partendo dal basso, parlando con i nostri figli evitando di lasciarli in balia di tv e dei miei tanto amati videogames. E facciamocela una chiacchierata, cerchiamo di dargli un indirizzo di vita. Ma che ci vuole...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Parlando con una mia amica poche sere fa, si accennava alla sensazione, piuttosto rilevante dell'abbassamento culturale che ha raggiunto la nostra società. Lei faceva discorsi un pochino assolutistici e altrettanto utopici. Però non posso nascondere che una parte di ragione gli andava riconosciuta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Oggi media e mercato di massa hanno portato la gente a un appiattimento culturale davvero agghiacciante. I successi effimeri di gente senza virtù o talento sono la nuova frontiera della realizzazione per i giovani d'oggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Io rimproveravo sempre mio padre che vedeva nella gioventù degli anni 70 prima e ottanta dopo un branco di smidollati, mi chiedevo se magari a una certa età sarei anche io divenuto cosi critico verso una certa fascia di persone. Beh vedendo i "ragazzotti" di oggi...lo sono diventato a 39 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Da un sondaggio condotto dal Corriere della Sera otto studenti su dieci non sa spiegarsi la ragione del perchè esistano il giorno e la notte. Cazzo! Io lo imparai a sei anni leggendo Topolino, non mi sembra complesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Fa caldo e sono stufo, apro il giornale e leggo che siamo riusciti a polemizzare anche sull'anniversario della morte di Paolo Borsellino. Ma io dico, ma porca puttana di una troia...scusate eh...ma si può essere cosi fastidiosamente idealisti da giocare politicamente su accadimenti i quali avrebbero dovuto far insorgere mezza Italia, ogni cavolo di anno da quel 1992 a oggi!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ma ci stiamo rendendo conto che dobbiamo alzarci, farci sentire, pretendere, si pretendere un pò di ONESTA'. Non quella promessa e raccontata ma di quella vera, quella che ci dovrebbe rendere orgogliosi del posto dove viviamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Chiudo con due frasi, sempre del giudice palermitano che dovrebbero essere impresse per sempre nella memoria di ognuno di noi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Palermo metafora del nostro paese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E ancora: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Riflettiamoci ragazzi...davvero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Poi dici che torni a casa e non ti immergi nell'astratta realtà di Final Fantasy davanti alla tua Playstation, almeno in quelle lande virtuali, sono sicuro di saper distinguere il bene dal male.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;font-size:100%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dodò&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1896368391376407205?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1896368391376407205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1896368391376407205&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1896368391376407205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1896368391376407205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/07/pensieri-di-una-mattinata-di-mezza.html' title='Pensieri di una mattinata di mezza estate'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-2338869065178789802</id><published>2010-07-07T23:53:00.003+02:00</published><updated>2010-07-08T00:02:36.984+02:00</updated><title type='text'>Un costume per il capitano</title><content type='html'>Ecco come dovrebbe essere il costume di Capitan America nel film in uscita il prossimo anno.&lt;br /&gt;L'immagine ufficiale dell'uniforme di Cap mi piace e non vedo l'ora di vederlo all'opera durante gli anni 40 e 50!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.otaku610.it/wp-content/uploads/2010/07/captaincostume.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 461px;" src="http://www.otaku610.it/wp-content/uploads/2010/07/captaincostume.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-2338869065178789802?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/2338869065178789802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=2338869065178789802&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2338869065178789802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2338869065178789802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/07/ecco-come-dovrebbe-essere-il-costume-di.html' title='Un costume per il capitano'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-2195142003081065784</id><published>2010-05-31T10:45:00.001+02:00</published><updated>2010-05-31T10:47:23.239+02:00</updated><title type='text'>Che grande invenzione il velcro...</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Connubio perfetto :-))&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="225"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11886557&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1"&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11886557&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/11886557"&gt;iPad + Velcro&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/user478713"&gt;Jesse Rosten&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com/"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-2195142003081065784?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/2195142003081065784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=2195142003081065784&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2195142003081065784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2195142003081065784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/05/che-grande-invenzione-il-velcro.html' title='Che grande invenzione il velcro...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-2825590866027306539</id><published>2010-05-28T16:18:00.013+02:00</published><updated>2010-05-28T17:06:48.097+02:00</updated><title type='text'>Unboxing iPad</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Con inaspettata semplicità oggi sono riuscito a mettere  le mani sul nuovo iPad di Apple.&lt;br /&gt;Arrivato verso le otto davanti  all'Fnac di porta di Roma rimango sorpreso dalla assenza del solito  gruppo scanzonato di nerd in attesa di mettere le loro sudate manine sul  nuovo terminale mela marchiato.&lt;br /&gt;Ci sono soltanto due ragazzi, ci mettiamo subito a  chiacchierare simpaticamente, essere geek aiuta la socializzazione :-) tra un discorso e l'altro  scopro che uno dei due è un frequentatore  del newsgroup di videogames che "bazzico" da anni e un accanito giocatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passano i minuti e di gente non se ne vede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da  li al momento dell'apertura saranno solo una quindicina le persone a  difesa del loro posto acquisito nella tanto agognata fila d'attesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__axB_yOxI/AAAAAAAAAhA/G4etJjciZ8o/s1600/foto%282%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__axB_yOxI/AAAAAAAAAhA/G4etJjciZ8o/s320/foto%282%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476336207790226194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciano  ad arrivare notizie sconfortanti. Gli iPad consegnati ai resellers sono  davvero pochi. Sono tutti in mano dell'Apple Store di Roma Est che  viene letteralmente preso d'assalto.&lt;br /&gt;Tra una chiacchiera e l'altra mi  raggiungono un amico/collega e mio fratello, anche loro ora felici possessori  della tavoletta di Steve Jobs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le porte di Fnac si spalancano,  con calma e tranquillità si rispettano le prelazioni acquisite e si  comincia l'acquisto. Il tutto avviene con calma quasi surreale, mentre a  Lunghezza la gente gambizza il prossimo per arrivare prima, noi  sembriamo i protagonisti di Lost all'ultima puntata...con serenità  "andiamo avanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il mio turno, davanti avevamo solo due  persone. Chiediamo due iPad 3G da 16 gb e scopriamo che ne è rimasto uno  solo...preso da senso fraterno, cedo l'unico a mio fratello, ed io  ahimè...sono "costretto" a prendere la versione dei RE da 64gb ;-)&lt;br /&gt;Un  pò di pratiche da sbrigare e veloci e silenziosi come il più scaltro  dei Navy Seals usciamo dall'elegante Fnac per vedere come è la  situazione da Mediaworld.&lt;br /&gt;Nel orribile bazar dell'informatica gli  iPad sono tutti esauriti. Al che chiedo se hanno il camera Connection  kit, sfortunatamente assente all'appello della catena francese.&lt;br /&gt;Il  tizio con lo sguardo dell'alce prima di essere investita da un truck  yankee mi fa: "chi lo farebbe sto kit", guardo mio fratello perplesso e  dico: "mia nonna" e me ne vado. A conferma che comprare le cose in quel  posto è davvero agghiacciante. Meglio pagare qualche decina di euro in  più ma parlare con delle persone che non sono l'anello mancante tra il  bradipo e l'orango. Per altro iPad con prezzo bloccato da Apple ha un costo uguale praticamente ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uff...ok...beccatevi l'unboxing!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__ZUEjwYOI/AAAAAAAAAg4/3nGohNSnIGA/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__ZUEjwYOI/AAAAAAAAAg4/3nGohNSnIGA/s320/foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476334610750136546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__ZPq4TtrI/AAAAAAAAAgw/yva03RDCQVw/s1600/foto+2.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__ZPq4TtrI/AAAAAAAAAgw/yva03RDCQVw/s320/foto+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476334535137539762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__ZK2lkVbI/AAAAAAAAAgo/TvYqaywyTOw/s1600/foto+4.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__ZK2lkVbI/AAAAAAAAAgo/TvYqaywyTOw/s320/foto+4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476334452380816818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__ZBpnbd5I/AAAAAAAAAgg/I05ZSqCqxls/s1600/foto+5.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__Y7sJvrCI/AAAAAAAAAgY/nF246PqKmHg/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__Y7sJvrCI/AAAAAAAAAgY/nF246PqKmHg/s320/foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476334191881727010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__Y0eFgTUI/AAAAAAAAAgQ/TSgNKfyQsyI/s1600/foto+3.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__Y0eFgTUI/AAAAAAAAAgQ/TSgNKfyQsyI/s320/foto+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476334067846761794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-2825590866027306539?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/2825590866027306539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=2825590866027306539&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2825590866027306539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2825590866027306539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/05/unboxing-ipad.html' title='Unboxing iPad'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S__axB_yOxI/AAAAAAAAAhA/G4etJjciZ8o/s72-c/foto%282%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5324312862364088916</id><published>2010-05-26T10:05:00.005+02:00</published><updated>2010-05-26T10:38:51.635+02:00</updated><title type='text'>Il finale di Occhi del Cuo...ehm...LOST</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il season finale di Lost mi restituisce quella meravigliosa  consapevolezza che il tempo migliore che viviamo in questa nostra  esistenza è quello che passiamo insieme alle persone che amiamo. Non ci voleva di certo Abrams, o chi per lui dopo, per capirlo, ma qualcuno che ce lo ricorda  ogni tanto non è male.&lt;br /&gt;Un approccio tra teologia e spiritualità che ho apprezzato ma che ha la forma di una "toppa" grossa come una casa. L'andamento poi del "ritrovarsi" che strizza l'occhio ai più teneroni come me, serve solo appunto a far lacrimare quelli che come il sottoscritto se la "piangono" anche durante Il re Leone :-)).&lt;br /&gt;Per il resto è assolutamente chiaro che gli  sceneggiatori hanno fatto di tutto di più per chiudere un qualcosa del  quale avevano perso inesorabilmente il controllo. Peccato. Emozionante e  toccante delusione. Mi mancheranno solo i nomignoli che appioppava  Sawyer!! Grandiosi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio con il lavoro di traduzione delle dichiarazione degli sceneggiatori fatto da un volenteroso ragazzo su un forum, tale Enrico Moizo, il quale aggiunge anche dei suoi commenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ecco la traduzione finale, con alcune mie aggiunte per comprendere  meglio il pensiero dell'autore.  E' una traduzione seria ed  interpretativa non fatta usando qualche traduttore da strapazzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tradotto   da Enrico Moizo (Rino79)  &lt;/span&gt;&lt;img style="font-style: italic;" src="http://lost-italia.net/forum/Smileys/invision/udiuu.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;Prima: L’isola&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’isola era REALE. Ogni cosa  accaduta sull’isola  e che abbiamo visto attraverso le 6 stagioni era  reale ed è accaduta davvero. Dimenticatevi l’immagine finale dell’aereo  Oceanic 815 appena precipitato, è un’immagine messa lì apposta per  confondere le idee e al contempo per ricordare a tutti come lo show era  iniziato e in un certo senso quanta “acqua è passata sotto i ponti” da  allora. I protagonisti sono precipitati davvero e sono sopravvissuti  davvero. Hanno scoperto davvero la Dharma e avuto a che fare con “gli  altri”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’isola esiste in quanto mantiene l’equilibrio tra bene e  male nel mondo. E’ sempre stato così e per sempre l’isola , almeno fino a  quando esisterà la Terra,  avrà questo ruolo.  E l’isola avrà sempre  bisogno di un protettore. Jacob non è stato il primo. Hurley non sarà  l’ultimo. Tuttavia Jacob ha dovuto avere a che fare , a differenza degli  altri protettori come sua madre o Hurley, di una forza malefica , suo  fratello appunto. Gettandolo nella fonte di luce, Jacob ha creato un  mostro, il male ha preso forma e Jacob ha dovuto trovare un modo per  sbarazzarsene e rimediare al suo “errore”.  Questo è l’errore di cui  parla Jacob quando spiega ai Lostes perché li ha portati sull’isola.  Dice per rimediare ad un errore che ha commesso. L’errore  è quello di  essersi fatto vincere dall’ira e aver picchiato a morte e gettato nella  fonte di luce il fratello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma lui non può uccidere il fratello e  viceversa , secondo quando detto loro anche dalla madre “ho fatto in  modo che non possiate farvi del male” (come ha fatto non si vede e non è  stato spiegato).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per questo motivo inizia il progetto di Jacob di  portare sull’isola persone che possano fare quello che lui non può fare ,  uccidere il fratello (MIB – Man in Black, Mostro di Fumo, FakeLocke ,  tanti nomi sono stati dati a questa figura che non ha mai ricevuto un  nome dagli autori).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per diverso tempo Jacob ha portato candidati  sull’isola,  ma ogni volta MIB è riuscito a corromperli e a farli  uccidere tra loro. Questo si ricollega all’ultimo episodio della 5°  stagione , il dialogo tra Jacob e MIB sulla spiaggia quando parlano del  genere umano e MIB dice che va sempre a finire nello stesso modo, che  arrivano, hanno animi corruttibili, si fanno la guerra e si uccidono”,  mentre Jacob gli fa notare che non è “sempre così”. E infatti non sarà  sempre così come sappiamo dal finale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tuttavia quando Richard, circa  alla fine del ‘700 o inizi ‘800 arriva sull’isola , diventerà il fidato  di Jacob e lo aiuterà nel compito di proteggere l’isola da MIB. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qui  arriviamo alla Dharma. La Dharma Initiative, come il numero  incalcolabile di persone che sono state portate sull’isola prima, è  stata portata sull’isola da Jacob in quanto facente parte del piano di  Jacob di uccidere MIB. Tuttavia MIB, a conoscenza di questo piano,  interferì corrompendo BEN e facendogli credere che in realtà stava  lavorando per Jacob, mentre in realtà stava lavorando per lui. Questo  spiega tutte le attività  di Ben al di fuori dell’isola. Lui era il  Leader , lui parlava per Jacob per quanto ne sapeva. Quindi gli “altri”  capeggiati da Ben uccisero tutti quelli della Dharma inititiative e  successivamente provarono ad uccidere Jack, Kate, Sawyer , Hurley e gli  altri candidati, perché è quello che MIB voleva ma non poteva fare da  solo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Dharma era stata portata lì quindi per un buon scopo, ma  fu trasformata e convertita al male da MIB e successivamente distrutta  dal suo “pedone”, Ben.  Ora, la Dharma fu portata li soltanto per  aiutare Jack e gli altri Candidati ad uccidere MIB? Oppure Jacob aveva  un’altra lista di candidati nel gruppo della Dharma di cui nessuno sa  niente? Questa è una domanda a cui non è stato risposto appositamente  perché gli autori hanno ritenuto che qualsiasi risposta sarebbe stata  deludente o comunque peggiore di quella che potete voi stessi dare a  questa domanda.  Quindi l’idea della Dharma Init. non era senza alcun  senso. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nonostante il suo progetto, Jacob voleva comunque dare ai  suoi candidate l’unica cosa ceh nè suo fratello ne lui abbiano mai  avuto, il libero arbitrio, la possibilità di scegliere. Da qui la scelta  di portare sull’isola attraverso gli anni un gran numero di candidati e  lasciare che fossero loro a scegliere chi di loro avrebbe svolto il  compi alla fine. Forse Jacob sapeva che Jack sarebbe stato quello che  avrebbe ucciso MIB e che Hurley sarebbe stato poi il successivo  protettore. Forse lo sapeva fin dall’inizio, forse no. Questa  è sempre  stata una delle chiavi di lettura dell’intera serie: Destino contro  Libero Arbitrio, Scienza contro Fede. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Personalmente credo che Jacob  sapesse fin dal principio che cosa sarebbe successo ed ogni personaggio  ha giocato un ruolo chiave attraverso le 6 stagioni nell’aiutare Jack ad  arrivare al punto in cui doveva arrivare per uccidere MIB e rendere  Hurley il nuovo guardiano dell’isola. So che anche gli autori l’hanno  vista principalmente in questo modo. Ma anche in questo caso hanno  deciso di non dire nulla a riguardo e non rovinare la libera  interpretazione a riguardo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alla fine Jack ha fatto quello che  sempre ha voluto fare, fin dal primo episodio dello show: salvare i suoi  compagni di sventura. E’ riuscito a far andare via dall’isola Kate e  Sawyer e dare a Hurley uno scopo che non ha mai trovato nella vita. E  nel  mondo parallelo (a cui arriviamo tra poco) egli ha infatti fatto si  che ognuno riuscisse ad “andare oltre”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;Sideways World:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il  mondo parallelo è l’intuizione degli sceneggiatori dove diventa davvero  interessante il discorso, in termini di teologia e metafisica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In  pratica l’idea di base che propone il telefilm è che noi tutti siamo in  qualche modo interconnessi in modo speciale con certe persone, nelle  noster vite. Chiamiamole anime gemelle (anche se non è il termine più  appropriato), comunque queste persone alle quali siamo “uniti”, sono con  noi nei momenti più importanti della nostra vita, come dice Christian.  Sono le persone con le quali ci muoviamo attraverso l’Universo nell’arco  di una vita. E’ un concetto sommariamente basato sull’ Induismo e &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mischiato  con una buona dose di religione occidentale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il concetto che gli  sceneggiatori hanno creato, basandosi su queste teologie, è che questo  gruppo di persone “connesse” , come ci saranno infiniti altri gruppi, ha  inconsciamente creato la sua realtà parallela dove vivono in una sorta  di purgatorio finchè non si risvegliano e ritrovano qualcuno che  amavano. Quando tutti trovano quel qualcuno, possono finalmente lasciare  quel mondo alternativo \ purgatorio ed “andare oltre”. (dove non si sa,  presumibilmente una sorta di paradiso pagano). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In buona sostanza  questa è la concezione di “vita dopo la morte” che lo show propone e che  mette come presupposto per giustificare la realtà alternativa che  vediamo da inizio Season 6.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Secondo questa teoria, ognuno si crea il  suo personale purgatorio con le proprie anime gemelle, durante la sua  vita e dopo la morte vivrà in quel purgatorio fino al momento in cui non  saranno tutti pronti, insieme, ad “andare oltre”. (mannatevene  affanculo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ una bella teoria. Anche se non siete religiosi o  nemmeno spirituali, l’idea che tutti noi viviamo e muoriamo insieme è  profonda ed emozionante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ un concetto molto spirituale e bello  che colma tutte le sfumature e i misteri che lo show ha proposto fin dal  principio. Queste persone erano DESTINATE ad essere insieme su  quell’aereoplano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Erano  destinate a vivere insieme questa  catena di eventi, non solo a causa di Jacob. Ma perché questo è quello  che l’Universo , o Dio ( as seconda dell’interpretazione più o meno  religiosa che volete dare), voleva che accadesse. Lo show ha sempre  trattato la tematica scienza contrapposta a fede e alla fine ha propeso  per quest’ultima. Questo risponde alla domanda centrale di tutta la  serie, la domanda che è stata la radice di tutti i misteri dell’isola ,  di ogni storia personale dei personaggi e di ogni ritorsione della  trama, ovvero cosa avessero in comune i Lost. Di per sé  è anche una  risoluzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quanto volete dedurre partendo da questa teoria è  poi una vostra libera scelaa in quanto spettatori. Pensate alla stagione  1, quando per la prima volta fu scoperta la botola.  Tutti pensarono  che quella era LA risposta. Qualsiasi cosa ci fosse lì sotto, era la  risposta. Poi si scopri che era soltanto una delle tante stazioni  Dharma. Un anello di una lunghissima catena, un tassello di un mosaico  ben più grande che ha continuato a rivelarsi, puntata dopo puntata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma  gli sceneggiatori hanno spinto questa teoria bel oltre durante  quest’ultima stagione, mettendo in contrapposizione questo “purgatorio”  alternative all’isola stessa. Ricordate quando Michael appare ad Hurley  dicendo che lui non poteva lasciare l’isola. Esattamente come MIB. Non  gli era consentito di avere una una possibilità di “purgatorio”  alternativo perché aveva dimostrato a se stesso di non essere  meritevole, attraverso le sue azioni sull’isola , di questa possibilità.  Ha fallito il test. Gli altri lo hanno passato invece e sono arrivati a  questo mondo alternativo dopo essere morti. Alcuni prima di Jack, altri  anni dopo. Nel caso di Hurley probabilmente qualche secolo dopo. Loro  esistono in questo mondo alternativo finchè non vengono “risvegliati” e  possono finalmente andare oltre, tutti insieme. Sono destinati a stare  insieme per l’eternità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I nostri protagonisti non erano tuttavia  “uniti” o collegati ad Anna Lucia o a Daniel, nè alla Roussou, nè ad  Alex o Miles o Lapidus (e a tutto il resto dei personaggi che non erano  in chiesa nella scena finale, sostanzialmente nessuno a parte quelli  della Season 1). Tutti questi altri personaggi ancora esistono nel mondo  alternativo, nel Purgatorio. Perché? Beh ancora una volta sta a voi  spiegarlo. Quello che mi piace pensare è che tutte queste persone che  rimangono nel mondo alterntivo e non sono in chiesa pronte ad andare  oltre, ancora devono trovare le proprie anime gemelle  prima di potersi  “risvegliare”. E’ possibile che queste anime gemelle non siano  necessariamente persone legate all’isola, ma di altri aspetti della loro  vita diversi da quelli dei nostri protagonisti, ma altrettanto  importanti per loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Molte persone hanno parlato e discusso sul  perché BEN non sia entrato in Chiesa. Se pensate al mondo alternativo \  purgatorio sulla base di quanto ho appena detto, la risposta è già lì.  Ben non è pronto per andarsene, perché non ha ancora trovato le persone  con le quali è connesso. E’ il suo compito probabilmente risvegliare la  Roussou, Alex, forse Anna Lucia, Entah,  Goodspeed. Deve fare molto di  più per farsi perdonare che essere stato semplicemente il numero 2 di  Hurley sull’isola. Deve fare quello che Hurley e Desmond hanno fatto per  i loro amici e le loro “anime gemelle” ed aiutarle a trovare quel  contatto che permetta loro di ricordare la vita vissuta, di ritrovarsi e  di  risvegliarsi di conseguenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Potrà andare oltre soltanto quando  gli anelli della sua catena saranno anch’essi pronti. La stessa cosa può  essere detta per Faraday, per Charlotte, per Whidmore etc… E’ un  concetto piuttosto chiaro, almeno per me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma volendo addentrasi  di più “dietro le quinte” notate: la ragione per cui Ben non è in chiesa  così come nessun altro oltre ai protagonisti di Season 1 è perché gli  sceneggiatori hanno scritto la scena finale subito dopo aver finito di  scrivere l’episodio pilota (episodio di prova prima di iniziare una  serie ndr).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E non l’hanno mai cambiata. Gli sceneggiatori hanno  sempre detto ( e molti non gli hanno mai creduto) che sapevano già come  sarebbe finito già dai primi episodi. Li applaudo per questo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In  fine, per me, Lost è una pietra miliare nella storia della televisione e  del cinema che ha trattato fede, vita dopo la morte e tutte quelle  questioni spirituali che la maggior parte degli show non trattano.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;Considerazioni:  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' l'unica spiegazione che in effetti regge e pur lasciando  domande minori senza risposta, permette comunque di dare a tutte qeuste  domande una domanda più o meno interpretativa e a libero arbitrio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di  seguito sarebbe interessante postare domande irrisolte basandosi su  questa teoria ceh sarebbe opportuno leggere e capire bene prima. &lt;/span&gt;&lt;img style="font-style: italic;" src="http://lost-italia.net/forum/Smileys/invision/smiley.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5324312862364088916?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5324312862364088916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5324312862364088916&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5324312862364088916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5324312862364088916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/05/il-finale-di-occhi-del-cuoehmlost.html' title='Il finale di Occhi del Cuo...ehm...LOST'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-102334993852697546</id><published>2010-03-26T10:59:00.003+01:00</published><updated>2010-03-30T16:13:02.238+02:00</updated><title type='text'>It's showtime!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Riporto al volo una mia risposta su Facebook che ritengo esprima le mie sensazioni alla vigilia di questa tornata elettorale:&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;"Per cominciare inizio a dire che per quanto Berlusconi mi sia simpatico, lo ritengo un plutocrate incapace di fare politica e sono decisamente contrariato verso certe scelte di Governo. Meno per altre che tanto indignano il popolo dei radical chic girotondanti. Ma non è questo il luogo dove parlare di cose forse più grandi di noi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Dico solo che se vogliamo dare alla buffonata di ieri il valore  simbolico di "protesta" verso la possibilità di dire la propria, a me va bene, mi trovate d'accordo. Come dice Ale, si sentiva la necessità di una "botta" da TG4 anche per la sinistra o comunque per chi è antigovernativo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Il problema di fondo è che secondo me l'opposizione ha perso un importante occasione per dimostrare che alle minchiate dette e fatte non si risponde con la stessa moneta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Ieri era cabaret, anche divertente a tratti, ma di quello stiamo parlando. Davvero la faccia l'hanno salvata in pochi (Lerner??...Si). Cerchiamo di uscire dalla logica degli attacchi, e delle ingiurie, questo ovviamente vale, per entrambe gli schieramenti. Cosi si crea tensione, odio. pensavo, ingenuo me, che con l'arrivo di Bersani si potesse passare a qualcosa di più "alto", meno urlato e più intelligente. Mi sbagliavo. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;E invece mi tocca rimpiangere anacronistici personaggi come Bertinotti per trovare nell'opposizione gente che sa parlare senza prevaricare. Oggi mi trovo orfano di una forza politica da seguire. Chi mi conosce dice che sono uno di destra con il cuore di sinistra. A me sembra di essere soltanto uno che non vuole vedere certe zozzure. Un premier che fa come cazzo gli pare e un opposizione che sa solo gridare al lupo al lupo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Non mi riconosco in nessuno, sicuramente conservatore, sicuramente tradizionalista, distante anni luce dai pleonastici comportamenti antisemiti e antiamericani della destra radicale, che ancora si sbraccia contro la sessualità e la diversità.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;D'altro canto la mancaza di rispetto verso il nostro retaggio e le istituzioni che ha una buona parte della sinistra che scende in piazza a protestare mi indigna. Sono nel limbo, in un deserto ideologico che mette paura. Ma mi è difficile pensare che si possa migliorare con il Cirque du Soleil messo su da Bersani&amp;amp;Co. Vi prego abbiate pietà della mia onestà intelletuale e chiamiamo raiperunanotte come va chiamata. Un divertente ma poco elegante show di satira politica. La politica quella vera è altra e, per ora, non ne vedo all'orizzonte."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-102334993852697546?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/102334993852697546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=102334993852697546&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/102334993852697546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/102334993852697546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/03/its-showtime.html' title='It&apos;s showtime!'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-7522251019732414116</id><published>2010-01-05T16:14:00.003+01:00</published><updated>2010-01-05T16:18:26.620+01:00</updated><title type='text'>Tra le Nuvole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S0NXnJ9o1ZI/AAAAAAAAAfA/Iod2R8w5ddg/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S0NXnJ9o1ZI/AAAAAAAAAfA/Iod2R8w5ddg/s200/locandina.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423274706485171602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(37, 37, 37); font-family:'Trebuchet MS', Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;A casa Reitman si respira cinema. La passione per il grande schermo è evidente e si trasmette di padre in figlio: un amore che nasce con una leggerezza sincera e spensierata e continua con una presa di coscienza sulla vita, in un ciclo evolutivo che porta Jason a rappresentare quasi un punto di arrivo artistico per questa coppia di artisti della commedia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tra le Nuvole&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; racconta la storia di Ryan Bingham, un tagliatore di teste, uno di quei personaggi che non vorresti mai vedere entrare nel tuo posto di lavoro. Assoldato dalle compagnie che si rifiutano di licenziare i propri dipendenti, il ruolo di carnefice spetta proprio a questa triste, fredda figura. Un G&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;eorge Clooney &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ampiamente a suo agio nella parte dà vita allo stereotipo del colletto bianco figlio di un America consumista e spietata, glaciale e sorridente come il suo sguardo quando deve mettere il lavoratore davanti al suo nuovo destino. Una vita passata a viaggiare per gli Stati Uniti, un vagabondare fatto di incontri fugaci con partner occasionali, di valigie perfettamente organizzate, d’ingordigia da bonus, premi, privilegi e fidelity cards, ma soprattutto delle tante agognate miglia aeree. Ryan, nel suo “piccolo”, ha questo grande obiettivo: raggiungere le dieci milioni di miglia di volo e diventare uno dei sette personaggi al mondo ad avere accesso a questa speciale onoreficenza concessa dalla American Airlines.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, sans-serif;color:#252525;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, sans-serif;color:#252525;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Una sorta di punto di arrivo, un feticcio da inseguire per dare un senso alla vita che, sorprendentemente piena da un punto di vista lavorativo, è così desolatamente vuota da quello affettivo.&lt;br /&gt;Dietro a un apparente stato di sublime perfezione, l’esistenza di Ryan attraverserà momenti che lo distrarranno dal suo essere così distaccato verso il mondo e verso il prossimo e lo porteranno a interrogarsi su se stesso e sui suoi affetti. A fare da sfondo a una vicenda che sembra fin troppo intimista c’è tutto un universo di sfaccettati casi di vita vissuta che sottolineano comunque il carattere corale della pellicola. Pur raccontando la storia di una persona, il film illustra decine di momenti di estrema emotività legati alle tante persone che perdono il lavoro e che rappresentano l’asse portante del film stesso aiutando il protagonista a mutare il suo punto di vista sull’approccio alla vita. Mutazione sicuramente incoraggiata dalle due coprotagoniste, &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Vera Farmiga&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Anna Kendrick&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, bravissime e impeccabili nel dare vita a due personaggi estremamente diversi e simili al tempo stesso. Più fredda e calcolatrice la prima, più dolce e intimamente scossa dal lavoro che fa (è la giovane collega di Ryan) la seconda. Il trio di attori porta sullo schermo un terzetto nel quale Clooney trova forse una delle parti più azzeccate della sua carriera: un elegante e ironico mix di cinismo e affascinante tristezza, ma è nell’insieme che i tre fanno di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tra le Nuvole&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; una delle “cose” più deliziose da vedere al cinema in questo inizio di 2010.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, sans-serif;color:#252525;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, sans-serif;color:#252525;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Jason Reitman&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; confezione un film impeccabile, dai tempi perfetti che riesce sistematicamente a sorprendere il pubblico senza mai annoiarlo. La bravura del cineasta è la conferma, dopo l’eccellente prova di Juno, che sa come toccare le giuste corde del cuore e della coscienza senza mai cadere nella banalità e, soprattutto, senza cedere alla tentazione dell’“happy ending” a tutti i costi. Non c’è retorica in quello che Reitman dirige e tenta di far “leggere” a chi guarda il film: è una storia d’amore e d’amicizia, di redenzione e riscoperta dove il vero messaggio è lì a disposizione di chi è in sala. Quando saranno le luci a riaccendersi sarete voi a cogliere quello che il film vi avrà dato e sarà quello il vero senso del film. Ed è li che è nascosta la magia di Reitman, celata semplicemente lassù...&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tra le Nuvole&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-7522251019732414116?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/7522251019732414116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=7522251019732414116&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/7522251019732414116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/7522251019732414116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2010/01/tra-le-nuvole.html' title='Tra le Nuvole'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/S0NXnJ9o1ZI/AAAAAAAAAfA/Iod2R8w5ddg/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-9124304757827962142</id><published>2009-12-22T13:41:00.005+01:00</published><updated>2009-12-23T09:44:39.867+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Brothers</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SzC-z_2PuZI/AAAAAAAAAe4/RKNBwyawz-U/s1600-h/locandina_del_film_Brothers---01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SzC-z_2PuZI/AAAAAAAAAe4/RKNBwyawz-U/s200/locandina_del_film_Brothers---01.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418040152248269202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Sam Cahill è il perfetto figlio di un America che vive secondo certi puntuali e precisi schemi di vita. Studente modello, sposo della prima cheerleader del liceo, padre di due splendide bambine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;E' un marito e un soldato perfetto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;Lui, eroe di guerra e orgoglio del proprio padre, reduce in Vietnam, lei splendida mamma e fiera compagna di un patriota.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Una famiglia che incarna molti degli ideali di quella mentalità conservatrice e medio borghese della provincia americana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Tommy è il fratello più piccolo che non ha mai conosciuto l’appoggio del padre, ne tanto meno quegli sguardi che ti rendono parte dell’esistenza di chi ti vuole bene, un ragazzo difficile, l’altra faccia di una medaglia così diversa da dover essere quasi nascosta. Il suo potenziale perso tra troppe bottiglie e qualche cella di prigione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;In procinto di partire per la sua quarta missione in Afghanistan, Sam riporta suo fratello a casa dal suo ultimo giorno in cella, l’arrivo di Tommy e la successiva prigionia in medio oriente, cambieranno per sempre la sua vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Versione a stelle e strisce di un classico della nuova cinematografia europera quel “Non desiderare la donna d’altri” che usci nel 2005 per la regia di Susanne Bier, Brothers vede il ritorno di Jim Sheridan dietro la macchina da presa, regista di capolavori come Il mio piede sinistro e Nel Nome del Padre, il cineasta irlandese muove gli intricati fili di questa vicenda con assoluta maestria, un melodramma familiare sul reinserimento nella vita di tutti i giorni di un soldato che cova dentro di se il rancore per la presunta storia d’amore tra la moglie e il fratello, illogica paura di un tradimento mai avvenuto, figlia di uno stato psichico alterato dalla tremenda esperienza di prigionia tra le montagne controllate dai talebani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;E‘ Tobey Maguire a interpretare Sam, credibile e drammaticamente debole, da vita a una delle sue migliori interpretazioni, donando al soldato Cahill un anima stracciata dal dolore e dal rimorso. Il figlio partito e ritornato, metafora di una trasformazione fisica e spirituale che la guerra può infliggere a ognuno di noi. Sheridan affronta la problematica del ritorno da una terribile esperienza bellica trasportando gli orrori di quest’ultima nella vita di tutti i giorni. Non è il fronte questa volta il portatore di violenza e dolore, ma è lo stesso nucleo familiare che ne subisce le dirette conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Jake Gyllenhall dal canto suo fa del suo meglio per contrapporre la figura di Tommy a quella di Sam. E da quello che abbiamo potuto vedere ci riesce egregiamente, il fratello minore, quello non meritevole delle attenzioni del padre, riesce finalmente a trovare una sua dimensione e a rendersi conto, aiutando la propria famiglia, che qualcuno nella sua vita potrà finalmente donargli l’affetto del quale sente fortemente il bisogno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Natalie Portman affascinante come sempre riesce, nel ruolo di Grace, moglie di Sam, a “disegnare” con milioni di sfumature una moglie affranta dal dolore, mai rassegnata e dolcemente affascinata dal cognato, che vede come unica ancora di salvezza per le sua due bambine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Un cast davvero di alto livello al quale si aggiunge un impeccabile Sam Shepard nel ruolo del padre dei due fratelli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il regista irlandese ci regala un opera emozionate matura e completa, che porta la guerra nella vita di tutti i giorni, quella vita lontana dagli scenari di guerra, ma che ne subisce violentemente le conseguenze. La pellicola non è ne retorica ne moralista, non condanna la guerra di per se, non ne fa un pretesto qualunquistico per dire no a un qualcosa che il regista non giudica, ma che aiuta a capire in determinate situazioni, in tutti quei casi dove l’eroe che torna a casa non è sempre quello senza macchia e, sopra tutto, senza paura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-9124304757827962142?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/9124304757827962142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=9124304757827962142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9124304757827962142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9124304757827962142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/12/brothers.html' title='Brothers'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SzC-z_2PuZI/AAAAAAAAAe4/RKNBwyawz-U/s72-c/locandina_del_film_Brothers---01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8962216515588321752</id><published>2009-12-03T15:03:00.006+01:00</published><updated>2010-07-27T12:37:27.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Moon</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SxfFWSArxUI/AAAAAAAAAcQ/WRa9jWYAR7w/s1600-h/47314.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 136px; float: left; height: 200px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411010463891440962" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SxfFWSArxUI/AAAAAAAAAcQ/WRa9jWYAR7w/s200/47314.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;Il fabbisogno energetico terrestre è ai massimi livelli, il mondo si interroga su come poter fornire energia a una popolazione ormai cresciuta a dismisura.&lt;br /&gt;La soluzione sembra arrivare dal nostro satellite, quella Luna che ha ispirato poeti, artisti e scienziati. Un luogo di solitudine a “pochi” passi dalla terra, ricco di Helium 3, un gas che potrebbe da solo risolvere gran parte delle problematiche legate al consumo di energia, il pianeta a noi più vicino sembrerebbe davvero rappresentare l'ultima speranza.&lt;br /&gt;La Lunar, società incaricata di occuparsi dell'estrazione e dell'invio della materia prima sul nostro pianeta, garantisce il servizio grazie al lavoro automatizzato di una grossa stazione spaziale gestita dall'unica persona che rappresenta l'interaforza lavoro e dall'intelligenza artificiale che sopperisce agli incarichi inibiti all'uomo.&lt;br /&gt;Il film racconta la strana storia di Sam Bell (Sam Rockwell), unico abitante della base estrattiva in procinto di terminare il suo ciclo triennale di lavoro nello spazio.&lt;br /&gt;Mancano soltanto due settimane e Sam finalmente potrà riabbracciare sua Moglie Tess e la sua bambina Eve.&lt;br /&gt;In questo clima di tranquilla solitudine, il nostro protagonista riesce a comunicare con la famiglia soltanto tramite messaggi in differita ai quali non può dare una risposta e la sua unica compagnia è il robot Gerty, nella versione originale doppiato da un eccellente Kevin Spacey.&lt;br /&gt;A pochi giorni dal suo rientro, Sam, durante il solito giro di perlustrazione all'esterno della base, è vittima di un incidente che cambierà per sempre il suo modo di percepire la realtà.&lt;br /&gt;Pochi attimi e il risveglio sul letto dell'infermeria lo trasporteranno nel suo viaggio verso inquietanti risvolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam non è solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Senza dubbio il mio scopo era realizzare un film di sci-fi per gli appassionati del genere, tra cui io mi inserisco, ed è un peccato che registi come Ridley Scott o Douglas Trumbull non realizzino più film di questo tipo"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E' appassionato l'appello del regista, quasi una dichiarazione d'amore per un genere che lui adora e che affronta nella sua opera proprio come farebbe uno spettatore appassionato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Prendere qua e là spunti dai classici, e reinventarli senza snaturare la loro essenza, allocando la fantascienza all'interno di un concetto di umanità. Un uomo in un luogo alieno mostra tutta la sua forza, o fragilità"&lt;/em&gt; . Ed è questo che la pellicola esprime, la personalità umana in stretta correlazione con la fine dell'esistenza in un luogo avulso dal normale concetto di esistenza e di vita vissuta.&lt;br /&gt;Un film di fantascienza elegantemente incastonato in un contesto asettico e solitario del tutto simile a quello di classici come Alien o 2001: Odissea nello spazio.&lt;br /&gt;Il confronto tra due personalità nate dalla stessa forma di vita. Uno specchio che non è realmente tale ma che riflette una parte di noi uguale e diversa al tempo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rafforzare la bontà del lavoro del figlio di David Bowie arriva la stupenda interpretazione di Sam Rockwell che ancora una volta da vita a a una coppia di personaggi dal carattere completamente diverso, una doppia interpretazione emotivamente coinvolgente che non mancherà di sottolineare egregiamente il concetto di dualismo espresso dal film stesso attraverso la fine della solitudine e la consapevolezza della fine.&lt;br /&gt;Moon è sicuramente la rivelazione cinematografica di questa fine 2009, una pellicola che fortunatamente Sony ha comprato e distribuito nel mondo. Perchè se è vero che il Sundace festival lo aveva acclamato ed esaltato è altrettanto vero che molte opere viste nella rassegna ideata da Redford difficilmente riescono a uscire dal territorio americano.&lt;br /&gt;Quindi questo Natale, tra licantropi e vampiri, cine panettoni e classici rivisitati, fatevi un bel regalo e correte nelle sale a vedere una delle più eleganti e raffinate narrazioni fantascientifiche degli ultimi anni.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8962216515588321752?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8962216515588321752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8962216515588321752&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8962216515588321752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8962216515588321752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/12/moon.html' title='Moon'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SxfFWSArxUI/AAAAAAAAAcQ/WRa9jWYAR7w/s72-c/47314.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5590703450889889462</id><published>2009-11-25T12:26:00.005+01:00</published><updated>2009-12-23T09:44:51.017+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Senza Amore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sw0Uk3m9TCI/AAAAAAAAAcI/VdCviLlFyJs/s1600/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 141px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sw0Uk3m9TCI/AAAAAAAAAcI/VdCviLlFyJs/s200/locandina.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408001351177030690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;“Quando per la prima volta ho ascoltato la storia di Luigi sono letteralmente rimasto senza parole. La mia visione materna era ed è tutta un’altra.”&lt;br /&gt;Renato Giordano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza parole, dobbiamo ammettere, ci siamo rimasti anche noi. Ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;La pellicola scritta e diretta dallo stesso Giordano, che trova finalmente una produzione dopo tre anni dalla sua gestazione, racconta la storia di Luigi, ragazzino figlio di una Napoli disagiata e di una società che sembra non accorgersi del suo essere cosi giovane.&lt;br /&gt;Luigi vive tranquillamente la sua esistenza, a quella età in realtà non ci vuole molto per essere sereni. A sconvolgere il suo animo e la sua personalità arriva un vigile urbano (Francesco De Vito), che con premura sospetta, si occupa della sicurezza nella scuola frequentata dal protagonista.&lt;br /&gt;A peggiorare la situazione c'è paradossalmente sua madre (Lidia Vitale) che non fa nulla per difenderlo dalle avance del pedofilo in divisa e anzi, ne approfitta per racimolare qualche soldo indispensabile a mantenere una famiglia con un padre in prigione e una bocca da sfamare.&lt;br /&gt;Il ragazzo cresce identificandosi negli eventi che hanno caratterizzato la sua infanzia. Adolescente riesce a fuggire da questa situazione anche grazie a parenti e amici. Sopratutto una, Laura (Eleonora Neri) la sua in segnante di danza, grande passione del piccolo Luigi, che decide di portarlo con se a Roma nonostante lo scetticismo del suo fidanzato (Luca Pizzurro).&lt;br /&gt;Nella capitale Luigi cresce con la convinzione, maturata negli anni, che per ottenere qualcosa basta concedersi a chi ha voglia di offrire per avere.&lt;br /&gt;In questo suo percorso di strana perdizione Luigi (Marco Cacciapuoti), ormai maggiorenne, conosce Giacomo (Renato Giordano) una sorta di amico e mentore che lo mette in guardia sui pericoli e sulle illusioni del suo vivere da squattrinato e inconsapevole gigolò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa fase il regista passa da una analisi piuttosto banale e poco concreta della pedofilia a quella altrettanto imbarazzante dell'omosessualità. Tematiche che contraddistinguono la pellicola dalla quale ne escono lette e studiate in modo superficiale e quantomeno personale. Non concedendo quasi mai nulla allo spettatore, il film subisce una serie di scelte legate per lo più alle convinzioni del regista piuttosto che a quelle che potrebbero nascere da attente riflessioni sulla crescita non facile di un ragazzo nato sessualmente in maniera decisamente anomala.&lt;br /&gt;Si potrebbe parlare di onestà intellettuale da parte dell'autore ma ci sembra invece che il tutto nasca da un pensiero quasi assolutistico di quest'ultimo su tematiche che meriterebbero davvero un altro tipo di approccio.&lt;br /&gt;Lo spettatore probabilmente non si annoierà, incuriosito magari dalla storia del giovane napoletano, purtroppo però la pellicola arranca e non riesce mai a decollare. Ad aiutare questo strano e lento andamento si aggiungono scelte stilistiche che davvero non ci sono piaciute, come quella bonariamente perbenista di evitare le scene di sesso, staccando improvvisamente su panoramiche di varie vedute accompagnate da una altrettanto discutibile scelta sonora.&lt;br /&gt;Come non ci è piaciuta, purtroppo, la recitazione, a tratti quasi ridicola e poco credibile. Giudizio dal quale però ci sentiamo di non includere la bravissima Lidia Vitale e il credibile Francesco De Vito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un film che cerca una collocazione in un panorama sicuramente acerbo, almeno contenutisticamente, come quello italiano quando si tratta di parlare di certe tematiche.&lt;br /&gt;Il film di Giordano sceglie per fortuna di scindere i due argomenti, da una parte la pedofilia come cancro della società e dall'altra l'omosessualità vista in questo caso come semplice stato di fatto e naturale evoluzione positiva dell'idea di famiglia. Ci rendiamo conto che oggi nel nostro paese non si parli molto di pedofilia e omosessualità. Non se ne parla sopratutto con una certa libertà e forse non con la dovuta crudezza che a volte serve per definire e sottolineare certe situazioni.&lt;br /&gt;Il nostro cinema lo fa velatamente, magari anche bene, con storie però fin troppo fassbinderiane, quelle del desiderio nascosto e bloccato, quelle dell'amore mai realmente esternato. I grandi invece come Bertolucci, Amelio e Tornatore non lo affrontano mai in maniera diretta, riconosciamo quindi a Giordano il coraggio di aver voluto fortemente girare una storia tristemente vera.&lt;br /&gt;Ma forse il modo non ci è sembrato all'altezza dell'importanza del messaggio del film.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5590703450889889462?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5590703450889889462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5590703450889889462&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5590703450889889462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5590703450889889462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/11/senza-amore.html' title='Senza Amore'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sw0Uk3m9TCI/AAAAAAAAAcI/VdCviLlFyJs/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4319440122482539922</id><published>2009-11-17T12:18:00.006+01:00</published><updated>2009-11-17T12:27:19.839+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>New Moon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SwKGhgTE1lI/AAAAAAAAAcA/lq1LY5OUeE8/s1600/locandina-di-twilight-new-moon-117312.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SwKGhgTE1lI/AAAAAAAAAcA/lq1LY5OUeE8/s200/locandina-di-twilight-new-moon-117312.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405030412961764946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Il triangolo no, non l'avevo considerato. Lui chi è, come mai l'hai portato con te...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Attesissimo dai milioni di fan in tutto il mondo, arriva in pompa magna il secondo capitolo della saga scritta da Stephenie Meyer che dopo Harry Potter rappresenta il più grande successo letterario e commerciale degli ultimi dieci anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Il primo film uscito un anno fa rappresentava una sorta di cavallo di troia cinematografico. Il basso budget e un cast ridotto al minimo indispensabile ne facevano una lussuosa testa di ponte per capire che impatto potesse avere la trasformazione dell'idea della scrittrice americana in un paio d'ore di pellicola girata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Il risultato era ovviamente scontato. Ottenuto con il minimo sforzo un risultato che ha dell'incredibile, ecco arrivare per la nuova produzione, tanti denari in più, ottimi innesti nel cast e un regista che si era già occupato di narrare storie dal tratto fantasy.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Chris Weitz è un ottimo mestierante, sa scrivere e dirigere con una certa maestria anche se con New Moon sembra sentire il peso di una responsabilità indotta dal fardello di un aspettativa altissima. Non osa, non gira nulla che sorprenda lo spettatore, rimane ancorato ai rigidi canoni dettato dalla professione e si accontenta di fare il suo comunque valido compitino per casa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Eppure la Meyer, in questo secondo libro, di carne al fuoco ne aveva messa davvero molta. Quello che invece ci ritroviamo in sala è un film forse pensato veramente troppo per i “Twilighters” che tra un velato omaggio a Romeo e Giulietta, un centinaio di “I love You” e una buona dose di anabolizzanti, riesce ad appagare la sete delle milioni di fan di Patterson (il bel vampiro) e Lautner (l'amico del cuore di Bella nonché affascinante licantropo) ma lascia con l'amaro in bocca a chi, pur avendo amato il libro, forse chiedeva qualcosa di più.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Un amore struggente, di quelli che ti creano un enorme vuoto dentro se sai che sono destinati a finire. Edward decide che non può rimanere accanto a Bella(la bellissima e sopratutto bravissima Kristen Stewart), prende cosi la decisione di allontanarsi e vivere la sua immortale e disperata vita da vampiro in piena solitudine. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Lei è colpita nel profondo, la sua anima che lei vorrebbe donare all'eterna dannazione rimane lesa da questo abbandono. Difficile trovare una via d'uscita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;A questo punto l'unico modo di riuscire a percepire la presenza del suo amato è quella di non mantenere la promessa fatta davanti all'addio. Quella di evitare di fare cose insensate prive di ogni prudenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;A salvarla da questo atteggiamento autolesivo ci pensa il terzo incomodo, il bel lupacchiotto Jacob, che cresciuto a steroidi e muffin si fa sotto innamorandosi perdutamente della graziosa protagonista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Quando Edward arriverà a credere che Bella sia morta per un gesto estremo e definitivo, decide di porre fine alla sua esistenza in maniera drammatica e decisamente pericolosa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Ma diversamente dal dramma “Sheaksperiano” l'epilogo sarà completamente diverso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Sarà la stessa Bella a salvare la vita al tenebroso vampiro dando però inizio a quello che rappresenterà il prologo per il terzo episodio, già in lavorazione e pronto a proseguire questa struggente storia d'amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;La pellicola regge in confronto con il libro e sa narrare in grandi linee quello che la Meyer ha voluto raccontare in New Moon. Il problema di questo film risiede nella qualità cinematografica che in questo caso è di puro contorno. L'importante non è soddisfare il pubblico ma compiacere i fan del libro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Troppe smielate e insulse le scene d'amore che fungono da contorno ad alto tasso glicemico per un film che avrebbe potuto regalare più scene d'azione e fregiarsi di un carattere più votato al thriller horror senza propinarci veri e propri momenti da commedia adolescenziale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Non è un caso che la parte più riuscita è quella, purtroppo sfruttata davvero poco, girata in Italia, dove facciamo conoscenza con i Volturi, ancestrale confraternita di vampiri che regola le leggi del loro mondo, caratterizzati dalle sontuose interpretazioni di Michael Sheen e Dakota Fanning, che con poche ma bellissime pose arricchiscono un film altrimenti fatto di sospirati e affranti messaggi d'amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Il paradosso è proprio questo, in un mercato del cinema dove troppo spesso ci si lamenta di gratuite scene d'azione e di poco spessore, questa volta ci troviamo difronte a un qualcosa che dimentica che davanti all'eterna lotta tra vampiri e licantropi, dove gotico e violenza vanno a braccetto, forse qualche brivido in più poteva e doveva esserci. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;L'obbiettivo è comunque raggiunto, il film sbancherà i botteghini, milioni di ragazzine sogneranno i fisici scolpiti dei protagonisti e i fan del libro tutto sommato potranno accontentarsi. Il rammarico rimane per tutti gli altri che vedranno New Moon come il solito calderone di buoni sentimenti, immagini patinate e poca qualità per questo triangolo amoroso e fantasioso che poteva finalmente sdoganare, visto quanto si era letto nel libro, un certo tipo di film.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4319440122482539922?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4319440122482539922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4319440122482539922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4319440122482539922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4319440122482539922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/11/new-moon.html' title='New Moon'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SwKGhgTE1lI/AAAAAAAAAcA/lq1LY5OUeE8/s72-c/locandina-di-twilight-new-moon-117312.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-2889350239817856925</id><published>2009-11-10T15:24:00.004+01:00</published><updated>2009-11-17T12:28:27.738+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Gli Abbracci Spezzati</title><content type='html'>&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402480927954211762" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Svl3x8iIk7I/AAAAAAAAAb4/CQwVlXWpyV4/s200/Gli-abbracci-spezzati-poster-Italia_mid.jpg" /&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Una persona vive quattordici anni della sua vita nella più completa oscurità. Ultimo lascito di un grave incidente durante il quale la luce si spense non solo nei suoi occhi, ma anche nel cuore.&lt;br /&gt;Quella terribile sera, Lena, la sua donna, la sua musa perse la vita, lasciandolo nel buio della sua anima e della sua esistenza.&lt;br /&gt;Il protagonista del nuovo film di Pedro Almodovar è un essere sofferente, combattuto, ma che nonostante tutto riesce a chiudere la sua esistenza nel robusto scudo del suo alter ego, con il nome del quale firma le sue sceneggiature. Già perché la sua precedente professione, quella del regista, fatta di immagini, colori e situazioni è morta con il suo vero nome, quel Mateo Blanco che sapeva amare, donarsi alla vita e all'amore.&lt;br /&gt;Il neonato Harry Caine che scrive testi per il cinema e per la tv decide di tornare a vivere, cambiando la sua esistenza e lasciando morire il suo "io" precedente.&lt;br /&gt;Un cieco, vivo, passionale ma al contempo distaccato, a tratti cinico ma tremendamente legato ai ricordi che nonostante il suo cambio di rotta lo rendono comunque sensibile come pochi altri.&lt;br /&gt;Vicino a Mateo\Harry vivono la sua collega e il figlio di lei, che lo aiuta nella stesura dei testi. Due personaggi legati in maniera particolare che rendono la sua vita meno monotona e che cercano di tenerlo legato al presente, pur avendo anche loro una grande importanza nel suo passato.&lt;br /&gt;La pellicola narra la nascita della storia d'amore del protagonista con delicata e al tempo stesso irriverente eleganza. Il maestro spagnolo intreccia volti e situazioni montando il film drammatizzandone il suo carattere attraverso l'altalenarsi del presente e del passato dei protagonisti.&lt;br /&gt;Un continuo scambio di situazioni scandisce il tempo di una qualcosa di ritmato e seducente che Almodovar dirige con grande maestria.&lt;br /&gt;E' un film dove l'immagine più significativa è quella intensa e bellissima di una fotografia fatta a pezzetti e ricostruita che vede i due amanti posare davanti alla macchina fotografica dopo un sussulto emotivo causato da una intensa scena del film Viaggio in Italia di Rossellini appena vista in tv .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lena e Mateo dopo aver concluso le riprese della loro pellicola scappano dalla loro realtà fatta di adulterio e arte abbandonata alle conseguenze del tradimento. Si ritroveranno da soli, lontani dal mondo ma costretti loro malgrado ad affrontare le conseguenze delle loro scelte e della loro passione.&lt;br /&gt;Il concetto di dualità, di ambigua ripetizione è l'asse portante di un film che viaggia su due binari paralleli e che, solo alla fine, troveranno il loro punto di incontro in un epilogo che è il chiudere un cerchio di legami umani e di vita che finalmente troveranno la giusta collocazione.&lt;br /&gt;Il "doppio" come estensione dei personaggi. Mateo diventa Harry. Il figlio del primo amante di Lena si comporterà come il padre e inizierà nel suo ambiguo procedere tra vendetta personale e isolamento. Persino in alcune scene questo leit-motiv continua a segnare visivamente la pellicola. In un momento di tenerezza Magdalena abbraccia Mateo da dietro mentre lui scatta una foto, a loro insaputa, nella spiaggia sottostante una coppia abbracciata li riflette. Se ne accorgeranno soltanto dopo aver sviluppato l'istantanea. Un riflesso di vita vissuta inconsapevole e innocente nella romantica e solitaria cornice di Playa Del Golfo.&lt;br /&gt;Un film nel film quello del regista spagnolo, un "making of" del capolavoro di Mateo raccontato, intrecciandone gli eventi con la vita di Harry, necessario a completare la storia principale. Impossibile non cogliere le macroscopiche somiglianze tra il film nel film (Ragazze e Valige) e uno dei tanti successi di Almodovar come Donne sull'orlo di una crisi di nervi.&lt;br /&gt;Splendida Penelope Cruz nel ruolo di Magdalena, musa e amante di Mateo (il bravissimo Lluìs Homar), una donna che cede alle lusinghe del suo capo che l'aiuta con il padre malato e nelle sue velleità di aspirante attrice. Non da meno l'intensa interpretazione di Blanca Portillo che da vita alla premurosa socia di Mateo/Harry.&lt;br /&gt;Poco più di due ore per un atipico noir, struggente e intenso che non mancherà di appassionare anche il pubblico meno avvezzo ai complessi intrecci del regista spagnolo. Romantico e duro al tempo stesso Gli Abbracci Spezzati rappresenta forse la più grande dichiarazione di amore di Almodovar per il cinema. Entità sempre omaggiata dall'artista spagnolo nei suoi lavori. Stavolta però il pensiero e diretto, forte e delicato al tempo stesso.&lt;br /&gt;Una storia di "amour fou" contraddistinta dalla passione, dal potere, dall'arroganza e dal senso di colpa. Intensa e perduta come una fotografia ridotta in mille pezzi dalla rabbia e ricostruita dal dolore del rammarico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-2889350239817856925?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/2889350239817856925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=2889350239817856925&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2889350239817856925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2889350239817856925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/11/una-persona-vive-quattordici-anni-della.html' title='Gli Abbracci Spezzati'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Svl3x8iIk7I/AAAAAAAAAb4/CQwVlXWpyV4/s72-c/Gli-abbracci-spezzati-poster-Italia_mid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8853976779589294177</id><published>2009-10-07T15:56:00.003+02:00</published><updated>2009-11-10T15:33:58.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Fame - Saranno famosi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SsyeSZqJgDI/AAAAAAAAAbw/_d6ab3GHE5s/s1600-h/FameSarannofamosi2009RecensioneinAnteprima.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SsyeSZqJgDI/AAAAAAAAAbw/_d6ab3GHE5s/s200/FameSarannofamosi2009RecensioneinAnteprima.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389856893018144818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Kevin Tancharoen riesce a rovinare il ricordo di un mito in soli 108 minuti. Un record!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sala era piuttosto gremita per questa premiere romana di Fame – Saranno Famosi, segno che il film del 1980 di Alan Parker a 29 anni di distanza trova saldamente un posto nel cuore di molti appassionati di cinema. Un film quello di Parker che senza se e senza ma aveva di fatto cambiato per sempre il volto del musical, collezionando ben sei candidature all'Oscar e affascinando milioni di spettatori.&lt;br /&gt;La serie televisiva edita qualche anno dopo aveva contribuito, seppur mantenendo una certa distanza dall'eccellenza cinematografica del film, a rafforzare la notorietà delle vicende vissute dagli studenti della High School of Performing Arts di New York.&lt;br /&gt;Quasi tre decadi dopo qualcuno ha ben pensato di tirare fuori dal cilindro un remake di un qualcosa che probabilmente era meglio non scomodare.&lt;br /&gt;La pellicola prodotta in pompa magna da Metro Goldwin Mayer, Lakeshore Entertainment e United Artist vede al timone uno sconosciutissimo ex coreografo che per volere di qualcuno ha deciso di offrire la sua arte al cinema, quindi dopo le coreografie di un tour di Britney Spears e la regia di un famoso reality sulla danza per la TV americana eccolo sbarcare, con non poche ambizioni, sul grande schermo.&lt;br /&gt;Il giovane si impegna, si arrampica su specchi fatti di luoghi comuni e stereotipi di rarà banalità, cerca un appiglio, ma riesce soltanto a scivolare verso il baratro di un film che sembra uscito da un montaggio di vecchie gag della Premiata Ditta o del mitico trio Solenghi Marchesini e Lopez.&lt;br /&gt;La proiezione inizia con la pellicola bruciata dai macchinari con buona pace del proiezionista che in men che non si dica, purtroppo, riesce a sistemare le cose, un segno del destino, un accadimento che doveva farci riflettere. Neppure il fato voleva farci assistere a tale scempio.&lt;br /&gt;Alternando discreti momenti di canto e ballo, del resto il tizio almeno il coreografo pare saperlo fare, il film è un altalenante nenia tre stralci vita vissuta e performance di evasione dal pseudo stress quotidiano.&lt;br /&gt;E' dura cercare qualcosa di positivo in un prodotto che mescola abilmente quanto di più brutto si possa tirare fuori da una guazzabuglio emotivo come un qualsiasi talent show e le finte esperienze di vita degne del più grottesco e colorato degli High School Musical.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8853976779589294177?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8853976779589294177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8853976779589294177&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8853976779589294177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8853976779589294177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/10/fame-saranno-famosi.html' title='Fame - Saranno famosi'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SsyeSZqJgDI/AAAAAAAAAbw/_d6ab3GHE5s/s72-c/FameSarannofamosi2009RecensioneinAnteprima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-2574598054643506955</id><published>2009-10-06T11:21:00.010+02:00</published><updated>2009-10-06T12:06:04.907+02:00</updated><title type='text'>Player One</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Il tardo pomeriggio romano riesce ad essere mite e piacevole anche in autunno. Quando la luce si colora delle rosee sfumature del tramonto e migliaia di romani cominciano la loro fuga dai posti di lavoro cercando, come tante formiche, di rientrare nelle loro tane, io inevitabilmente mi ritrovo li nel mezzo.&lt;br /&gt;Il mio scooter ormai conosce la strada a memoria, potrebbe portarmi a casa da solo se solo riuscissi a capire come dirglielo. Il problema è che so già che mi risponderebbe. Mi chiederebbe se realmente io abbia intenzione di tornare a casa. Già, il fatto è che uscito dalle quattro mura lavorative, solitamente, se le mie chiappe poggiano sulla confortevole seduta del mio Honda, non è sempre casa la mia prima destinazione.Esiste un posto dove entrando dimentico le fatiche degli allenamenti, le rotture lavorative e i piccoli problemi di ogni giorno.&lt;br /&gt;Esiste un piacevole ritrovo dove quando entri il saluto non è quello di cortesia di un negoziante qualsiasi, ma quello di un amico.&lt;br /&gt;C'è un posto dove mi piace ritrovarmi anche solo per una mezzora, dove gettarsi alle spalle ipocrisie e fastidi di una giornata passata in un posto che trova la sua unica logica di esistere nel fatto che serve a sopravvivere.&lt;br /&gt;Insomma, girato l'angolo di viale Libia con via Lago Tana, ho la sensazione di approdare su un lido di tranquillità e sorpresa. Non saprai mai chi ti potrà capitare di incontrare in questa colorata scatola di cioccolatini.&lt;br /&gt;Si scambia qualche chiacchiera e si parla anche un pochino del mio hobby preferito. Eh...il mio hobby, in realtà questo posto spaccia la mia passione come Willy Wonka spacciava cioccolato di generazione in generazione. Player One è uno degli ultimi negozi indipendenti di videogiochi a Roma.&lt;br /&gt;Uno di quelli nati anche dalla passione, dove tempo fa, quando le logiche di mercato non erano cosi legate al triste destino della globalizzazione, ci potevi trovare folkloristiche scatole con ideogrammi giapponesi, robe che nessuno altro aveva, un piccolo eden per noi giocatori di altri tempi.&lt;br /&gt;Oggi le cose sono cambiate, oggi è tutto uguale tutto cosi standardizzato, ma la differenza è ciò che realmente nasconde il negozietto. Quell'intimo ritrovo di sincerità e simpatia. Dove basta varcare la soglia per ricevere un sorriso.Come diceva la sigla di una delle più carine sit-com americane degli anni ottanta, un posto dove tutti conoscono il tuo nome.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-2574598054643506955?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/2574598054643506955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=2574598054643506955&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2574598054643506955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2574598054643506955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/10/player-one.html' title='Player One'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-171644467118056730</id><published>2009-10-02T13:29:00.002+02:00</published><updated>2009-10-02T13:35:06.854+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Whiteout - Incubo Bianco</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SsXkS7evCtI/AAAAAAAAAbo/vUU86D8OFZc/s1600-h/11892_big.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387963543074048722" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SsXkS7evCtI/AAAAAAAAAbo/vUU86D8OFZc/s200/11892_big.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il Whiteout è un fenomeno tipico delle zone polari e consiste in quel immenso biancore che rende impossibile visualizzare la linea dell’orizzonte. Il claustrofobico action thriller diretto da Dominic Senna non stupisce ma al tempo stesso non delude completamente le aspettative di uno spettatore che non deve pretendere chissà quale exploit cinematografico da questo “freddo” giallo tra i ghiacci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kate Beckinsale interpreta Carrie Stetko un agente federale che da due anni vive nella base americana Amudsen Scott in Antartide come responsabile della sicurezza interna. A pochi giorni dalla sua partenza e dal conseguente ritorno alla vita di tutti i giorni accade qualcosa che poggia le sue radici alla fine degli anni 50. Il ritrovamento di un cadavere, legato in qualche modo a un misterioso incidente aereo accorso poco più di trenta anni prima, fa si che Carrie e pochi altri sfortunati decidano di rimanere altri sei mesi (il tempo che occorre per passare l’inverno polare) ed indagare sull’accaduto.&lt;br /&gt;Il regista già all’opera con Fuori in 60 secondi e Codice Swordfish dimostra di saper stare dietro la macchina da presa quando si tratta di azione a tutto campo e adrenalina a go-go, qui lo ritroviamo in una pellicola più “intima”con pochi personaggi, ambienti limitati e tanta suspense.Le meravigliose vedute dell’Antartide si alternano a momenti di estrema “chiusura” all’interno della base scientifica. Il regista dichiara molto semplicemente :  “Non ho scelto un approccio stilizzato, ma realistico. L’Antartide è un luogo spietato ed il bianco assoluto un fenomeno formidabile; quando avviene non riesci a vedere a un metro di distanza e la tua aspettativa di vita è di pochi minuti. L’idea era di trasportare il pubblico in Antartide. Volevamo che sentisse il freddo, la paura, il desiderio di sopravvivere in un ambiente ostile”.&lt;br /&gt;In parte , bisogna ammettere, che l’operazione risulta abbastanza riuscita. L’agente Stetko prima da sola e poi aiutata dall’investigatore Pryce (Gabriel Macht) appaiono piuttosto credibili tanto quanto l’austero panorama che li circonda sia dentro che fuori la base. A tratti il film ricorda vagamente La Cosa di Carpenter, somiglianza che si limita comunque al solo comparto scenografico, rimanendo assolutamente al di sotto di certi standard di tensione narrativa propri del capolavoro del regista statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un action-thriller che non si risparmia, che non lascia nulla di intentato ma che alla fine risulta essere piuttosto lineare e scontato nonostante le quasi due ore di film siano permeate di una certa suspense. Risultato inevitabile visti i pochi comprimari che in scena affiancano la sempre bellissima attrice inglese che, ancora una volta, dimostra che azione e sensualità possono andare decisamente d’accordo.Un film che si lascia guardare e apprezzare senza però sorprendere e che nonostante tutto intrattiene senza grosse pretese. Senna sicuramente se la cava molto meglio tra esplosioni, testa coda e belle donne, ma tra i ghiacci del Canada, location scelta per il film,  riesce a confezionare qualcosa di sufficientemente godibile. Nel cast ritroviamo il sempre impeccabile Tom Skerritt indimenticabile protagonista di pellicole del calibro di Alien, Top Gun e Contact.&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-171644467118056730?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/171644467118056730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=171644467118056730&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/171644467118056730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/171644467118056730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/10/whiteout-incubo-bianco.html' title='Whiteout - Incubo Bianco'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SsXkS7evCtI/AAAAAAAAAbo/vUU86D8OFZc/s72-c/11892_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3428043115830243764</id><published>2009-09-26T10:55:00.006+02:00</published><updated>2009-09-26T11:05:09.912+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>District 9</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sr3XHCDuXYI/AAAAAAAAAbg/LNsFPJa2P6Y/s1600-h/locandina-italiana-del-film-district-9-127220-1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385697245216529794" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sr3XHCDuXYI/AAAAAAAAAbg/LNsFPJa2P6Y/s200/locandina-italiana-del-film-district-9-127220-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Agli inizi degli anni settanta una colossale astronave parcheggia la sua mole nei cieli di Johannesbourg. Il mondo è attonito, tutti gli occhi sono puntati sulla città sud africana. Il governo, dopo aver provato vari tentativi di comunicazione, decide di intervenire. Una diretta mondiale mostra l’arrivo degli uomini su quel cargo arrivato dallo spazio. Al suo interno un intera popolazione, mal nutrita, in pessime condizioni igieniche cerca disperatamente di sopravvivere. L’inizio dell’integrazione, o presunta tale, tra uomini e alieni inizia da qua. Un enorme campo profughi viene allestito in città.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da questo posto di speranza e umiliazione nasce un ghetto che nel corso del tempo ospiterà famiglie aliene, malavita organizzata, corruzione e disorganizzazione. Un calderone di disperazione dove violenza, crimine e sporcizia prendono il sopravvento. Gli alieni ghettizzati in un mondo che non gli appartiene sono esclusi dalla società, emarginati e gestiti da una multinazionale che intrattiene rapporti con il governo al quale è legata anche per altri fini.&lt;br /&gt;Le armi e la tecnologia di questi antropomorfe forme di vita fanno gola ai potenti. Difficile far convivere culture cosi diverse, la violenza e la natura quasi tribale di alcuni alieni è la goccia che fa traboccare il vaso. Si decide per un enorme trasloco lontano dalla città in un campo d’accoglienza che ha tutto il sapore di un antico campo di concentramento. Durante questa massiccia opera di sgombro il responsabile, tale Wikus, arrogante e arrivista dirigente della MNU rimane infettato da un qualcosa al quale alcuni alieni stavano lavorando dal primo giorno della loro venuta sulla terra, una sostanza che gli avrebbe garantito la possibilità di ripartire. Questo incidente trasformerà lentamente Wikus in uno di loro. Il primo vero esemplare di ibrido alieno/umano che neanche a dirlo fa gola alle multinazionali, visto che la tecnologia di queste creature è attivabile soltanto grazie a un complesso sistema di natura biologica tra il congegno e il suo utilizzatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pellicola dal taglio documentaristico e decisamente ben girata diventa cosi un film d’azione dove le vicissitudini di Wikus arriveranno a coincidere con quelle degli alieni fino al loro epilogo. L’idea nasce dal cortometraggio del regista Neill Blomkamp che grazie ai fondi di Peter Jackson riesce a girare un film di fantascienza dove ritroviamo quasi tutto quello che il genere ci aveva mostrato negli anni, dal plot narrativo di Visitors, alle mutazioni di Cronenberg e del suo La Mosca, per passare al realismo spinto di Cloverfield, il tutto condito da un sanno splatter anni 80 che non guasta mai. Ma dietro alla facciata più smaccatamente cinematografica, District 9 nasconde un messaggio decisamente più intimo.&lt;br /&gt;E’ difficile non pensare all’arroganza dei potenti, di chi a volte ci governa con le menzogne. Il potere e il dio denaro che prendono il sopravvento sull’illuminato concetto di convivenza tra culture diverse.&lt;br /&gt;Il distretto nove come specchio dell’anima di ognuno di noi dove guardarsi e dire basta.&lt;br /&gt;Dietro gli occhi dei “cuccioli” alieni si nascondono quelli dei bambini del Ruanda, dell’Afghanistan, della ex Jugoslavia e di tutti quei posti dove l’innocenza ha perso la sua candida verginità sconfitta da odio, potere e arroganza.&lt;br /&gt;Un film consigliato che non mancherà di intrattenervi e al tempo stesso, di farvi riflettere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3428043115830243764?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3428043115830243764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3428043115830243764&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3428043115830243764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3428043115830243764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/09/district-9.html' title='District 9'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sr3XHCDuXYI/AAAAAAAAAbg/LNsFPJa2P6Y/s72-c/locandina-italiana-del-film-district-9-127220-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1005252659853079113</id><published>2009-09-10T12:12:00.003+02:00</published><updated>2009-09-10T12:18:22.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Il Mio Vicino Totoro (Tonari no Totoro)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SqjRPgb4voI/AAAAAAAAAbY/4a3MEDjgE6I/s1600-h/379492.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379779819229200002" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SqjRPgb4voI/AAAAAAAAAbY/4a3MEDjgE6I/s200/379492.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La splendida campagna giapponese illumina con i suoi colori il viaggio di Satsuki e Mei verso la loro nuova casa. In attesa che la mamma esca dall'ospedale, la famiglia delle due sorelline decide di trasferirsi lontano dai caotici centri abitati. Le piccole protagoniste si ritroveranno in un luogo che fin da subito apparirà come magico, quasi onirico. Tra personaggi reali e non, le bimbe di undici e quattro anni godranno forse del loro momento di vita più bello e spensierato nonostante l'ansia per una mamma con problemi di salute. A fare compagnia alle bambine ci saranno Totoro e i suoi amici, creature fantastiche che solo gli occhi puri e innocenti di un bambino hanno l'onore di poter vedere. Totoro è una una sorta di enorme orso, ma anche un gatto, un qualcosa di così simpaticamente tenero che sarà impossibile per lo spettatore non rimanerne attratto. Totoro è in fondo il sogno di un qualcosa di puro e semplice che risiede in tutti i bimbi. Anche in quelli troppo cresciuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo più di venti anni, grazie a Lucky Red, arriva nelle sale italiane una delle più delicate e poetiche novelle raccontate dell'anziano maestro Giapponese. E' incredibile constatare come, a distanza di molti anni, la pellicola non abbia perso nulla del suo vecchio fascino. Un animazione convincente e una tecnica che ancora oggi farebbe impallidire molte cose disegnate per l'infanzia fa de Il Mio Vicino Totoro un qualcosa da raccontare e tramandare nel tempo.&lt;br /&gt;Una perfetta opera di localizzazione, un doppiaggio che non fa rimpiangere la versione originale e che rende giustizia a un capolavoro per troppo tempo dimenticato dal nostro cinema.&lt;br /&gt;Apprezziamo come Lucky Red abbia deciso, nonostante gli anni trascorsi dal suo esordio nipponico, di portarlo in Italia. La maggior parte degli appassionati di Studio Ghibli aveva già visto il film in lingua originale, sottotitolato dai numerosi gruppi di fan che popolano il sottobosco della grande rete, ma era d'obbligo farlo conoscere alle nuove generazioni, fin troppo legate a clichè decisamente lontani dal romanticismo di Miyazaki.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensato per un pubblico di giovanissimi, il film funziona benissimo come metafora di vita anche per i più grandi. Perché se è vero che la vita cambia se vista con occhi più adulti, è altrettanto vero che il privilegio di astrarsi in mondi immaginari e di vivere e convivere con la propria fantasia non può e non deve essere solo una caratteristica dei più piccoli. Il film di Miyazaki è questo. Un luogo. Un posto dove nascondersi e sorridere. Dove si può cercare senza paure di prendersi gioco di tristezza e realtà cercando di affrontare le difficoltà che il destino decide di farci incontrare, farsene beffa, pensando che poi tutto sommato, quasi sempre, riusciremo a superarle.&lt;br /&gt;Uno scrigno fatto di semplice poesia. Un film che tutti dovrebbero vedere senza se e senza ma. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chiunque, in ogni caso, ne guadagnerà qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fate un favore al vostro cuore e correte al cinema.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1005252659853079113?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1005252659853079113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1005252659853079113&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1005252659853079113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1005252659853079113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/09/il-mio-vicino-totoro-tonari-no-totoro.html' title='Il Mio Vicino Totoro (Tonari no Totoro)'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SqjRPgb4voI/AAAAAAAAAbY/4a3MEDjgE6I/s72-c/379492.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-898281050335538144</id><published>2009-08-28T14:00:00.003+02:00</published><updated>2009-08-28T14:10:41.928+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Piede di Dio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfHRUY3ntI/AAAAAAAAAbQ/3JZI9etDu2o/s1600-h/locandina-italiana-del-film-piede-di-dio-125843.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374983780634697426" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfHRUY3ntI/AAAAAAAAAbQ/3JZI9etDu2o/s200/locandina-italiana-del-film-piede-di-dio-125843.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Elia (Filippo Pucillo) ha un dono. Ha il calcio nel sangue e vive la sua passione come farebbe un normale ragazzino di dodici anni nella calma provincia pugliese. Non sbaglia mai un rigore, calcia come pochi sanno fare e si diverte come non mai. Elia però è maggiorenne.&lt;br /&gt;Il suo tempo, la sua vita si sono fermati quando il padre lo ha abbandonato, quando il suo mondo gli è crollato addosso costringendolo a rinchiudersi in un guscio d’emozioni e d’affetto che solo la madre riesce a comprendere. Ma poco importa ai suoi amici, per loro Elia è un campione ed è motivo di orgoglio poter giocare sulla spiaggia con lui. Elia nonostante tutto è felice.&lt;br /&gt;Michele (Emilio Solfrizzi) lavora nel mondo del calcio, viaggia qua e la per lo stivale nel tentativo di scoprire talenti. E’ un ex promessa prematuramente stroncata da un gravissimo incidente. Vede ancora il calcio come una splendida mescolanza di emozioni, sogni e strambe filosofie di vita. Vive al di sopra delle sue possibilità in un bellissimo appartamento al centro di Roma, litiga con il suo conto in banca e ha una compagna che cerca di affermarsi, con scarsi risultati, nel mondo dello spettacolo.&lt;br /&gt;Entrambi sono figli di una distorta visione della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso vuole che durante uno dei suoi viaggi Michele incontri prorio Elia. La loro conoscenza è alla basa della pellicola che Luigi Sardiello gira con buona maestria. Gia sceneggiatore e scrittore si presenta per la prima volta dietro la macchina da presa dirigendo un Emilio Solfizzi davvero in grande spolvero e un Filippo Pucillo qua alla sua seconda e importante prova dopo Nuovomondo. La pellicola è commedia dal sapore agrodolce di un rapporto intenso ma difficile.&lt;br /&gt;Elia alla ricerca di un padre che ha “vissuto” troppo poco accompagnerà Michele che invece cerca la sua redenzione, la sua purezza che negli anni ha perso vivendo in un mondo fatto di finti ideali e di status symbol che lasciano il tempo che trovano. Tra procuratori senza scrupoli e fantasmi del passato, il viaggio dalla puglia a Roma dei due protagonisti si tinge di quei tipici colori della commedia italiana degli anni 60, dove se da un lato si può ridere senza troppi problemi dall’altro all’improvviso ci si ritrova con qualche lacrima che inaspettatamente decide di uscire.&lt;br /&gt;Tra Michele ed Elia nasce una reciproca stima che si trasformerà pian piano in grande affetto, indice di un percorso di vita che li riporterà dove tutto è cominciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questi tempi è raro vedere una film cosi legato alla tradizione cinematografica Italiana che al contempo mescoli antichi sapori e moderne tematiche. Un percorso formativo per il carattere di entrambi. Una sorta di viaggio della speranza verso il tanto agognato provino per una grande squadra.&lt;br /&gt;Il pubblico si ritroverà cosi a seguire una vicenda raccontata con dolcezza e ironia mai intrisa di banalità.&lt;br /&gt;Un cinema che vorremmo vedere più spesso nelle sale, figlio di quel neorealismo italiano che vedeva girare i suoi film prevalentemente all’aperto con attori quasi mai professionisti e poi emancipato e mutato in un genere più introspettivo e meno didascalico. L’opera prima di Luigi Sardiello è quindi un qualcosa di romantico, semplice e delicato che vale sicuramente la pena di vedere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-898281050335538144?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/898281050335538144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=898281050335538144&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/898281050335538144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/898281050335538144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/08/piede-di-dio.html' title='Piede di Dio'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfHRUY3ntI/AAAAAAAAAbQ/3JZI9etDu2o/s72-c/locandina-italiana-del-film-piede-di-dio-125843.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6244815033742733254</id><published>2009-08-27T19:06:00.006+02:00</published><updated>2009-08-28T14:00:20.466+02:00</updated><title type='text'>La fabbrica dei Videogames</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Semplicemente fantastiche...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfGisBVrCI/AAAAAAAAAbI/5VV6mjG7rjk/s1600-h/amario.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374982979524602914" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfGisBVrCI/AAAAAAAAAbI/5VV6mjG7rjk/s400/amario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfGcX_aRqI/AAAAAAAAAbA/o73BOiye2vg/s1600-h/asonic.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374982871068591778" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfGcX_aRqI/AAAAAAAAAbA/o73BOiye2vg/s400/asonic.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Spa9t9R-2iI/AAAAAAAAAaw/LsezJJwNPq8/s1600-h/apong.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374691802555013666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Spa9t9R-2iI/AAAAAAAAAaw/LsezJJwNPq8/s400/apong.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Spa9XiMAyhI/AAAAAAAAAao/cV-uX2hbsPY/s1600-h/aarkanoid.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374691417325095442" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Spa9XiMAyhI/AAAAAAAAAao/cV-uX2hbsPY/s400/aarkanoid.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6244815033742733254?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6244815033742733254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6244815033742733254&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6244815033742733254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6244815033742733254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/08/la-fabbrica-dei-videogames.html' title='La fabbrica dei Videogames'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SpfGisBVrCI/AAAAAAAAAbI/5VV6mjG7rjk/s72-c/amario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-9155543435691695233</id><published>2009-08-17T13:38:00.004+02:00</published><updated>2009-08-28T14:10:49.315+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Fa' la cosa sbagliata - The Wackness</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SolBRx0ws_I/AAAAAAAAAZw/01xI1iwsC8s/s1600-h/1825.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370895804304241650" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SolBRx0ws_I/AAAAAAAAAZw/01xI1iwsC8s/s200/1825.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il cinema indipendente americano rappresenta oggi quel qualcosa che si avvicina di più alla tradizione cinematografica a stelle e strisce lontana dalle realtà da blockbuster dai budget stellari ma dall’anima debole e poco rappresentativa; e si ravvicina sempre di più a quell’industria che ha spinto decine di migliaia di cineasti a evolversi e a creare la storia del cinema.&lt;br /&gt;In questo calderone di nuovi talenti e di storie narrate spicca l’ottimo Jonathan Levine, già regista di All the Boys Love Mandy Lane, che ci regala un affresco di una New York anni Novanta, stretta tra la morsa del caldo soffocante di una torrida estate e quella punitiva e impegnata di Rudolph Giuliani che, non sempre con metodi ortodossi, ha saputo ridare alla grande mela quel lustro che le compete e che oggi attrae milioni di turisti da ogni parte del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luke Shapiro, interpretato da un ottimo Josh Peck, è uno studente medio-borghese che per arrotondare spaccia in vari quartieri. Impopolare e introverso Luke non ha molti amici anzi, non ne ha nessuno, e l’unico con cui intrattiene un qualcosa di simile a un rapporto d’amicizia è un suo cliente. Il Dottor Squires, magistralmente interpretato da Ben Kingsley, che ci regala una performance davvero d’eccezione portando sullo schermo un perfetto psicologo capellone, malato di sesso e mezzo drogato, che in realtà è forse il primo ad avere bisogno di aiuto. Tra i due s’instaura un rapporto d’amicizia e complicità che si dimostrerà essere forse la cosa migliore che sia capitata alle loro strambe vite. La tormentata storia adolescenziale tra Luke e la figliastra del dottore viaggia parallela alla disastrosa vita familiare di quest’ultimo. Quindi, tra scontri generazionali e sincera amicizia i due cercheranno sotto il sole di quell’estate del 1994 la loro serenità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levine ci regala una piccola perla che non disdegna neanche i sottili attacchi politici ai metodi che il sindaco di origine italiana ha usato per “ripulire” New York. È una grande mela che sta cambiando quella descritta dal regista, una città che vive in pieno gli anni Novanta, dove si piange la morte di Cobain e si esalta l’hip pop di Tupac e The Notorius B.I.G: due facce di una stessa medaglia; due vite diverse ma per certi versi simili; due persone lontane ma vicine al tempo stesso. Luke e il suo amico dottore si lasciano andare ai più profondi segreti, condividendo esperienze al limite della legalità, cercando di capire il perché di due esistenze che sembrano le fotocopie generazionali degli stessi problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funziona tutto a perfezione, difficile trovare un difetto se non che a volte la regia si perde in esercizi di stile che potrebbero essere evitati ma che risultano comunque gradevolissimi all’occhio.Inquadrature ariose, ottimi dolly, tutto sembra orchestrato in maniera impeccabile: persino i primi piani, ostentati e intensi, o stupendi piani sequenza, a volte fini a se stessi, contribuiscono ad arricchire una narrazione mai stancante e che seguirete con delicato e profondo interesse sino al suo epilogo, forse il momento più emozionante di tutto il film.&lt;br /&gt;Una pellicola che non potrà che affascinarvi, facendovi riflettere su quello che rappresenta per tutti noi il bene più profondo. La vita.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-9155543435691695233?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/9155543435691695233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=9155543435691695233&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9155543435691695233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9155543435691695233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/08/fai-la-cosa-sbagliata-wackness.html' title='Fa&apos; la cosa sbagliata - The Wackness'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SolBRx0ws_I/AAAAAAAAAZw/01xI1iwsC8s/s72-c/1825.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6870048945039288747</id><published>2009-08-17T13:30:00.002+02:00</published><updated>2009-08-28T14:10:55.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>S.Darko</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sok_UkFOfoI/AAAAAAAAAZo/LiKKUqjKhiM/s1600-h/sdarko.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370893653131558530" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sok_UkFOfoI/AAAAAAAAAZo/LiKKUqjKhiM/s200/sdarko.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono trascorsi sette anni dalla scomparsa di Donnie e nonostante il tempo cerchi inesorabilmente di mitigare il dolore, per la famiglia Darko la scomparsa del figlio rimane indissolubilmente legata alla loro esistenza. Samantha, sorella del protagonista del film diretto da Richard Kelly e divenuto pellicola di culto per molti appassionati, decide di intraprendere un viaggio insieme alla sua amica del cuore, cercando di gettarsi alle spalle il suo doloroso passato. In questo seguito, intitolato semplicemente S. Darko, Chris Fisher dirige un anonimo cast nel tentativo di tornare ad affascinare il pubblico attraverso i tortuosi cammini temporali che qualche anno fa tanto piacquero a milioni di spettatori.&lt;br /&gt;Interprete nel ruolo della sorella di Donnie ritroviamo proprio Daveigh Chase che, a suo tempo, interpretò proprio la piccola sorellina di un giovane Jake Gyllenhaal e che oggi, graziata dal tempo trascorso, si ritrova protagonista di questo pseudo seguito e con qualche anno in più sulle spalle che, se non altro, le regalano un gradevole aspetto da lolita che ben si sposa con il suo personaggio. Sulla strada per Los Angeles le due amiche hanno un problema con la macchina e, costrette a fermarsi in un posto dimenticato da Dio, vengono soccorse dal classico belloccio di provincia che le aiuterà facendole arrivare in un paesino dove Samantha comincerà a percepire i strani disegni del suo destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che Kelly si sia completamente dissociato e, comunque, non sia assolutamente coinvolto in questo progetto fa pensare quanto quest’ultimo sia stato messo in piedi con la volontà di sfruttare il pesante retaggio del precedente film. Il tentativo di dare vita a una nuova e intrigante storia sui paradossi temporali e sulle intimistiche vicende del protagonista fallisce miseramente. Le due ragazze in viaggio hanno l’aspetto delle protagoniste di un serial per adolescenti “made in USA” che, tra ammiccamenti, qualche salto nel tempo e un manipolo di macchiette così fortemente caratterizzate da sembrare assolutamente irreali, annoieranno lo spettatore che ne rimarrà così poco attratto che l’unico viaggio nel tempo sarà quello che il pubblico vorrà provare per arrivare velocemente alla fine della proiezione.Il regista decide di puntare tutto sul rapporto che nascerà tra il patetico pazzo del villaggio, reduce della Guerra del Golfo e nipote della “famosa” vecchietta protagonista del primo film, e la protagonista che apparirà più volte in visione al giovane sventurato salvandogli la vita e, al contempo, annunciando la fine del mondo. Samantha, quasi incosciente del suo stato, conduce un’esperienza passiva e si fa travolgere dagli eventi fino a quando, prendendo coscienza delle sue possibilità, decide di aggiustare le cose “saltellando” nello spazio-tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra figure inquietanti del quotidiano vivere e la volontà di cercare la propria strada, la protagonista ha un ruolo diverso dal suo più famoso fratello. Il regista decide di giocare, non tanto sulla ricerca introspettiva del personaggio, ma sulla sua redenzione mistica che la porterà a prendere coscienza del suo ruolo nel grande disegno della vita. A fare compagnia a Samantha ritroveremo le famose scie luminose che legano i personaggi al proprio destino, la maschera del famoso coniglio e una serie di rimandi visivi a quel film che ha ispirato questo secondo episodio che, però, non riesce a trasferire nei cuori del pubblico la stessa suggestiva emozione di sette anni fa.S. Darko sembra una versione semplificata ed edulcorata del primo film, una sorta di Donnie Darko per principianti e per tutti coloro che, nonostante la pochezza del film, si ritroveranno affascinati dalle sensuali movenze della giovane Darko e da qualche momento di tensione che ammicca al più becero horror di serie B.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6870048945039288747?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6870048945039288747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6870048945039288747&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6870048945039288747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6870048945039288747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/08/sono-trascorsi-sette-anni-dalla.html' title='S.Darko'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sok_UkFOfoI/AAAAAAAAAZo/LiKKUqjKhiM/s72-c/sdarko.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5634514866181426348</id><published>2009-07-16T11:43:00.002+02:00</published><updated>2009-07-16T11:48:04.637+02:00</updated><title type='text'>Svegliami quando...</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;In ricordo di Alessandro Di Lisio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sMFef6UOBFw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sMFef6UOBFw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: small; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;Summer has come and passed&lt;br /&gt;The innocent can never last&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;like my father's come to pass&lt;br /&gt;seven years has gone so fast&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;here comes the rain again&lt;br /&gt;falling from the stars&lt;br /&gt;drenched in my pain again&lt;br /&gt;becoming who we are&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;as my memory rests&lt;br /&gt;but never forgets what I lost&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;summer has come and passed&lt;br /&gt;the innocent can never last&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ring out the bells again&lt;br /&gt;like we did when spring began&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;here comes the rain again&lt;br /&gt;falling from the stars&lt;br /&gt;drenched in my pain again&lt;br /&gt;becoming who we are&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;as my memory rests&lt;br /&gt;but never forgets what I lost&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Summer has come and passed&lt;br /&gt;The innocent can never last&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;like my father's come to pass&lt;br /&gt;twenty years has gone so fast&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;wake me up when September ends&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5634514866181426348?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5634514866181426348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5634514866181426348&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5634514866181426348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5634514866181426348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/07/svegliami-quando.html' title='Svegliami quando...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1824365738056842124</id><published>2009-07-08T11:34:00.008+02:00</published><updated>2009-07-08T11:53:50.271+02:00</updated><title type='text'>Ottantesimo livello...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...c'è chi trascorre notti insonni a giocare online per raggiungere la fatidica cifra, c'è chi la raggiunge con serenità mettendoci una vita:-)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Auguri papà! GG!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRr20AHdMI/AAAAAAAAAZI/nSbc9blqDvE/s1600-h/80_4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356024446266602690" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRr20AHdMI/AAAAAAAAAZI/nSbc9blqDvE/s320/80_4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRrqWSaetI/AAAAAAAAAZA/g2IzzpPGrBU/s1600-h/80_1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356024232131853010" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRrqWSaetI/AAAAAAAAAZA/g2IzzpPGrBU/s320/80_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRrjbox9sI/AAAAAAAAAY4/roKAuIvphNQ/s1600-h/80_3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356024113308759746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRrjbox9sI/AAAAAAAAAY4/roKAuIvphNQ/s320/80_3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRrW4Ay-oI/AAAAAAAAAYw/pgOpae1BkD8/s1600-h/80_2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356023897587382914" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRrW4Ay-oI/AAAAAAAAAYw/pgOpae1BkD8/s320/80_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1824365738056842124?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1824365738056842124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1824365738056842124&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1824365738056842124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1824365738056842124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/07/ottantesimo-livello.html' title='Ottantesimo livello...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SlRr20AHdMI/AAAAAAAAAZI/nSbc9blqDvE/s72-c/80_4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5283664382046430970</id><published>2009-06-24T12:24:00.006+02:00</published><updated>2009-06-24T12:46:11.001+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Transformers la Vendetta del Caduto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SkH-_nrQfSI/AAAAAAAAAYg/GOZTnkTcUlg/s1600-h/transformers-la-vendetta-del-Caduto_mid.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 136px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SkH-_nrQfSI/AAAAAAAAAYg/GOZTnkTcUlg/s200/transformers-la-vendetta-del-Caduto_mid.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350838201228492066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Articolo redatto per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Nextplay&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Partendo dal presupposto, ormai pienamente consolidato, che ciò che vuole il grande pubblico è ben diverso da quello che si aspetterebbe quel tipo di audience che di certo non produce i grandi numeri al botteghino, possiamo serenamente asserire che l'ultimo lavoro di Michael Bay presenta due chiavi di lettura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Una medaglia con due facce decisamente diverse l'una dall'altra. E' chiaro che il successo del primo capitolo dell'atavica lotta tra Decepticon e Autobot arriva dall'incredibile lavoro che la ILM ha svolto curando gran parte degli effetti visuali e delle animazioni. La maestria nel muovere la telecamera del famoso regista di Bad Boys e The island ha fatto il resto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Era quindi lecito aspettarsi che queste caratteristiche venissero enfatizzate in un seguito che impressiona lo spettatore fin dal primo frame. Tra esplosioni, movimenti di camera da capogiro e da una sequela di nuovi robot che sembra uscita dal campionario del perfetto rappresentate di alieni meccanici in saldo, Michael Bay ci regala una pellicola cucita su misura per l'altra faccia di quella medaglia fatta di un pubblico giovanissimo e vorace divoratore di certi tipi di film&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;A farne le spese è la parte umana e più recitativa relegata a una serie di gag, anche piuttosto simpatiche, interpretate da uno Shia LaBeouf sempre in gran forma, una splendida Megan Fox e dal bravissimo John Turturro che strappa più di un sorriso con la sua parodia di agente governativo in pensione forzata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Sono trascorsi due anni da quando Sam Witwicky ha salvato l'intero universo grazie agli Autobot e per il protagonista è tempo di cambiare vita, andare al college e provare ad avere una esistenza normale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Difficile però gestire il suo rapporto a distanza con Mikaela, abbandonare il fido Bumblebee che lo segue come un cagnoline e che vive nel suo garage e due genitori a dir poco apprensivi. In fondo tutto dovrebbe rientrare nella normalità per un ragazzo della sua età. Una vita che Sam è deciso a cercare di vivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Nel frattempo, in virtù del nuovo status mondiale, il Settore 7 è stato smantellato e sostituito dal NEST, un gruppo scelto di soldati dell'esercito americano che vive e lotta fianco a fianco con un gruppo di Autobot nell'intento di salvaguardare la nuova pace acquisita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Tutto sembra andare per il verso giusto. Ma una spiacevole scoperta rimescolerà improvvisamente le carte in tavola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Questo stato di cose durerà, quindi,  il tempo di qualche minuto di pellicola, perchè fin da subito lo spettatore si ritroverà investito e frastornato tra esplosioni, inseguimenti e combattimenti all'ultimo ingranaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Una bolgia di violenta azione scorrerà davanti agli occhi di un pubblico che rischierà seriamente di annoiarsi se la sua età non corrisponderà a quella del pieno sviluppo ormonale, sapientemente accelerato dalle ammiccanti movenze della Fox, e da quella contrassegnata da una spiacevole propensione al frastuono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Il film di Michael Bay sembra confezionato su misura per quella fascia di pubblico che poi farà la fila per acquistare il Blue ray o il DVD, che divorerà Happy Meal da McDonalds con la speranza di trovare la gradita sorpresa sotto forma del loto robot preferito e che farà incetta di merchandising vario nei negozi di tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Poco giace sotto un vestito dal tessuto impregnato di incredibili effetti speciali che vedono ancora una volta la Industrial Light &amp;amp; Magic salire sul trono e determinare il nuovo paradigma per questo genere di film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Impossibile non rimanere a bocca aperta davanti a certe scene, è incredibile il lavoro svolto dalla società di proprietà della Lucasfilm che ha davvero realizzato qualcosa di stupefacente e che forse rimane l'unico vero motivo che potrebbe invogliare qualcuno a vedere il film. Memorabile la scena del combattimento di Optimus Prime nel bosco mentre cerca di coprire l'ennesima corsa fuggiasca del simpatico Sam.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;E' un peccato che i produttori abbiano deciso di puntare praticamente tutto sui personaggi alieni. Perchè in quei pochi momenti di vita vissuta, LaBeouf e soci regalano anche qualche sprazzo di ilarità che alleggerisce il lavoro dell'occhio fin troppo stressato tra esplosioni e botte da orbi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;In un mercato che ormai vede raramente i cosi detti “blockbuster” eccellere in sceneggiatura e soggetto è un peccato scoprire che un titolo dalle forti aspettative come questo possa essere cosi tristemente relegato a un “teenmovie” davvero poco ispirato. Transformers  La vendetta del Caduto si rivela un pot pourri di ammiccamenti, qualche risata e tanto chiasso. Il finale scontato e aperto è un trionfo alla banalità e ai buoni sentimenti, luoghi comuni sfortunatamente fin troppo noti al regista americano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5283664382046430970?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5283664382046430970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5283664382046430970&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5283664382046430970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5283664382046430970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/06/transformers-la-vendetta-del-caduto.html' title='Transformers la Vendetta del Caduto'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SkH-_nrQfSI/AAAAAAAAAYg/GOZTnkTcUlg/s72-c/transformers-la-vendetta-del-Caduto_mid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5570785417343458451</id><published>2009-06-11T12:32:00.010+02:00</published><updated>2009-06-14T23:00:41.988+02:00</updated><title type='text'>30 anni di Gundam...[Update]</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;... e nel paese del sol levante lo festeggiano cosi. Costruendone uno in scala 1:1 nel parco di Shiokaze ad Odaiba una area di Tokyo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per i fortunati che andranno in Giappone, per raggiungere il nirvana di ogni fanatico di Gundam non dovrete far altro che:&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 16px;font-family:Verdana;font-size:12;" class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 16px;font-family:Verdana;font-size:12;" class="Apple-style-span"  &gt;&lt;ul style="PADDING-LEFT: 12px;font-size:11px;" &gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Prendete la linea Yamanote per la stazione di Shimbashi.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una volta arrivati alla stazione di Shimbashi seguite le indicazioni per la Yurikamome Line.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una volta che vi trovate sulla Yurikamome Line prendete per Odaiba&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Raggiunta la stazione di Odaiba scendete.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Usciti dalla stazione di Odaiba dirigetevi verso la parte nord del parco di Shiokaze&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjVkjuQqkJI/AAAAAAAAAYE/KVljQ2gAgu4/s1600-h/42455__468x_lifesized-gundam-night.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347290697448460434" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjVkjuQqkJI/AAAAAAAAAYE/KVljQ2gAgu4/s320/42455__468x_lifesized-gundam-night.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDdkM5PE3I/AAAAAAAAAXc/dVUHX8dQ_xI/s1600-h/1244535290826.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346016371695096690" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDdkM5PE3I/AAAAAAAAAXc/dVUHX8dQ_xI/s320/1244535290826.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfH7GBw3I/AAAAAAAAAXk/hj85jE2fml0/s1600-h/gd1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346018084903830386" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfH7GBw3I/AAAAAAAAAXk/hj85jE2fml0/s320/gd1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfN-Hn78I/AAAAAAAAAXs/vhjC_0nyFpk/s1600-h/gd6.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346018188795047874" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfN-Hn78I/AAAAAAAAAXs/vhjC_0nyFpk/s320/gd6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000ee;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfSv4Mw2I/AAAAAAAAAX0/xQozKuLdv4Q/s1600-h/gd7.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346018270871602018" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfSv4Mw2I/AAAAAAAAAX0/xQozKuLdv4Q/s320/gd7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfXTd7VCI/AAAAAAAAAX8/8Q_ArhqeBAo/s1600-h/gd12.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346018349144560674" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjDfXTd7VCI/AAAAAAAAAX8/8Q_ArhqeBAo/s320/gd12.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5570785417343458451?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5570785417343458451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5570785417343458451&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5570785417343458451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5570785417343458451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/06/30-anni-di-gundam.html' title='30 anni di Gundam...[Update]'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SjVkjuQqkJI/AAAAAAAAAYE/KVljQ2gAgu4/s72-c/42455__468x_lifesized-gundam-night.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3413924406333422459</id><published>2009-05-20T13:03:00.005+02:00</published><updated>2009-05-21T10:27:38.728+02:00</updated><title type='text'>Coraline e la porta magica</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/ShPjjeNKUDI/AAAAAAAAAXU/HUse7JxxuPU/s1600-h/coraline-locandina-2-usa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 135px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337860181907361842" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/ShPjjeNKUDI/AAAAAAAAAXU/HUse7JxxuPU/s200/coraline-locandina-2-usa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;Nextplay.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La realtà attraverso gli occhi di una bambina sola ed annoiata può essere disegnata in tanti modi. Neil Gaiman nel suo libro la colora di tinte pastello, cupe come la notte che fa sognare Coraline, misteriose come le cose nascoste al di la di una piccola e insignificante porta di legno. Un affresco di emozioni delicatamente raccontate in uno dei libri per bambini più riusciti degli ultimi anni.&lt;br /&gt;Inevitabile quindi la trasposizione cinematografica che si traduce in un progetto d'animazione in Stop Motion. Tecnica che ultimamente sta rivivendo, grazie all'ausilio della tecnologia, una seconda vita.&lt;br /&gt;Il regista Henry Selick porta sugli schermi un qualcosa che lo lega al suo passato e quindi all'indimenticabile Nightmare Before Christmas, un progetto ambizioso che si astrae dalle moltissime produzioni d'intrattenimento ormai fin troppo pensate per compiacere pubblico e critica senza cercare quella sperimentazione a volte indispensabile, quella diversità che tende a isolare senza però rimanere esclusi.&lt;br /&gt;All' elitario "mestiere" dello Stop Motion la produzione decide che sarà Coraline e la porta magica ad essere il primo film di questo genere girato in stereoscopia. Scelta sorniona e intelligente per coniugare il nuovo trend del cinema d'animazione a un modo di realizzare esso stesso in maniera originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coraline Jones è una bambina di undici anni che si trasferisce con la sua famiglia in una villetta nella poco ridente cittadina di Ashland, nell'Oregon.&lt;br /&gt;Un posto caratterizzato da tanta pioggia, poco sole e un inquietane atmosfera chiusa, quasi opprimente, ma al tempo stesso dannatamente affascinante. Un luogo del genere non sembra fatto per una bambina che da sola deve ricostruire la sua piccola esistenza cercando nuovi amici, ma sopratutto deve riuscire a riempire la sua giornata nella nuova e grande casa. I genitori, due indaffaratissimi scrittori, non aiutano la piccola Coraline ad inserirsi nel suo nuovo “ecosistema”, sarà quindi la curiosità e la voglia di avventura a far si che la simpatica protagonista viva un esperienza davvero fuori dal comune.&lt;br /&gt;Una porta di legno, scovata nei meandri della magione, dimenticata e addirittura coperta dalla carta da parati, rappresenterà l'ingresso per Coraline in questa sua stravagante avventura tra finzione e realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pellicola non lascia nulla al caso, ogni dettaglio è narrato con estrema maestria e forse ancor meglio del libro non cala subito sul tavolo gli assi del risvolto più cupo. Lasciando lo spettatore in attesa che accada qualcosa, senza però mai annoiare, fino all'arrivo della svolta narrativa. Scenograficamente il film è una piccola perla, tutto è animato intorno ai protagonisti e i pochi personaggi presenti sono arricchiti da caratterizzazioni affascinanti e divertenti. Da Mister Bobinsky fino alle attempate soubrette Miss Spink e Miss Forcible, Coraline e la porta magica rappresenta il fiore all'occhiello per la tecnica in Stop Motion.&lt;br /&gt;Ricco di citazioni cinematografiche e artistiche l'opera di Selick si traduce in un film d'azione dalla narrazione a tratti fin troppo adatta a un pubblico adulto che a quello magari coetaneo della protagonista. Dunque, discretamente “forti”, alcune immagini, tendono a far sobbalzare dalla sedia persino lo spettatore più maturo.&lt;br /&gt;Una contrapposizione tra due mondi, affascinante e colorato quello più pericoloso, cupo e un po' adombrato quello che riporta alla realtà la protagonista. In questa dicotomia di ambienti, Coraline dovrà fare delle scelte e, come la vita ci insegna, forse quelle più facili non sono mai quelle più giuste.&lt;br /&gt;La visione sterescopica grazie all'ausilio delle sale pronte per ospitare il cinema in 3D regala allo spettatore quel piccolo valore aggiunto che non ne giustifica l'utilizzo, ma che lo rende comunque più attraente. Sin dalla sigla iniziale i benefici della visione in tre dimensioni si fanno sentire. Sempre discreti e mai eccessivi, aiutano lo spettatore a sentirsi completamente immerso nel racconto.&lt;br /&gt;La colonna sonora affidata a Bruno Coulais e il suo gruppo di rock alternativo They Might Be Giants contribuisce ad arricchire questa atmosfera da favola gotica di evocative e intense connotazioni sonore.&lt;br /&gt;Un film che abbraccia una grande fetta di pubblico, un qualcosa che va al di la della semplice curiosità per la visione 3D o per la trasposizione di quello che forse non è il libro più famoso di Gaiman. Coraline e la porta magica è una pellicola che emoziona, diverte e affascina lo spettatore grazie alle sue immagini che non potranno che farvi sognare e rimanere incantati davanti a un mondo al quale, dopo poco meno di due ore vorrete, senza ombra di dubbio, sicuramente abbandonarvi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3413924406333422459?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3413924406333422459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3413924406333422459&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3413924406333422459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3413924406333422459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/05/coraline-e-la-porta-magica.html' title='Coraline e la porta magica'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/ShPjjeNKUDI/AAAAAAAAAXU/HUse7JxxuPU/s72-c/coraline-locandina-2-usa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5866673981147277287</id><published>2009-05-20T11:03:00.000+02:00</published><updated>2009-05-20T11:04:32.839+02:00</updated><title type='text'>Project Trico</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Senza parole...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xF3fED8EXl4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xF3fED8EXl4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5866673981147277287?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5866673981147277287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5866673981147277287&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5866673981147277287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5866673981147277287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/05/project-trico.html' title='Project Trico'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4737627038776247877</id><published>2009-05-15T11:38:00.004+02:00</published><updated>2009-05-15T11:45:51.890+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>17 Again - Ritorno al Liceo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sg04M4R1-PI/AAAAAAAAAXM/AxXbN8G1FgU/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335982927420717298" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sg04M4R1-PI/AAAAAAAAAXM/AxXbN8G1FgU/s200/locandina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;NextPlay&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il rimpianto di non aver vissuto l'esistenza da sempre desiderata è alla base della nuova commedia che vede protagonista il divo di molti teenager del nostro tempo.Zac Efron torna sugli schermi dopo la divertente esperienza di Hairspray per la gioia di tutte le ragazzine che forse saranno le uniche a trovare davvero un buon motivo per correre in sala a vedere il film.&lt;br /&gt;Burr Steers (Igby Goes Down) gioca su un clichè decisamente abusato, quello del paradosso temporale che vede il protagonista (Matthew Perry) deluso da una vita che non lo ha visto protagonista come invece avrebbe voluto. Quel lontano giorno del 1989 quando decise di ignorare la sua più grande occasione per seguire quello che sarebbe dovuto essere l'amore della sua vita, non è stato altro che l'inizio di una parabola discendente che lo ha portato a un passo dal divorzio e a un rapporto famigliare assolutamente disastrato.&lt;br /&gt;Deluso e scoraggiato trova conforto nel suo migliore amico ma ancora di più lo troverà nel ritornare ad essere un diciottenne che, in un'altra epoca, cercherà di sistemare le cose.&lt;br /&gt;17 Again è un qualcosa di estremamente semplice e patinato. Un prodotto che poco si avvicina ai risultati sperati nello sterile tentativo di analizzare tematiche come i rapporti familiari, il bullismo scolastico e il sotto bosco minorenne degli Stati Uniti. Troppo pulito e fin troppo “politically correct” per pensare che in qualche maniera quelli che vediamo sullo schermo rappresentino la gioventù media dei licei a stelle e strisce.&lt;br /&gt;Il protagonista Mike O'Donnel affronta un viaggio di andata e ritorno nei meandri del cuore di una famiglia prima persa e poi ritrovata. Niente di nuovo sotto il sole un film che è come grande rotolo di zucchero filato, un qualcosa da degustare distrattamente mentre si pensa ad altro.&lt;br /&gt;La narrazione si basa sulle fragili fondamenta di una serie infinita di gag che da sole si cuciono addosso la parvenza di film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un teenager movie come tanti, una commedia romantica che fa degli ammiccamenti e delle fascinose movenze del giovane divo il suo punto di forza. Non nascondiamo che ci voglia una certa maestria nel tirare su un film da una base cosi leggera, ma forse un pochino di sforzo in più per rendere più credibile il contesto nel quale la storia si dipana sarebbe stato gradito.&lt;br /&gt;Passerete poco meno di due ore tra sorrisi e sbadigli, godendovi una colonna sonora all'altezza della situazione.&lt;br /&gt;Ad abbassare la media generale ci pensa la figura dell'amico del cuore di Mike, un ragazzino che cresciuto diventa lo stereotipato “nerd” che si arricchisce grazie alla “new technology”.&lt;br /&gt;Interpretato da un Thomas Lennon, che forse non riesce a restituirci un personaggio credibile, il confidente di Mike si riduce a una serie di insensate piccole performance che dovrebbero rappresentare un giovane Peter Pan appassionato di tecnologia e molto timido con le donne.&lt;br /&gt;17 Again – Ritorno al Liceo è un pacchetto regalo colorato e affascinante che viene voglia di aprire e scartare subito, purtroppo il rischio di rimanere delusi una volta scoperto il contenuto è piuttosto alto.&lt;br /&gt;Quando la commedia prescinde i contenuti dovrebbe essere almeno molto divertente. Il film di Steers non sempre ci riesce.&lt;br /&gt;Indubbiamente gli spettatori dal cuore più tenero non faranno fatica a commuoversi nelle ultime scene quando Efron da fondo ai suoi studi di recitazione con alterni successi. Ma questo non basta ad annoverare la pellicola tre i film di genere che verranno ricordati.&lt;br /&gt;Insomma luci spente, cervello in “stand-by” e tanto tanto popcorn.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4737627038776247877?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4737627038776247877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4737627038776247877&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4737627038776247877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4737627038776247877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/05/17-again-ritorno-al-liceo.html' title='17 Again - Ritorno al Liceo'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/Sg04M4R1-PI/AAAAAAAAAXM/AxXbN8G1FgU/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8540538786070331849</id><published>2009-05-12T10:33:00.004+02:00</published><updated>2009-05-12T12:46:47.813+02:00</updated><title type='text'>Difensori dell'ipocrisia</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sarà che stamane mi sono alzato con il sederino scoperto, devo dormire di più la notte porca miseria, sarà che da un pò di tempo a questa parte sono un pò saturo dell'odio e delle idiozie della politca Italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A volte però mi chiedo dove stanno tutti quelli che additano, che insultano, che sparlano e che giudicano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Negli ultimi mesi il fenomeno facebook ha evidenziato come, per fortuna, molta gente, nonostante tutto si interessi al mondo che la circonda, quindi mediaticamente il riscontro e i commenti sui fatti di cronaca è immediato. Devo dire che mi diverto a leggere, sopratutto quando sono in contrapposizione con le mie idee. Non si finisce mai di imparare e magari il confronto non può che arricchire gli interlocutori, sopratutto se avranno il buon senso di parlare serenamente.&lt;br /&gt;In questi giorni si è parlato molto dei clandestini respinti dall'Italia. E un europa che cerca di lavarsene le mani, additando noi come "gente dal pungo troppo duro", consiglia a tutti i paesi davanti alle coste africane di cercare di essere più indulgenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A volte mi chiedo perchè tutta st'indulgenza non arrivi dai paesi nordici, ma perchè i norvegesi invece di ammazzare balene insieme a quelle macchiette di giapponesi non si prendono un barcone e vengono a darci una mano :-))))&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Battute idiote a parte il solito popolo dei perbenisti e dei finti giusti si è scagliato contro le autorità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poi mi rammento di fatti poco chiari accaduti qualche anno or sono sulle coste spagnole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un amico mi aiuta a ricordare, un secondo amico, Google, mi conferma quanto successe davanti alle coste delll'allampanato Zapatero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cosi scrutando negli archivi virtuali leggo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"E’ successo a Ceuta e Melilla, nella enclave spagnola sulla costa marocchina, dove sono affluiti, in aggiunta agli uomini della Guardia civil, ben due mila militari armati di tutto punto, per fronteggiare l’assalto di seicento disperati in quel che resta (una striscia di spiaggia con due grossi centri abitati) dell’ex Marocco spagnolo. Cinque i morti nei durissimi scontri, compreso un neonato, ed un centinaio i feriti. L’esercito del “pacifista” Zapatero, raccontano i giornali spagnoli, ha usato lacrimogeni, pallottole di gomma ed anche proiettili veri, che hanno colpito a morte."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Questa volta nel mirino di Amnesty International è finita la Spagna di José Luis Rodríguez Zapatero, sotto accusa per il trattamento riservato agli immigrati clandestini che negli ultimi giorni hanno cercato di raggiungere il lembo di terra sotto la sovranità spagnola dell'Africa. Un funzionario della organizzazione per la difesa dei diritti umani ha criticato in modo molto deciso il Governo di Madrid, che ha mobilitato l'esercito per respingere l'invasione di migliaia di disperati.Grande preoccupazione è stata espressa anche da Medici senza Frontiere, secondo cui oltre cinquecento subsahariani espulsi dalle enclavi spagnole di Ceuta e Melilla sarebbero stati "abbandonati al loro destino in una zona desertica nel sud del Marocco"."La polizia marocchina li ha condotti con degli autobus e con dei camion nel deserto - ha spiegato l'organizzazione - dopo la loro espulsione da parte della guardia civile spagnola"."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora mi chiedo, non ci sarà stato facebook allora, i blog ancora non prolificavano come funghi dopo una settimana di pioggia, ma fatto sta che non ho sentito tanti "difensori" scagliarsi contro "la nuova politica europea".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bah...premetto che ritengo che questa gente debba essere aiutata in tutti i modi. Un aiuto che deve cominciare a casa loro però, prima ancora di vederli costretti a sfidare la morte per un tozzo di pane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come Italiano e come Europeo mi vergogno di quanto poco si faccia per quella gente. Ma non possiamo aspettarci che la soluzione sia accollarsi ogni sventurato che decida di arrivare da noi. Poi si può parlare sui modi e sulle modalità che forse richiederebbero più attenzione e più umanità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma come scrive Sergio Romano sul Corriere della Sera:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Il Partito democratico, quindi, non può limitarsi a criticare. Se vuole essere credibile deve accettare l’ipotesi dei respingimenti, magari con maggiori controlli italiani e internazionali sui campi dei rifugiati in territorio libico, o chiedendo, nello spirito delle dichiarazioni di Fini, che le domande d’asilo vengano raccolte e verificate in Libia. Gli sarà più facile, in tal modo, cercare di correggere quelle parti della legge sulla sicurezza che puzzano di xenofobia e rispondono alle idiosincrasie della Lega piuttosto che alle reali esigenze del Paese."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Insomma le cose cerchiamo di farle con il buonsenso e un minimo di obiettività.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8540538786070331849?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8540538786070331849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8540538786070331849&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8540538786070331849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8540538786070331849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/05/difensori-dellipocrisia.html' title='Difensori dell&apos;ipocrisia'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-893261632451784135</id><published>2009-05-07T16:55:00.002+02:00</published><updated>2009-05-07T17:02:14.370+02:00</updated><title type='text'>Il vicino che non ti aspetti</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La riunione di condominio volge al suo epilogo, volti stanchi, sorrisi di cortesia, gli occhi volano sugli orologi, nessuno accenna al fatto che molti vogliono vedere Chelsea - Barcellona. Finchè il tizio sopra di me con un elegante "vabbè dottò, annamo che ce sta a partita" rivolgendosi all'amministratore, da il La alla tiritera dei saluti. In fretta e in furia la saletta condominiale si svuota, io felicissimo di andarmene a cenare per poi entrare un pochino online, mi produco in uno scatto che manco Zambrotta ai tempi del nandrolone. Una presa degna del miglior Hulk Hogan però blocca la mie velleità gastrovideoludiche.&lt;br /&gt;La signora del primo piano cerca alleati: "Giovinò che me può venì a suonare a quello difronte e me...si sentono strani rumori, come ne cosa de musica brutta...ma brutta eh!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al che il cuore del tenero Dodò dice che non si può non venire incontro alla richiesta di aiuto di una sua coetanea, eccomi quindi in un men che non si dica sulla soglia dell'appartamento che poi è praticamente la copia del mio sulla stessa colonna del palazzo.&lt;br /&gt;La porta è di quelle classiche eleganti e borghesi tipiche di quella zona, un pò rovinatella a dire la verità con la scritta UNIPOL in bella mostra. UNIPOL?? Annamo bene...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Da dentro arriva un frastuono incredibile, urla disumane e un tac tac tac forsennato. Comincio a intuire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suono il campanello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta niente...e ti credo, la seconda più insistita sortisce l'effetto desiderato.&lt;br /&gt;La signora si aspettava un abbrutito di quelli tutto peli e canotta zozza, ma avevo come l'impressione che ad aprirci sarebbe arrivato uno dei quattro di the Big bang Theory.&lt;br /&gt;L'attempata compagna di avventura mi fa: "Gliene diciamo quattro eh!!"&lt;br /&gt;Tra me e me: "singnò je ne dimo 4 se è un cojone, perchè si esce l'energumeno je dico che semo testimoni de geova e se ne annamo de corsa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece quello che esce dalla mia fin troppo gentile bocca è: "come no, certo...deve piantarsela con questo rumore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La porta si apre, un ragazzo gentilissimo con fare da nerd effemminato ci dice che lui al massimo "suona" fino alle 22 (cazzata perchè alle due di notte rientrando l'ho sentito picchiare duro su un pezzo metal) e che semmai si sente solo il rumore delle bacchette..."sa signora è un gioco che simula la musica" e da li comincia una tecno spiegazione che procura un embolo alla dolce settantenne e un sorrisetto da nerd sul mio volto.&lt;br /&gt;"Insomma giochi a Rock band" gli dico io e lui con fare orgoglioso che qualcuno non lo prendesse per un idiota, risponde con un compiaciutissimo SI!&lt;br /&gt;Guardiamo la vecchietta e gli diciamo allora tutto OK?? E lei con sguardo vitreo accenna un si smarrito e innocente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Basta che nun se sente più sta confusione, bacchette, musica, giochetti ellettronici, sennò chiamo le guardie"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morale della favola, meno male che nun è uscito un abbrutito, sennò al massimo je tiravo contro la vecchia e scappavo a gambe levate, ma sopratutto ho la bella sensazione di non essere più solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è narto cojone che fa le due de notte davanti a na console.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-893261632451784135?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/893261632451784135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=893261632451784135&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/893261632451784135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/893261632451784135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/05/il-vicino-che-non-ti-aspetti.html' title='Il vicino che non ti aspetti'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5733957967253741396</id><published>2009-05-06T01:32:00.008+02:00</published><updated>2009-05-07T00:10:46.645+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Star Trek</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SgDNIPK00YI/AAAAAAAAAXE/W0eKyhBhasc/s1600-h/la-locandina-italiana-di-star-trek-111704.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332487500201251202" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SgDNIPK00YI/AAAAAAAAAXE/W0eKyhBhasc/s200/la-locandina-italiana-di-star-trek-111704.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;NextPlay.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il viaggio del creatore di Lost parte da un principio, quello di una storia d’amicizia, di un legame tra due figure così diverse che hanno fatto e probabilmente faranno ancora per molto tempo la storia della fantascienza. J.J. Abrams si circonda dei suoi più fidati collaboratori per portare sullo schermo le vicende che raccontano il primo viaggio della USS Enterprise e del suo famoso equipaggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non fa sconti il geniale cineasta americano, non lascia nulla al caso. Roberto Orci e Alex Kurtzman mettono nero su bianco una storia fatta di adrenalinica azione, di divertente comicità e di un certo spessore romantico. Michael Giacchino ne cura la colonna sonora e l’ILM ci delizia con effetti visuali degni del grande kolossal americano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il regista aveva dichiarato di non essere un grande fan della serie ma di apprezzarla moltissimo e che, nel corso degli anni, aveva sentito l’esigenza di colmare quel senso d’incompiuto che provava quando da ragazzo sognava davanti a Kirk e al suo equipaggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La totale assenza di un qualcosa che raccontasse il prologo di una storia che negli anni era riuscita a creare un immaginario collettivo così vasto e articolato è stata la scintilla che ha dato vita al progetto Star Trek.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pellicola si poggia sulla stabile base del carattere narrativo dell’intera saga, cioè quel fascino che il mito dei viaggi spaziali esercita su ogni generazione: speranza e sogno in un'unica affascinante amalgama.Due vite, due anime così differenti tra loro che finiranno per unirsi in un legame indissolubile nel tempo e nello spazio. Kirk e Spock rappresentano due modi completamente diversi di affrontare la vita: tutto cuore e anima il primo, logica e ragionamento il secondo, due facce di una medaglia complessa che però risulta essere l’essenza della vita stessa. Una parte non può vivere senza. Sarà quindi il Vulcaniano, di madre terrestre, a mostrare le tante sfaccettature del suo cuore e di contro lo scapestrato ragazzaccio dell’Iowa ci sorprenderà quando saranno il ragionamento e la calma a farlo prevalere sul nemico.Un progetto ambizioso che ha coinvolto non solo i moltissimi fan interpellati dal duo di scrittori, ma anche una sorta di redazione “capitanata” da Sean Gerace che ha fatto in modo che tutto ciò che sarebbe stato mostrato non si sarebbe scontrato con gli eventi raccontati nelle tantissime serie TV e nei precedenti film al cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’opera corale che porta sullo schermo un’esperienza divertente e al contempo affascinante. Un film che sprizza passione a ogni fotogramma. Una ricerca stilistica e scenografica che esalta la qualità di un prodotto che si propone come uno dei migliori film d’azione della stagione. Il giovane Kirk è interpretato dal talentuoso Chris Pine (Smockin’ Aces), affascinante e guascone come richiesto dal ruolo, che se la cava egregiamente confrontandosi con Zachary Quinto, (Sylar nella serie TV Heroes) perfetta incarnazione di un giovanissimo Spock. Tutto l’equipaggio è assolutamente sopra gli standard e contribuisce, con grandissime performance, ad aumentare quella voglia di trovarsi lì con loro che lo spettatore prova quando l’azione si fa serrata e incalzante.&lt;br /&gt;Ad arricchire un piatto già abbondantemente succulento, le presenze di Winona Ryder, nel ruolo della mamma del vulcaniano più famoso della storia della fantascienza, Eric Bana, sempre impeccabile nella parte della nemesi, e uno splendido e indimenticabile Leonard Nimoy che, con eleganza e classe, interpreta il “suo” personaggio, quel “prime” Spock che ha fatto sognare intere generazioni.&lt;br /&gt;Impossibile non rimanere affascinati davanti alla nascita del mito: vi ritroverete a sorridere, a tenervi aggrappati alla poltrona e a sognare attraverso le gesta di personaggi che hanno lasciato un’impronta indelebile nella narrazione fantascientifica. Due ore e sette minuti di puro intrattenimento che sembreranno trascorrere in un istante. Nonostante il tocco di Abrams sia riconscibile, dai paradossi temporali fino alle adrenaliniche scene d’azione, la pellicola è Star Trek a tutti gli effetti. Perché, poco prima che le si rifaccia luce in sala, quelle parole che tanto ci ammaliavano qualche tempo fa ci accompagneranno verso i titoli di coda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani, nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare là, dove nessuno è mai giunto prima…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunga vita e prosperità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Dodò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5733957967253741396?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5733957967253741396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5733957967253741396&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5733957967253741396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5733957967253741396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/05/star-trek.html' title='Star Trek'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SgDNIPK00YI/AAAAAAAAAXE/W0eKyhBhasc/s72-c/la-locandina-italiana-di-star-trek-111704.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8497206630228898632</id><published>2009-05-02T10:34:00.002+02:00</published><updated>2009-05-02T10:42:08.160+02:00</updated><title type='text'>Silenzio...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...oggi ce ne è molto in casa, Barbara è andata fuori dai suoi, la mia Zelda è stranamente assonnata e fuori, causa weekend prolungato, vige un inquietante calma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sembra che debba succedere qualcosa da un momento all'altro. Una di quelle scene che al cinema ti aspetti prima di un devastante attacco alieno in uno di quei film terribili con qualcuno che non si sa per quale motivo se le deve prendere con il nostro bistrattato pianeta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C'è silenzio in collina e va bene cosi. Il picchiare sui tasti è l'unica cosa che si sente. Sono sereno, il fine settimane è appena iniziato e oggi mi dedicherò a quello che amo fare, tipo... guardare film, giocare online con un paio di amici e continuare la lettura del pesante ma al contempo affascinante libro sulle origini del cinema yankee.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Era tanto che non postavo sul blog, la prossima settimana ci schiafferò dentro tre succulenti articoli a cominciare con la tanto attesa anteprima del nuovo Star Trek di Abrams.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A proposito di JJ, vado a vedere la diciottesima di Fringe, che è di la che aspetta più inquietante che mai nelle lettore multimediale in salotto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;besos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ric&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8497206630228898632?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8497206630228898632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8497206630228898632&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8497206630228898632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8497206630228898632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/05/silenzio.html' title='Silenzio...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1624164876696706248</id><published>2009-04-07T10:56:00.002+02:00</published><updated>2009-04-07T10:57:10.149+02:00</updated><title type='text'>Un pizzico di Italia...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...in una delle più belle partite di questa stagione in Premiere League!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&amp;amp;videoid=55279679"&gt;Manchester United v Aston Villa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="360"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="movie" value="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=55279679,t=1,mt=video"&gt;&lt;embed src="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=55279679,t=1,mt=video" width="425" height="360" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1624164876696706248?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1624164876696706248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1624164876696706248&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1624164876696706248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1624164876696706248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/04/un-pizzico-di-italia.html' title='Un pizzico di Italia...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5204408551595420407</id><published>2009-04-03T15:13:00.003+02:00</published><updated>2009-04-03T15:19:05.972+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Louise &amp; Michel</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SdYL-8QCFMI/AAAAAAAAAWk/XFNrooK5MRc/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320453185737987266" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SdYL-8QCFMI/AAAAAAAAAWk/XFNrooK5MRc/s320/locandina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'articolo lo ha redatto mio fratello che ha seguito per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;NextPlay&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; l'anteprima del film la scorsa settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il sol dell’avvenire si appassisce in un tramonto senza tempo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C’è da divertirsi. Il film lascia poco spazio alle interpretazioni. Meglio uccidere un bastardo capitalista che andarsi a cercare un altro lavoro. Che una donna sia donna o che un uomo sia uomo non importa, l’importante è l’amore e la giustizia! Alziamo i vessilli della gironda e ogni cosa sarà giustificata! Sulle note de L’Internazionale si apre il sipario sul film di Benoît Delépine e Gustave de Kervern (“Avida”, 2006). Il preludio farsesco ispira i modelli del futuro. Gli stereotipi sono lapalissiane rappresentazioni del nulla. Padroni furbastri, laconici poverelli duri come la quercia e pronti ad affrontare la vita con la gagliarda consapevolezza della ragione. Alcune donne si ritrovano senza lavoro all’improvviso. La fabbrica in cui hanno lavorato non ha soltanto chiuso i battenti, si è dissolta nel nulla come neve al sole, nascosta dalla brama di soldi che sempre muove il padrone.Che cosa fare dunque con i duemila euro di liquidazione? Metterli insieme e contattare un sicario. La missione? Uccidere il padrone. Cos’altro, se no? Il tutto condito da un umorismo demenziale per stemperare il rancore che alberga nel cuore di questa nostra cultura illuminata. Il fulgido angelo della morte, Michel (Bouli Lanners, “L’ussaro sul tetto”), è un prode signore incapace di uccidere, il cui scopo però sembra quello di voler fare il sicario. Almeno qualcuno un lavoro se lo cerca! La luce di questa meravigliosa commedia quale edificante messaggio annuncia a tutti noi? Non è un caso che il film prenda il nome da un’anarchica francese dell’800. Del resto, perché non alimentare il conflitto sociale, già in fibrillazione. Come nutrire il mondo sommerso che ammalia la protesta? L’alba della nuova Europa non poteva produrre film migliore per rappresentarla. E in un’Europa tutto sommato ipocrita continua a snodarsi la vicenda. Spettacolare la scena in una fattoria equo-solidale. Immagine eccellentissima di un buonismo bohémien ridotto a impresa agricola, simbolo di futura, quanto immaginifica, salvazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lasciamo il contenuto moraleggiante di questa favoletta dei tempi moderni (l’epilogo familiare a questo proposito non lascia adito a dubbi) e veniamo al film. L’umorismo cinico muove alcune volte i giusti tasselli. Un bimbo muove le dita sulla tastiera ed escono note divertenti. Tra la prima asserzione e la seconda vige lo stesso principio di casualità. Una casualità del resto ricercata nelle immagini come nella scrittura. Il mondo vive di farsa e crudeltà, così le immagini passano disordinate e il disordine aleggia in tutta la durata della pellicola. Disordinata è la vita dei protagonisti. Disordinata la caccia al “nemico” e disordinata è persino la coerenza sessuale dei due anfitrioni della risata targata Mathieu Kassovitz.Insomma, morale della favola, meglio il disordine. Gli autori affermano: “Da un punto di vista di tecnica cinematografica siamo davvero negati. La nostra macchina non si muove mai. Ci limitiamo a piazzare personaggi e cose davanti alla camera: è la nostra filosofia”. Siamo certi sia quella più giusta? Ma come lamentarsi, quando lo stesso principe di Danimarca proclama al suo mondo: “… ci sono più cose in terra ed in cielo Orazio di quante mai ne possa immaginare la tua filosofia!”. Quanto è vera questa frase e perciò cos’altro aggiungere, se non un laconico: “Caro William, avresti mai potuto immaginarne una tanto bizzarra?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Insomma, la Francia ci regala un’altra perla di saggezza e la pur ottima protagonista Yolande Moreau (“Il favoloso mondo di Amélie”), che interpreta Louise, non può non farci immaginare una compiaciuta signora Sarkozy. Una pellicola dai tratti deprimenti, tristi e l’ilarità è avvolta dal rancore. Chissà se la pellicola sarà già volata in Brasile? A questo punto una domanda sorge spontanea. Caro Battisti, quando tornerai in Italia? I fan non mancano. Amarezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:paolo.valletta@fastwebnet.it"&gt;Paolo Valletta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5204408551595420407?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5204408551595420407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5204408551595420407&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5204408551595420407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5204408551595420407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/04/louise-michel.html' title='Louise &amp; Michel'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SdYL-8QCFMI/AAAAAAAAAWk/XFNrooK5MRc/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6794455964426653371</id><published>2009-04-02T12:01:00.004+02:00</published><updated>2009-04-02T12:05:39.155+02:00</updated><title type='text'>In ricordo</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poche persone nella storia dell'umanità hanno meritato tante mani al cielo come quest'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SdSNkbiJwpI/AAAAAAAAAWc/28CCJf0-Vx0/s1600-h/thinkpope7ol.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320032716837208722" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SdSNkbiJwpI/AAAAAAAAAWc/28CCJf0-Vx0/s320/thinkpope7ol.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6794455964426653371?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6794455964426653371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6794455964426653371&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6794455964426653371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6794455964426653371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/04/in-ricordo.html' title='In ricordo'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SdSNkbiJwpI/AAAAAAAAAWc/28CCJf0-Vx0/s72-c/thinkpope7ol.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8170553195168629760</id><published>2009-03-23T10:43:00.006+01:00</published><updated>2009-03-23T10:47:42.416+01:00</updated><title type='text'>Paco</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/ScdaplPlZmI/AAAAAAAAAWU/kAfDlCwlTF8/s1600-h/paco.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 188px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316317555552773730" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/ScdaplPlZmI/AAAAAAAAAWU/kAfDlCwlTF8/s400/paco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Sfogliando" Appunti digitali leggo questo interessante articolo:&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Ridisegnando radicalmente il concetto di spazio abitativo applicato ad un solo abitante, l’architetto nipponico Jo Nagasaka e il suo studio &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.sschemata.com/english/works/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Schemata Achitecture Office&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;, hanno teorizzato e progettato lo spazio necessario ad una singola persona per vivere comodamente: 3 metri quadrati 9 metri quadrati."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per l'articolo completo volate a questo &lt;a href="http://www.appuntidigitali.it/3500/vivere-in-un-cubo-bianco/"&gt;indirizzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8170553195168629760?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8170553195168629760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8170553195168629760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8170553195168629760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8170553195168629760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/03/paco.html' title='Paco'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/ScdaplPlZmI/AAAAAAAAAWU/kAfDlCwlTF8/s72-c/paco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-7077990575900775662</id><published>2009-03-19T11:27:00.000+01:00</published><updated>2009-03-19T11:29:17.494+01:00</updated><title type='text'>Dedicato a tutti i papà del mondo...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Avrei voluto scrivere qualcosa, ma all'improvviso sul mio lettore MP3 parte questo pezzo del Fleetwood Mac e beh...non credo proprio che avrei potuto dire di meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I took my love, I took it down&lt;br /&gt;Climbed a mountain and I turned around&lt;br /&gt;I saw my reflection in the snow covered hills&lt;br /&gt;till the landslide brought me down&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, mirror in the sky&lt;br /&gt;What is love&lt;br /&gt;Can the child within my heart rise above&lt;br /&gt;Can I sail thru the changing ocean tides&lt;br /&gt;Can I handle the seasons of my life&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Well, Ive been afraid of changing&lt;br /&gt;cause Ive built my life around you&lt;br /&gt;But time makes you bolder&lt;br /&gt;Children get older&lt;br /&gt;Im getting older too&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, take my love, take it down&lt;br /&gt;Climb a mountain and turn around&lt;br /&gt;If you see my reflection in the snow covered hills&lt;br /&gt;Well the landslide will bring it down&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If you see my reflection in the snow covered hills&lt;br /&gt;Well maybe the landslide will bring it down&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-7077990575900775662?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/7077990575900775662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=7077990575900775662&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/7077990575900775662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/7077990575900775662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/03/dedicato-tutti-i-papa-del-mondo_19.html' title='Dedicato a tutti i papà del mondo...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4322976429909772215</id><published>2009-03-19T11:22:00.007+01:00</published><updated>2009-03-19T22:09:33.350+01:00</updated><title type='text'>Il posto dove tu mi hai portato</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Mi chiedo dove io mi trovi.&lt;br /&gt;Vedo il buio nei miei occhi, ma non nei tuoi.&lt;br /&gt;Ci sono notti d'estate e giorni d'inverno.&lt;br /&gt;Foglie dorate e rami d'argento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento avvolgere.&lt;br /&gt;Continuo a non capire.&lt;br /&gt;Volare dove tutto è silenzio.&lt;br /&gt;Viaggiare dove tutto ha senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so dove io possa arrivare.&lt;br /&gt;All'improvviso mi sento sicuro.&lt;br /&gt;Non tutto rimane celato.&lt;br /&gt;Ora so dove sono.&lt;br /&gt;Nel posto dove tu mi hai portato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4322976429909772215?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4322976429909772215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4322976429909772215&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4322976429909772215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4322976429909772215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/03/il-posto-dove-tu-mi-hai-portato.html' title='Il posto dove tu mi hai portato'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3128810636290634643</id><published>2009-03-13T12:24:00.002+01:00</published><updated>2009-03-13T12:51:36.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Ponyo Sulla Scogliera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbpC0kNEdlI/AAAAAAAAAV8/mkaC_QQ4-yI/s1600-h/9868_big.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbpC0kNEdlI/AAAAAAAAAV8/mkaC_QQ4-yI/s200/9868_big.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312632181276046930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;a href="http://www.nextplay.it"&gt;NextPlay.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante una giornata di sole una pesciolina rossa sul dorso di una medusa si avvia verso il suo destino forte della sua curiosità e della sua voglia di vivere.&lt;br /&gt;Un piccolo incidente la costringe però con il musetto in un barattolo di marmellata, strambo ritrovamento nei fondali sporcati dall'uomo. Per fortuna a salvarla c'è Sosuke un ragazzino di cinque anni che vive con la mamma in cima a una scogliera da dove si domina il mare, luogo di mondi diversi e posto di lavoro di un papà sempre in viaggio.&lt;br /&gt;Tra Ponyo, cosi battezzata dal piccolo umano e Sosuke stesso nasce un legame cosi forte da indurre nella pesciolina rossa la fortissima voglia di diventare umana.&lt;br /&gt;Il destino però non si rivelerà cosi semplice per i due protagonisti quando Fujimoto, padre di Ponyo e stregone marino con un passato da essere umano, cercherà in tutti i modi di contrastare la nascente amicizia.&lt;br /&gt;Una serie di eventi porterà la piccola protagonista a coronare il suo sogno. Raggiungimento che però non sarà avaro di amare conseguenze per il prossimo.&lt;br /&gt;Soltanto la consapevolezza e l'accettazione della diversità e della amicizia più pura potrà salvare il mondo intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova pellicola di Miyazaki ha il sapore del buon cibo fatto in casa, quello dagli aromi antichi e mai sopiti. In un mondo dove il digitale impone i suoi ritmi e le sue influenze, il vate dei sogni animati rimane fermo su quella scogliera disegnata a mano in mezzo a un mare e a un mondo mossi con estrema maestria da più di settanta disegnatori in quasi 170.000 disegni.&lt;br /&gt;Un opera d'animazione che restituisce allo spettatore quelle sensazioni classiche che ormai sembrava aver dimenticato, quelle tinte cosi fortemente pastello da sembrare provenienti da un' altra epoca.&lt;br /&gt;Il regista giapponese ci prende per mano e ci conduce in un viaggio alla scoperta dell'amicizia e del rispetto per le diversità. In un mondo dove tutto sembra andare a rotoli, è una pesciolina rossa dal volto umano e poi bambina dai capelli rossi a redimere i nostri peccati, facendoci riflettere e al contempo lasciandoci divertire grazie alla sua dolcezza e alla sua simpatia.&lt;br /&gt;Ponyo viaggia tra mare e terra, ama il prosciutto e adora il suo compagno di giochi. I suoi occhi guardano la vita attraverso il sentimento dell'altruismo e della lealtà.&lt;br /&gt;Il suo sacrificare la magia per poter vivere con le persone che ama è l'ultimo grande segnale che il film dona allo spettatore, quel cercare di ritrovare l'importanza del sacrificio che le nuove generazioni sembrano ormai aver dimenticato.&lt;br /&gt;Il film, così divertente ed elegante riesce a relegare in secondo piano persino il solito messaggio ecologista e vagamente new age che il maestro cerca sempre delicatamente di inserire nelle sue opere, mantenendo però l'attenzione su quella che dovrebbe essere la missione di ognuno di noi: la riscoperta del prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta Studio Ghibli lascia la sua fondamentale impronta nel cinema d'animazione, avvicinando il mondo fantasioso e disneyano con quello più mistico ed elevato delle produzioni giapponesi.&lt;br /&gt;Ponyo Sulla Scogliera, questo il titolo completo, è un opera dai tratti infantili e semplici come i disegni di un bambino, quei disegni che sono rifugio e casa delle nostre fantasie e dei nostri ricordi. Il maestro ci accoglie cosi nel suo personale anfratto di anima fatto di romanticismo e simpatia, ospiti di un mondo che difficilmente dimenticheremo.&lt;br /&gt;Un film per bambini, ma anche per tutti quegli adulti che sapranno guardare prima con il cuore e poi con gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3128810636290634643?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3128810636290634643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3128810636290634643&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3128810636290634643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3128810636290634643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/03/ponyo-sulla-scogliera.html' title='Ponyo Sulla Scogliera'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbpC0kNEdlI/AAAAAAAAAV8/mkaC_QQ4-yI/s72-c/9868_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4993120877376088000</id><published>2009-03-12T11:19:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T12:51:36.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Alice nel Paese delle Meraviglie</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Saltano fuori le prime immagini del nuovo lavoro di Tim Burton che questa volta insieme al suo attore feticcio Johnny Depp si avventura nella trasposizione cinematografica di una delle favole più affascinanti della storia della letteratura per ragazzi.&lt;br /&gt;Adattato da Linda Woolverton, gia all'opera su Il Re Leone, da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alice nel Paese delle Meravilgie&lt;/span&gt; e da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò&lt;/span&gt; entrambi ovviamente di Carrol, la pellicola vede la protagonista Mia Wasikowska recitare accanto a Depp nei panni di un incredibile Capellaio Matto, il film con un cast davvero ricco, dovrebbe uscire nelle sale mondiali esattamente tra un anno.&lt;br /&gt;Il 5 marzo del 2010.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbjkGuBoZqI/AAAAAAAAAVk/O53Olrd1da0/s1600-h/alice1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 241px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbjkGuBoZqI/AAAAAAAAAVk/O53Olrd1da0/s320/alice1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312246564568721058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbjkWcWKUMI/AAAAAAAAAVs/v6Ja5fOtKrA/s1600-h/alice2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 188px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbjkWcWKUMI/AAAAAAAAAVs/v6Ja5fOtKrA/s320/alice2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312246834700898498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbjkZvjiEzI/AAAAAAAAAV0/TO5y2bnc2ys/s1600-h/alice3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 293px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbjkZvjiEzI/AAAAAAAAAV0/TO5y2bnc2ys/s320/alice3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312246891396862770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4993120877376088000?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4993120877376088000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4993120877376088000&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4993120877376088000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4993120877376088000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/03/alice-nel-paese-delle-meraviglie.html' title='Alice nel Paese delle Meraviglie'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SbjkGuBoZqI/AAAAAAAAAVk/O53Olrd1da0/s72-c/alice1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6764860730376785959</id><published>2009-03-11T11:23:00.003+01:00</published><updated>2009-03-11T11:30:46.247+01:00</updated><title type='text'>Fantastico omaggio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Grandissimo pensiero per noi videogiocatori da parte di una delle serie più divertenti degli ultimi tempi!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3lyPl8wv7PA&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;hl=en&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3lyPl8wv7PA&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;hl=en&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thanks to Snowball :-)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6764860730376785959?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6764860730376785959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6764860730376785959&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6764860730376785959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6764860730376785959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/03/fantastico-omaggio.html' title='Fantastico omaggio'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4451082596104182578</id><published>2009-03-03T11:06:00.005+01:00</published><updated>2009-03-03T11:35:17.166+01:00</updated><title type='text'>Ogni maledetto lunedi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mia mano arriva a stento a premere il pulsante della sveglia che inesorabile e spietata proietta sul soffitto la terribile ora: 7.30, è fatta è ora di alzarsi. A nulla servono i miei tentativi di resistere al dovere di cominciare la giornata, ma sopratutto di cominciare la settimana.&lt;br /&gt;Barbara è li che ancora dorme, bellissima e innocente, sembra una bambina aggrappata ai suoi sogni e al suo cuscino, da dietro la porta arriva il lamento capriccioso e affamato di Zelda, che si chiede come mai il suo padroncino sta tardando di sette interminabili secondi la sua adorata pappa fatta di tonno e bianchetti.&lt;br /&gt;Mi scuoto, mi siedo ai bordi del letto accarezzandomi il viso mentre cerco disperatamente le pantofole per evitare il gelido parquet.&lt;br /&gt;Ormai sono spacciato...è ora, mi guardo in giro, la mia camera da letto ci prova, tenta di ammaliarmi, di farmi rimanere li, vorrei tanto che riuscisse nel suo intento, ma ogni tentativo risulta vano.&lt;br /&gt;Il vociare degli studenti della scuola di fronte fa da contro canto al silezio delizioso e austero di casa.&lt;br /&gt;Alcune voci arrivano dal bar accanto al portone, il secondo piano su Via Flaminia non aiuta lo spirito, non lo prepara delicatamente all'inizio di altri sette giorni di rottura di co...ehm...di lavoro. Metto su l'acqua per il the, guardo fuori dalla vetrata della cucina e mi rendo conto che in un'altra dimensione la vita è gia iniziata da un pezzo...è tardi.&lt;br /&gt;Una doccia, la borsa della palestra, un bacio a B. una carezza a Zelda e via verso il solito tram tram quotidiano.&lt;br /&gt;A volte mi sembra di essere in quel film dove Bill Murray faceva esattamente le stesse cose, incontrava le stesse persone, ogni maledetto giorno della sua vita.&lt;br /&gt;In realtà io non mi lamento, c'è ne è soltanto uno di quei giorni che detesto, ed è il lunedi mattina.&lt;br /&gt;E' dura tornare sul posto di lavoro dopo un weekend passato con le persone che ami, con il tuo mondo, con le tue "cose" e non ti va di condividere la tua esistenza in un posto dove bisogna stare attento a quello che si dice, dove bisogna fare della diplomazia quando invece il sentimento che cerco di reprimere è simile a quello di "Un giorno di ordinaria follia".&lt;br /&gt;No, non è semplice, ma ieri ho trovato una piccola soluzione, è stato molto semplice.&lt;br /&gt;Affrontare l'inizio della settimana diventa decisamente più semplice se si riesce a chiudere il più brutto dei giorni con una cena insieme a FabrizioFabioValentinaEvelinaFrancesca.&lt;br /&gt;Non capiterà spesso, ma se dovesse accadere di nuovo, quella mattina accendendo lo scooter, avrò un gran bel sorriso da sbattere in faccia al quel maledetto lunedi mattina.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4451082596104182578?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4451082596104182578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4451082596104182578&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4451082596104182578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4451082596104182578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/03/ogni-maledetto-lunedi.html' title='Ogni maledetto lunedi'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-817931271060956409</id><published>2009-02-27T12:21:00.003+01:00</published><updated>2009-02-27T12:37:12.592+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Io e Marley</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SafM3TQYuCI/AAAAAAAAAU8/txRHnnEXRVw/s1600-h/Io-e-Marley-poster-Italia_mid.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SafM3TQYuCI/AAAAAAAAAU8/txRHnnEXRVw/s200/Io-e-Marley-poster-Italia_mid.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307435936313292834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo realizzato per &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.nextplay.it"&gt;NextPlay&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Ammetto di fare una certa fatica nel scrivere un pezzo su una pellicola che può tranquillamente avere due chiavi di lettura dal punto di vista squisitamente critico. Faccio fatica nel tentativo non semplicissimo di evitare di giudicare con il cuore piuttosto che con gli occhi.&lt;br /&gt;Io e Marley è tratto dal best seller di John Grogan che tanto successo ha avuto nelle librerie di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Il regista David Frankel, già visto all'opera nell'interessante Il diavolo veste Prada, ci regala un film autenticamente semplice, forse fin troppo scontato e banale nella sua sceneggiatura fatta tutta di gag cinofile e risate da serata in famiglia, ma che riesce nell'intento di intrattenere, divertire ed inevitabilmente commuovere.&lt;br /&gt;I termini "scontato" e "banale" però stavolta non dovrebbero essere letti nella loro più classica accezione. E' vero che risulta particolamente semplice arrivare al cuore dello spettatore attraverso gli occhi dolci e sinceri di un cucciolo che guardano ingenui la sua spensierata vita, ma è anche vero che una certa banalità e una certa leggerezza si rendono spesso necessarie per raccontare l'amore più sincero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno disse, tra vedere un film brutto americano e guardarne uno brutto bulgaro, preferisco di gran lunga la prima scelta.&lt;br /&gt;Non c'è niente di particolarmente stupefacente in questa pellicola se non le spledide riprese del nostro amico a quattro zampe e una colonna sonora fatta "ad hoc" per sottolineare i monenti più intensi.&lt;br /&gt;Jennifer Aniston e Owen Wilson fanno egregiamente il loro lavoro, litigano, si amano, adorano e odiano il loro cucciolo e nonostante i tre figli si renderanno conto un giorno che la loro famiglia, intesa come tale è cominciata molto prima di quanto potessero immaginare con l'arrivo del devastante Labrador.&lt;br /&gt;Tra problemi di vita vissuta, lavoro e famiglia, la vita dei due giovani sposi viaggia parallela a quella del cane. Un binario che corre inesorabile e parallelo e che guiderà la famiglia Grogan verso il piacere di condividere di tutto e di più  insieme al loro compagno.&lt;br /&gt;La pellicola scorre veloce, ritmata da un montaggio che vede quasi sempre il cucciolone come protagonista ma che si arricchisce di alcune perle di caratterizzazione per certi personaggi. Come il datore di lavoro di John, un Alan Arkin (Little Miss Sushine) in splendida forma e quella del suo migliore amico, il giornalista d'assalto interpretato da Eric Dane (Grey's Anatomy).&lt;br /&gt;Il tentativo di costruire una narrazione basata sui conflitti familiari e sulle paure di crescere come coppia, parallelamente alle vicende più "spensierate" ma al contempo profonde vissute con il cane, viene totalmente eclissato da un "one dog show" del bellissimo Labrador. A conti fatti però, è forse proprio questo il risultato che gli sceneggiatori Scott Frank e Don Roos volevano ottenere. In fondo il protagonista e lui, che non ha bollette da pagare, carriere da intraprendere o figli da gestire. Marley, come tutti i nostri amici dalle orecchia a punta, ha un solo scopo: vivere a fianco del suo branco, della sua famiglia, donandogli tutto ciò che è nelle sue possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cercate momenti di alta scuola cinematografica, passate sopra a certe leggerezze narrative, lasciatevi soltanto trasportare da un ciclonico esemplare di Labrador che saprà farvi sorridere, pensare e piangere.&lt;br /&gt;E' un pò come nella realtà, con un cane è molto semplice, voi donategli il vostro cuore e lui, incodizionatamente e spensiaratamente vi regalerà il suo.&lt;br /&gt;Quindi, quando si spengeranno le luci in sala, non cercate di pensare, lasciate andare il cuore al film e lui saprà ricompensarvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, lo sapevo, non ho usato gli occhi...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-817931271060956409?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/817931271060956409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=817931271060956409&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/817931271060956409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/817931271060956409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/02/io-e-marley.html' title='Io e Marley'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SafM3TQYuCI/AAAAAAAAAU8/txRHnnEXRVw/s72-c/Io-e-Marley-poster-Italia_mid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8421361280642028267</id><published>2009-02-23T12:05:00.003+01:00</published><updated>2009-02-23T12:06:51.384+01:00</updated><title type='text'>Forbici!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ogni volta che la vedo mi fa morire dal ridere!!! :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thanks to ICC...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.malcom-mac.com/nemo/releases/nightly/jasonvsfreddystrip.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px; height: 660px;" src="http://www.malcom-mac.com/nemo/releases/nightly/jasonvsfreddystrip.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8421361280642028267?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8421361280642028267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8421361280642028267&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8421361280642028267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8421361280642028267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/02/forbice.html' title='Forbici!!!'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1173560672455092994</id><published>2009-02-23T10:15:00.003+01:00</published><updated>2009-02-23T11:32:41.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>And the Oscar goes to...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono molto contento per Kate Winslet...ieri con Bibi abbiamo visto tutto il Red Carpet, ma maledetto Lunedi, siamo dovuti andare a dormire...stasera grazie a my Sky HD mi riguardo tutto, tuttooooooooooo!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco a voi i premi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR FILM&lt;br /&gt;'The Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR REGIA&lt;br /&gt;Danny Boyle per 'The  Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA&lt;br /&gt;Sean Penn per  'Milk'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA&lt;br /&gt;Kate Winslet per 'The  reader'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA&lt;br /&gt;Heath Ledger per 'Il Cavaliere  oscuro'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA&lt;br /&gt;Peneloper Cruz per 'Vicky  Cristina Barcelona'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR FILM STRANIERO&lt;br /&gt;'Departures' di Yojiro  Takita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE&lt;br /&gt;'Wall-e' di Andrew  Stanton&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR FOTOGRAFIA&lt;br /&gt;Anthony Dod Mantle per 'The  Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR SCENOGRAFIA&lt;br /&gt;Donald Graham Burt e Victor J. Zolfo  per 'Il curioso caso di Benjamin&lt;br /&gt;Button'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIORI COSTUMI&lt;br /&gt;Michael  O'Connor per 'La duchessa'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR DOCUMENTARIO&lt;br /&gt;'Man on wire' di James  Marsh&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR DOCUMENTARIO CORTO&lt;br /&gt;'Smile Pinkie' di Megan  Mylan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR MONTAGGIO&lt;br /&gt;Chris Dickens per 'The  Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR TRUCCO&lt;br /&gt;Greg Cannom per 'Il curioso caso di  Benjamin Button'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR COLONNA SONORA&lt;br /&gt;A.R. Rahman per 'The  Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR CANZONE ORIGINALE&lt;br /&gt;"Jai Ho" di A.R. Rahman e  Sampooran Singh Gulzar per 'The Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR CORTO ANIMATO&lt;br /&gt;'La  maison en petits cubes' di Kunio Kato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR  CORTOMETRAGGIO&lt;br /&gt;Spielzeugland (Toyland)' di Jochen Alexander  Freydank&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR MONTAGGIO DEL SUONO&lt;br /&gt;Richard King per 'Il Cavaliere  oscuro'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR MISSAGGIO DEL SUONO&lt;br /&gt;Ian Tapp, Richard Pryke e Resul  Pookutty per 'The Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR EFFETTI SPECIALI&lt;br /&gt;Eric Barba,  Steve Preeg, Burt Dalton e Craig Barron per 'Il curioso caso&lt;br /&gt;di Benjamin  Button'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE&lt;br /&gt;Simon Beaufoy per 'The  Millionaire'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE&lt;br /&gt;Dustin Lance Black per  'Milk'&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1173560672455092994?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1173560672455092994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1173560672455092994&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1173560672455092994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1173560672455092994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/02/and-oscar-goes-to.html' title='And the Oscar goes to...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1931344255287288160</id><published>2009-02-18T16:41:00.007+01:00</published><updated>2009-02-18T16:53:10.739+01:00</updated><title type='text'>Il metallico pacchetto..</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...è giunto finalmente tra le mia avide manine da collezionista:-)&lt;br /&gt;Il cofanetto in Blue Ray di una delle serie più belle che abbia mai visto. Tutto rigorosamente in inglese a un prezzo stracciato da Amazon, circa 50 euro in meno del prezzo Italico. Ma chissene frega della lingua di Dante. :-)))&lt;br /&gt;Cinematograficamente ineccepibile, lontano anni luce da tutto ciò che si è visto fin ora per qualità e budget, del resto, i nomi dietro la produzione sono abbastanza "importanti", Band Of Brothers racconta la storia della compagnia "Easy" dal loro campo di addestramento fino alla fine della guerra, passando dallo sbarco ad Omaha Beach fino al Nido Delle Aquile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il successo di Salvate Soldato Ryan, Spielberg ed Hanks producono forse uno dei serial tv più riusciti della storia della televisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente da non perdere!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SZwsVisRiQI/AAAAAAAAAUY/2OQ1RzdcoTc/s1600-h/BoB_BR.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SZwsVisRiQI/AAAAAAAAAUY/2OQ1RzdcoTc/s320/BoB_BR.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304163209736980738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alcuni screen in HD dell'opera:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SZwuXKvy7UI/AAAAAAAAAUg/7dMbbvEP_4w/s1600-h/BoB_concentramento.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SZwuXKvy7UI/AAAAAAAAAUg/7dMbbvEP_4w/s320/BoB_concentramento.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304165436692294978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SZwujGzIqBI/AAAAAAAAAUo/OOps5bZcUDI/s1600-h/BoB_infermiera.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SZwujGzIqBI/AAAAAAAAAUo/OOps5bZcUDI/s320/BoB_infermiera.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304165641790990354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1931344255287288160?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1931344255287288160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1931344255287288160&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1931344255287288160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1931344255287288160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/02/il-metallico-pacchetto.html' title='Il metallico pacchetto..'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SZwsVisRiQI/AAAAAAAAAUY/2OQ1RzdcoTc/s72-c/BoB_BR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8241649734286825299</id><published>2009-02-17T10:31:00.002+01:00</published><updated>2009-02-17T10:33:19.645+01:00</updated><title type='text'>Simpson...la nuova sigla!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo anni, anche la mitica sigla della famiglia più famosa al mondo cambia veste, rinnovandosi senza dimenticare il passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enjoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qZGz1Ajg7QU&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01&amp;amp;hl=it&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qZGz1Ajg7QU&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01&amp;amp;hl=it&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8241649734286825299?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8241649734286825299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8241649734286825299&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8241649734286825299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8241649734286825299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/02/simpsonla-nuova-sigla.html' title='Simpson...la nuova sigla!'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-937960994511491865</id><published>2009-02-15T12:45:00.003+01:00</published><updated>2009-02-15T12:48:48.834+01:00</updated><title type='text'>Comunista per diletto</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Che non valga neanche un quarto dell'illustrissimo padre non sono certo le sue povere performance d'attore in quella sottospecie di serie de "I Cesaroni", un misto tra pacchianeria romana e tempeste ormonali. A sottolineare la mia poca stima per Claudio Amendola è un articolo di Aldo Grasso sul Corriere della Sera.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Ne riporto alcuni stralci:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(70, 70, 70); font-size: 14px; line-height: 21px; "&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-bottom: 1em; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E se il comunismo volesse dire anche buon gusto? Faccio fatica a seguire Scherzi a parte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, trovo che sia la trasmissione più volgare e conformista della nostra tv (Canale 5, giovedì, ore 21.10). Dopo la figura barbina fatta l'altra sera da Amauri e da Fabio Quagliarella spero che le squadre di calcio vietino ai loro tesserati di prendere parte alla trasmissione: ma c'è sempre una moglie che vuol apparire, c'è sempre un amico che... Per dire il livello della trasmissione: la produttrice Fatma Ruffini (che, naturalmente, chiude a chiave una burla che la riguarda) ha ritenuto di mandare in onda uno scherzo idiota fatto a Gigi D'Alessio in cui compare anche Enrico Mentana. Cornuto e mazziato! Fra i conduttori c'è Claudio Amendola uno che si vanta di aver sempre votato Democrazia proletaria, Rifondazione ma mai Pci, mai Pds, mai Ds. Quasi a dimostrare che uno duro e puro come lui è difficile trovarlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div id="rectangle right" class="right" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; float: right; display: inline; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-bottom: 1em; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E agli intervistatori che gli fanno notare come il suo spirito proletario strida un po' con il lusso di cui si circonda (ultima arrivata una barca da 4 milioni di euro)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, l'ex «coatto de Roma» risponde sempre: «Il comunismo oggi non vuol dire Lenin e Stalin. Vuol dire giustizia sociale, pagare le tasse, vivere moralmente sani, non sprecare, non sfruttare, pagare i contributi, seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo». Sullo spreco e sull'uso indebito degli insegnamenti di Cristo è meglio sorvolare. Ma la lettura di Scherzi parte potrebbe essere un utile esercizio critico per capire la fine del comunismo, almeno della sua parte più ideologica e salottiera. La coerenza è gradita, ma il buon gusto obbligatorio. In coppia con un campione della grevità come Teo Mammucari, Amendola riesce a esacerbare il programma, a renderlo ancora più gretto. Scherzi a parte, ma una cosa non ho mai capito, da ingenuo: se uno è comunista perché non vive da comunista?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-937960994511491865?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/937960994511491865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=937960994511491865&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/937960994511491865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/937960994511491865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/02/comunista-per-diletto.html' title='Comunista per diletto'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8510846620401014485</id><published>2009-01-26T11:14:00.005+01:00</published><updated>2009-01-26T11:49:41.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>The Horsemen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SX2NFdZVYtI/AAAAAAAAATA/Fs_8vDzjrFE/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SX2NFdZVYtI/AAAAAAAAATA/Fs_8vDzjrFE/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295543861787321042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;NextPlay&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un' aria gelida circonda e sottolinea il terribile ritrovamento nel bel mezzo di un lago ghiacciato. Un vassoio di denti umani  fa bella mostra di se come a reclamare un attenzione che altrimenti non avrebbe avuto. Un evidente violenza posta al centro di un ambiente asettico, una natura vergine macchiata soltanto dalle prove di un efferato delitto.&lt;br /&gt;Ad occuparsi del caso arriva il detective Breslin, specializzato in odontologia foreste, che da li a poco si ritroverà coinvolto in una serie di delitti che sembrano provenire da una setta che si rifà alle gesta dei quattro cavalieri dell'apocalisse.&lt;br /&gt;La pellicola diretta da Jonas Åkerlund si discosta pesantemente dal suo esordio dietro la macchina da presa (Spun) e dai suoi lavori come regista di videoclip ("Music" di Madonna, Smack My Bitch Up" dei Prodigy, "The Everlasting Gaze" degli Smashing Pumpkins) ma al contempo si mostra come un prodotto confezionato con estrema cura e precisione quasi didattica. Nulla sfugge all'occhio del regista che, con una certa eleganza, disegna i tratti sconvolgenti e disagiati della vita del protagonista, un Dennis Quaid che, nei panni del poliziotto devastato dalla morte della moglie e in estrema difficoltà con il rapporto con i figli, si dimostra ancora una volta all'altezza delle aspettative, conferendo al personaggio tutta quella tensione e quell'umanità che lo caratterizzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tensione e inquietudine permeano l'intero film che prende per mano lo spettatore e lo accompagna in un viaggio fatto di candida neve canadese e torbide scene del crimine, "arricchite" dalla violenta e antica tecnica bondage nota come "sospensione", che consente al cineasta svedese di creare scenografie davvero impressionanti che fanno da controcanto all'austero aspetto dell' inverno canadese. Un alternarsi di bianco e rosso quasi a cadenzare una narrazione fatta di momenti di riflessione a altri di estrema tensione.&lt;br /&gt;Ziyi Zhang, (La foresta dei pugnali volanti, The Banquet) è cosi innocentemente crudele e a suo agio con il suo personaggio che quasi senza volerlo farà intuire quasi subito le sue intenzioni. Ed è proprio li che la pellicola cede improvvisamente.&lt;br /&gt;A fronte di una cosmesi cosi ben orchestrata, la trama sin troppo lineare e senza grosse sorprese non farà altro che concedersi al pubblico che con un pò di attenzione non tarderà ad arrivare alla conclusione fin troppo scontata e fintamente a sopresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Horsemen quindi si fa apprezzare da chi ama un certo film di genere, ma per tutti quelli in cerca di tensioni e interrogativi sull'esito finale il consiglio è quello di rivolgersi altrove.&lt;br /&gt;Un film ottimamente girato e egregiamente interpretato che si perde sopratutto nella parte finale dove un epilogo piuttosto "guidato" e scontato si indebolisce ulteriormente grazie al sentimento buonista che prende tristemente il sopravvento.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8510846620401014485?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8510846620401014485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8510846620401014485&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8510846620401014485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8510846620401014485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/01/horsemen.html' title='The Horsemen'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SX2NFdZVYtI/AAAAAAAAATA/Fs_8vDzjrFE/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6282823854934090079</id><published>2009-01-22T09:42:00.005+01:00</published><updated>2009-01-22T10:56:56.221+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Valzer con Bashir</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SXg7XwGfwjI/AAAAAAAAAS4/_6jPlaJIVOI/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SXg7XwGfwjI/AAAAAAAAAS4/_6jPlaJIVOI/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294046641209197106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il risveglio è brusco, duro come il cemento che avvolgeva una Beirut sotto assedio.&lt;br /&gt;26 cani inferociti ci inseguono senza sosta, spietati e inesorabili, desiderosi di una vendetta che non riusciranno mai a consumare.&lt;br /&gt;Lo strano sogno di una persona che ritenuta troppo debole per togliere la vita ad altri suoi simili viene incaricato di occuparsi dei cani che in un avamposto palestinese fungevano da allarme contro gli intrusi.&lt;br /&gt;Questi cani erano appunto 26.&lt;br /&gt;L'esperienza onirica raccontata in bar da un suo amico al regista Ari Folman tocca le corde della memoria del cineasta israeliano che si accorge improvvisamente di aver rimosso completamente la sua esperienza nei campi di battaglia agli inizi degli anni ottanta.&lt;br /&gt;La sua voglia di far riemergere ricordi ormai involontariamente sopiti lo porterà ad incontrare alcuni suoi compagni nel tentativo di ritornare a fare suoi quei terribili momenti che portarono alla strage nei campi profughi di Sabra e Chatila ad opera delle Falangi cristiano-maronitei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Folman, regista e sceneggiatore di raffinata bravura, ci narra un viaggio all'interno di coscienze toccate nel profondo dalla loro esperienza bellica raccontando con analitica precisione tutti gli avvenimenti accaduti intorno a lui durante quella terribile parentesi della storia dell'uomo.&lt;br /&gt;Un confronto vero, crudo ma al contempo storicamente sopra le parti.&lt;br /&gt;Quella quasi certezza del coinvolgimento di Sharon, allora ministro della difesa israeliano, viene sottolineato ma mai confutato. Quasi come un servizio giornalistico, il film raccoglie interviste e testimonianze che ricostruiscono un passato scomodo per la democrazia del popolo di Israele.&lt;br /&gt;Un documento importante e coraggioso raccontato da chi ha ancora il buon senso di discutere, analizzare e non condannare.&lt;br /&gt;Se molti ragionassero con la lucidità e l'eleganza di Folman probabilmente l'attuale conflitto avrebbe risvolti decisamente diversi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6282823854934090079?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6282823854934090079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6282823854934090079&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6282823854934090079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6282823854934090079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/01/valzer-con-bashir.html' title='Valzer con Bashir'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SXg7XwGfwjI/AAAAAAAAAS4/_6jPlaJIVOI/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6344763933663812363</id><published>2009-01-20T11:19:00.004+01:00</published><updated>2009-01-21T18:02:35.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Lasciami Entrare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SXWqtxKu0RI/AAAAAAAAASg/nnaDqeQdiMY/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 142px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SXWqtxKu0RI/AAAAAAAAASg/nnaDqeQdiMY/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293324640313069842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oskar è un adolescente introverso che trascorre la sua bistrattata esistenza nella fredda e ovattata periferia di Stoccolma degli inizi degli anni ottanta. Le sue giornate scandite, dal ritmo lento e cadenzato dell'inverno svedese, trascorrono lente tra i suoi sogni e le angherie subite dai compagni di classe.&lt;br /&gt;Quasi rassegnato il giovane non vede un futuro al di la dei suoi pochi anni di vita e il suo tempo libero è dedicato ai sogni e alla voglia di rivalsa verso gli odiati compagni di scuola.&lt;br /&gt;Durante una notta di silezio e solitudine conosce Eli, una strana bambina che sembra non avvertire la tremenda morsa del freddo scandinavo.&lt;br /&gt;La sua comparsa e quella del suo stravagante compagno di viaggio coincide con una serie di efferati delitti che da qualche tempo risvegliano paure ormai sopite.&lt;br /&gt;Soltanto con il passare del tempo Oskar capirà che Eli è un vampiro, costretta suo malgrado a uccidere per sopravvivere.&lt;br /&gt;Tra i due si instaurerà un rapporto d'amicizia, un amore platonico e impossibile che li legherà per tutta la vita. Perchè, nonostante le evidenti differenze, troveranno il modo di confidarsi e di comunicare tra loro&lt;br /&gt;Il film di Tomas Alfredson è una piccola perla di rara eleganza cinematografica, dove la storia di due solitudini viene raccontata con classe ed equilibrio, pescando a piene mani nella leggende vampiresche senza però mai sottolineare la cruda realtà dell'esistenza di queste figure mitologiche.&lt;br /&gt;Una pellicola aperta a tantissime chiavi di lettura, dove la violenza pur presente non è mai sottolineata, ma anzi, sfiorata con maestria dal regista che ne enfatizza i tratti senza disturbare lo spettatore.&lt;br /&gt;Verrete rapiti dai primi piani di oggetti o persone che nella loro staticità fermano il tempo e vi lasciano preparare per ciò che avverà subito dopo. Vi innamorerete dell'accompagnamento musicale pensato per arricchire  quel sapore romantico che permea l'intera pellicola piuttosto che tentare banalmente di aumentare una tensione che se pur presente rimane latente fino alla fine.&lt;br /&gt;Una fine che come il più bello dei sogni ci dona speranza per un futuro, almeno quello dei due protagonisti, non più di solitudine, ma di reciproca speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel film.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6344763933663812363?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6344763933663812363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6344763933663812363&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6344763933663812363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6344763933663812363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/01/lasciami-entrare.html' title='Lasciami Entrare'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SXWqtxKu0RI/AAAAAAAAASg/nnaDqeQdiMY/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6663529909668719226</id><published>2009-01-14T12:50:00.002+01:00</published><updated>2009-01-14T16:29:39.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Viaggio al Centro della Terra 3D</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SW3Rm3vdvPI/AAAAAAAAASY/cfHLmv5z42E/s1600-h/1803.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SW3Rm3vdvPI/AAAAAAAAASY/cfHLmv5z42E/s200/1803.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291115602958466290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;Nextplay.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono poche le persone che nell'arco della loro vita non abbiano avuto modo di leggere almeno uno dei tanti capolavori di Julus Verne e credo che siano altrettanto poche, tra quelle che li hanno letti, che non si siano lasciati trasportare dalle meravigliose ambientazioni di quei fantastici racconti, vere e proprie finestre su mondi immaginari e affascinanti.&lt;br /&gt;A celebrare lo scrittore francese in questa epoca di meraviglie tecnologiche che tanto lo avrebbero appassionato ci pensa Eric Brevig, guru degli effetti visuali per una miriade di produzioni hollywwodiane e con all'attivo due nomination all' Oscar per Hook e Pearl Harbor.&lt;br /&gt;Nei panni del regista il cinquantenne americano si diverte, calandosi perfettamente nel ruolo confezionando una pellicola divertente, assolutamente leggera e che grazie alla tecnologia 3D riesce a meravigliare lo spettatore dando enfasi a effetti visuali davvero di ottima qualità.&lt;br /&gt;Brendan Fraser, orami attore feticcio per qualsiasi cineasta che voglia girare film d'azione, interpreta il visionario scienziato Trevor Anderson che deciderà di intraprendere insieme a suo nipote, il simpatico Josh Hutcherson, gia visto nel romantico "Un Ponte per Therabitia" un viaggio in Islanda alla ricerca di dati e notizie sugli studi che lui e suo fratello, scoparso da qualche anno, avevano avviato anni or sono in ambito geologico.&lt;br /&gt;Il loro pellegrinaggio in terra islandese gli fa fare la conoscenza della bella Anita Briem nel ruolo della nipote di un famoso professore che si scoprirà essere un appassionato ricercatore, tanto quanto il fratello del Professor Anderson, sulle presunte verità narrate nei libri di Verne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso delle tecniche di ripresa stereoscopica ci portano davanti a un film che per la prima volta nella storia del cinema è girato completamente pensando al pieno sfruttamento di questa tecnologia.&lt;br /&gt;Telecamere in grado di riprendere la scena da due punti differenti vanno simulare la visione oculare umana e restituiscono una scena che grazie poi all'uso di speciali occhiali polarizzati, mettono lo spettatore in grado di guardare il film come se si trovasse difronte a una finestra aperta sul mondo raccontato dalla pellicola. Con un approccio volumetrico decisamente diverso dalla restituzione piatta dell'immagine tradizionale.&lt;br /&gt;Non è un caso che mokte persone in sala hanno "vissuto" maggiormente la visione, interagendo, seppur passivamente con quanto gli veniva mostrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico sono state usate telecamere particolare facenti parte di tutto un sistema creato e testato appoositamente dall'equip di Jemas Cameron, che con il suo prossimo Avatar, ha dichiarato di voler oltrepassare la soglia della normale esperienza cinematografica, promettendo una svolta epocale per la fruizione in sala.&lt;br /&gt;Viaggio al Centro della Terra 3D ha tutte le sembianze di un enorme demo di quanto si possa fare utilizzando questa nuova tecnologia che tutta l'industria sta spingendo per molti motivi. Anche se ci sembra che dietro la maschera dell'innovazione, il primo intento di questo "3D" sia quello di stroncare sul nascere la piaga della pirateria che nell'ottanta percento dei casi nasce proprio in sala.&lt;br /&gt;Nonostante questo però, le compagnie sti stanno impegnando moltissimo per aumentare la godibilità di opere "tridimensionali". La dichiarazione del supervisore agli effetti speciali Christopher Townsend è piuttosto significativa in tal senso: "Dobbiamo creare con la computer grafica un oggetto geometrico che si muove proprio come farebbe nel mondo reale. Così, se l'orizzonte si estende per dieci chilometri allora devi costruire un modello al computer che faccia lo stesso. Non si può fingere inserendo un dipinto piatto, bisogna fornirgli le giuste dimensioni".&lt;br /&gt;Continua poi: "c'è una maggiore profondità di campo in un'immagine ad alta definizione di quanto avviene in una pellicola tradizionale, questo fa sì che ci siano molti più elementi a fuoco per quanto riguarda la distanza tra la cinepresa e il soggetto inquadrato. Su pellicola se un attore appoggiato ad una parete rocciosa sposta la mano verso la cinepresa possiamo avere a fuoco le sue dita o i suoi occhi ma non entrambe le cose. Con il 3D ad alta definizione considerando la maggiore profondità di campo invece entrambi gli elementi sono a fuoco cosa che ci permette di dar vita ad un effetto iperrealistico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma che Viaggio al centro della Terra sia un enorme prodotto dimostrativo lo sottolinea il fatto di avere al timone della nave un super tecnico come regista affiancato da uno dei maggiori esperti di effetti visuali sul mercato.&lt;br /&gt;Ovviamente questo indirizzamente tecnologico ha di fatto messo quasi in secondo piano trama e sceneggiatura che nonostante un approccio semplicistico e leggero riescono con mestiere a salvare "capra e cavoli" intrattenendo un pubblico rapito dalle meraviglie visive.&lt;br /&gt;Quindi, se saprete affrontare la visione con spirito leggero e con gli occhi di un adoloscente rapito dal fascino dei racconti di Verne riuscirete a divertirvi lasciandovi trasportare dal film in luoghi e anfratti di un mondo perduto.&lt;br /&gt;Un posto fatto di sogni, avventura e fantasia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6663529909668719226?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6663529909668719226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6663529909668719226&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6663529909668719226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6663529909668719226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/01/viaggio-al-centro-della-terra-3d.html' title='Viaggio al Centro della Terra 3D'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SW3Rm3vdvPI/AAAAAAAAASY/cfHLmv5z42E/s72-c/1803.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3036336028805294487</id><published>2009-01-07T10:41:00.002+01:00</published><updated>2009-01-07T10:58:08.873+01:00</updated><title type='text'>Una bella notizia...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...che non mi riguarda direttamente, ma mi riempie il cuore di gioia!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E visto che Stefanino è un videogiocatore come me...è proprio il caso di dirlo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1UP...Life Extended!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un buon modo per iniziare l'anno...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3036336028805294487?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3036336028805294487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3036336028805294487&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3036336028805294487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3036336028805294487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/01/una-bella-notizia.html' title='Una bella notizia...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4378713739348127333</id><published>2009-01-01T11:03:00.005+01:00</published><updated>2009-01-01T11:15:06.846+01:00</updated><title type='text'>2009</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tornando a casa dal veglione di fine anno mentre i miei occhi stanchi ammiravano una roma vuota e silente ho ripensato ai versi di uno dei miei poeti preferiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ve li voglio dedicare augurandovi un meraviglioso anno nuovo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;Quale canto s'è levato stanotte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;che intesse&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;di cristallina eco del cuore&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;le stelle&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;Quale festa sorgiva&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;di cuore a nozze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;Sono stato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;uno stagno di buio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;Ora mordo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;come un bambino la mammella&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;lo spazio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;Ora sono ubriaco&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;d'universo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Devetachi, il 24 agosto 1916&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4378713739348127333?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4378713739348127333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4378713739348127333&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4378713739348127333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4378713739348127333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2009/01/2009.html' title='2009'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6551950360177983155</id><published>2008-12-16T15:47:00.004+01:00</published><updated>2008-12-16T15:58:09.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Il bambino con il pigiama a righe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SUfAbwTMR0I/AAAAAAAAASQ/JFbyMLJiMqQ/s1600-h/il_bambino_con_il_pigiama_a_righe_locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SUfAbwTMR0I/AAAAAAAAASQ/JFbyMLJiMqQ/s200/il_bambino_con_il_pigiama_a_righe_locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280400671169595202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;E' un onore ospitare sul mio blog la recensione di uno dei film che più attendevo per questa stagione  e sono felice che a scriverla sia stato un ottimo conoscitore di cinema, un scrittore ma sopratutto una persona capace di cogliere la sensibilità di una pellicola come questa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di &lt;a href="http://www.blogger.com/paolo.valletta@fastwebnet.it"&gt;Paolo Valletta&lt;/a&gt; per &lt;a href="http://www.blogger.com/www.nextplay.it"&gt;Nextplay&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ quanto meno singolare il fatto che il film, pur affrontando il tema drammatico dell’olocausto, si presenti nel periodo di Natale al pubblico più giovane, principalmente quello degli adolescenti che oggi fanno parte di quella generazione che molti ritengono in crisi di valori. In questo contesto l’opera, che riporta sullo schermo il romanzo omonimo dell’autore irlandese John Boyne, si pone un obiettivo difficile, poiché è destinata a trasmettere l’orrore di una tragedia immane come l’olocausto attraverso gli occhi dell’innocenza. Un tema rischioso, soggetto a critiche e dispute poiché rivangare quel passato significa riaprire ferite mai del tutto chiuse. Ma sia il regista e sceneggiatore Mark Herman – “Brassed Off”, in Italia “Grazie signora Thatcher”- che il produttore David Heyman – “Harry Potter and the order of Phoenix”, “I am legend” e “Taking Lives” – erano d’accordo nel voler scoperchiare il sepolcro scuro dell’epoca nazista. La volontà era quella di rivelare così la realtà di un orrore che va molto oltre la stessa immaginazione, un’immaginazione legata al disincanto di due bambini malgrado loro protagonisti di una vicenda dai risvolti tragici.&lt;br /&gt;Gli occhi innocenti e disincantati sono quelli di Bruno, un bimbo di dieci anni figlio di un ufficiale nazista nel pieno della seconda guerra mondiale. Come tutti i suoi coetanei, Bruno è entusiasta, felice, trascorre le sue giornate giocando con i suoi amici e dove con essi può dar sfogo alla sua fantasia. Egli vive in una Berlino solare, carica di un entusiasmo apparente eppure palpitante. Il bambino però non immagina che la sua vita sta per cambiare. Infatti, di lì a poco, il padre e la madre di Bruno annunceranno a lui e alla sorella maggiore di dodici anni, Gretel, un trasferimento in campagna dove il padre svolgerà un nuovo ed importante incarico. Lì, Bruno, per caso, esplorando oltre il cortile di casa, giungerà presso un recinto al cui interno, chiuso in un angolo di tristezza troverà quello che diventerà il suo amico, Shmuel, un bimbo ebreo chiuso nel campo di sterminio fino a quel momento creduto una fattoria. Il sentimento di curiosità tra i due è immediato, così come il contrasto tra l’ingenuità del primo e la consapevolezza del secondo. Si può dire che il nodo fondamentale del film è proprio questo, l’immaginazione e l’ingenuità che si fondono con la triste percezione della realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro che il regista disegna è un lento declinare dall’apparente al reale e l’incedere a volte pacato degli eventi e dei dialoghi è funzionale a questo avvicinamento alla realtà di un orrore palpabile ma al tempo stesso invisibile. La regia non cede mai all’eccesso e la violenza non si affaccia, se non nascosta nelle voci dei dialoghi e nelle grida del giovane tenente Kotler, così come nelle espressioni sofferenti di Pavel, un ex dottore ebreo ora costretto a servire nella casa del padre di Bruno. Queste ultime due figure rappresentano per il giovane due tappe fondamentali nella scoperta della realtà dei fatti. Il primo, nella sua mitezza e miseria, svela a Bruno i caratteri della sofferenza mentre il giovane ufficiale, scevro del padre e della sua ingenuità, mostra al bimbo la crudezza e la malvagità scaturite entrambe dalla sofferenza. Ma più di tutti, Bruno capirà il mondo grazie a Shmuel,che a sua volta ritroverà un sorriso che ormai sembrava perduto.&lt;br /&gt;Un’amicizia che colpirà nell’intimo coloro che hanno nel cuore la meraviglia dell’infanzia e dei suoi ricordi. La realtà non riuscirà a spezzare quell’unione che bandisce i confini, ma farà di essa il cardine attraverso cui l’orrore s i renderà più manifesto. Il dolore però rimane sullo sfondo, poiché Herman riesce a trasmettere quel mondo con gli occhi dei due fanciulli. E le riprese come la sceneggiatura sono funzionali a questo scopo. Magistrali e tremende le scene conclusive. Un perfetto connubio tra regia, montaggio e colonna sonora di James Horner (“A Beautiful mind, “Braveheart”, “Troy” e “Titanic”). Essa, mai incoerente, nei toni sommessi e poi vibranti descrive la lenta acquisizione della tragedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due protagonisti, Asa Butterfield (Bruno) e Jack Scanlon (Shmuel) sono perfetti, l’uno per il disincanto, l’altro per la dignità naturalmente espressa e per le emozioni che ha saputo suscitare. Egregia prova recitativa di Vera Farmiga (“The Departed”), la madre di Bruno, che esprime appieno l’ambiguità morale e la volontà di celare al mondo e a se stessa quello che nell’inconscio ella presentiva. Meno valida, ma pur sempre ottima la prova di David Thewlis, (“Harry Potter e il Principe Mezzosangue”, “Sette anni in Tibet”), che mostra al pubblico a cosa può portare l’acritica adesione ad una causa. L’annullamento di sé come uomo e come essere umano. Meritano una speciale menzione David Hayman nel ruolo di Pavel, il servo ebreo e Amber Beattie nel ruolo di Gretel, la sorella di Bruno. Il primo perfetto nell’esprimere la coscienza del proprio annichilimento e la seconda nel mostrare le inquietudini e le incertezze emotive di un’adolescente, il cui entusiasmo troverà nell’orrore il suo immediato contraltare. Un film che colpisce nel profondo. Riflettere diventa inevitabile. Un buon preludio alla conoscenza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6551950360177983155?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6551950360177983155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6551950360177983155&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6551950360177983155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6551950360177983155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/12/il-bambino-con-il-pigiama-righe.html' title='Il bambino con il pigiama a righe'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SUfAbwTMR0I/AAAAAAAAASQ/JFbyMLJiMqQ/s72-c/il_bambino_con_il_pigiama_a_righe_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5755751481786619614</id><published>2008-12-10T15:14:00.004+01:00</published><updated>2008-12-10T15:27:54.435+01:00</updated><title type='text'>"Se solamente lo sapessi sussulterei"</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ieri ho rivisto l'ultima puntata di Zelig dove il grande Checco Zalone ha dato il meglio di se, spiattellando ironicamente in una canzone tutte le magagne di uno che è passato da YO YO GIMMI FIVE a fare il pseudo artistoide senza ne capo ne coda, grande Checco a voi il testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«A te che quando sono nata è stata un'emozione / a te che se mi guardi trovi ispirazione / a te che mi hai già dedicato un sacco di canzoni / a te che francamente adesso hai rotto un po' i cogl.../ A te che giri in bicicletta in mezzo alle campagne/ a te che fai le maratone e scali le montagne / a te che passi le giornate lì nella foresta / a te... si vede proprio che non hai mai caz... per la testa/ A te che dici «grande amore» e poi dici «amore grande»/ e per 'sta cazza... qui magari ti senti come Dante / guarda pa' che non è mica tanto originale /l'hai copiata dalla pubblicità del pennello Cinghiale/ Ma te ci sei oppure ci fai / se solamente lo sapessi sussulterei (bis) / A te io canto una canzone perché, scusa tanto, canta Manuela Villa, canta il figlio di Morandi, canta Dj Francesco e l'altro figlio dei Pooh ma soprattutto, babbo, canti pure tu /A te che la domenica a pranzo inviti Manu Chao, arriva questo stron... non mi dice manco ciao / e dopo che si fotte il primo, il secondo e i dolci con la panna attacca 'na pippa sulla fame nel mondo / ma vatti a fa' 'na canna /A te che sei il mio paparino e il mio rino papa / a te che ogni tanto sei una testa di rapa /ma io ti voglio tanto tanto tanto bene /scusa papà spero che non ti incazz.. per questa mia canzone»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il video ovviamente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eMZ9OseW0QA&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eMZ9OseW0QA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5755751481786619614?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5755751481786619614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5755751481786619614&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5755751481786619614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5755751481786619614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/12/ieri-ho-rivisto-lultima-puntata-di.html' title='&quot;Se solamente lo sapessi sussulterei&quot;'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4926108074816972002</id><published>2008-11-29T12:14:00.005+01:00</published><updated>2008-11-29T12:49:26.957+01:00</updated><title type='text'>Bolt</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/STEkYxJrx3I/AAAAAAAAASI/GeULKd_U3xY/s1600-h/353434.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/STEkYxJrx3I/AAAAAAAAASI/GeULKd_U3xY/s200/353434.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274036646556977010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Arriva nelle sale l'offerta Disney per questo fine anno, periodo che sancisce l'inizio di una volontà da parte dell'industria del settore di mettere le basi per quello che sarà il futuro della visione cinematografica da qui a qualche anno.&lt;br /&gt;Bolt il nuovo personaggio dei papà di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Topolino"&gt;Topolino&lt;/a&gt; si presenterà al pubblico mondiale non solo nella classica veste digitale, ma con quella rinnovata e innovativa della visione stereografica, grazie all'utilizzo degli occhialini e di speciali proiettori.&lt;br /&gt;Chi ha avuto la fortuna di vederlo in 3D Stereo alla risoluzione di 2K in&lt;a href="http://www.multiplexarcadia.com/index.jsp"&gt; Arcadia&lt;/a&gt; a Melzo non potrà che confermare la spettacolarizzazione di tale fruizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo lungometraggio in computer grafica di Disney narra delle vicende che vedono protagonista un delizioso cagnolino dal candico pelo che incosapevolmente si ritrova ad essere la star di una delle serie televisive più viste degli Stati Uniti, il giovane cucciolone però crede realmente di vivere la vita dell'eroe, quindi il suo status di difensore dei deboli e sopratutto della sua dolce padroncina è preso davvero sul serio dal nostro protagonista, fino a quando però, non si accorgerà che la sua esistenza è dettata dallo showbiz americano e che la mancanza di superpoteri lo rendono un cane come tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico grande problema per Bolt sarà quello di dover, appunto, fare il cane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un atipico road movie che vede protagonisti Bolt e i suoi due spassosissimi compagni di viaggio: un esilarante criceto dentro una palla di plastica e una affascinante gatta nera tradita dalla stupidità dell'uomo.&lt;br /&gt;Dinamico e ben girato fa un ottimo uso delle classiche tecniche di animazione tridimensionale accompagnate da scenografie molte volte dipinte e di una bellezza sconcertante. Ad arricchire la qualità visiva la perfetta integrazione del design dei personaggi a quattro zampe e di quelli della nostra "specie".&lt;br /&gt;Un particolare plauso va alla voce italiana del nostro Raul Bova che gia ai tempi di Hercules aveva dato prova di trovarsi a suo agio con i "cartoni animati"&lt;br /&gt;Dietro al teatrino a muovere i fili di questa splendida rappresntazione ritroviamo un vecchio volpone come John Lasseter, guru di Pixar e produttore di successi come Monsters &amp;amp; Co, alla ricerca di Nemo e Gli Incredibili.&lt;br /&gt;Bolt non delude le aspettative, anzi, vi divertirà fin dalle prime immagini quando Penny sceglierà tra svariati cuccioli il suo amico.&lt;br /&gt;Chi non ha un congelatore al posto del cuore non potrà non gioire o commuoversi guardano questa bianca palla di pelo.&lt;br /&gt;Mi auguro che Bolt sbanchi al botteghino, perchè il messaggio animalista velato ma decisamente presente è necessario ed utile in questo periodo dell'anno, ancor di più che in altri momenti, quando molti cuccioli arriveranno ad allietare le festività di molti bambini, per essere poi irrimediabilmente destinati al dimenticatoio tra poco più di sei mesi con l'arrivo dell'estate.&lt;br /&gt;Già, perchè l'educzione verso il rapposto con gli animali può e deve passare anche attraverso opere di intrattenimento come questo splendido, fantastico e indimenticabile Bolt.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4926108074816972002?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4926108074816972002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4926108074816972002&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4926108074816972002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4926108074816972002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/11/bolt.html' title='Bolt'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/STEkYxJrx3I/AAAAAAAAASI/GeULKd_U3xY/s72-c/353434.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6796848773650619600</id><published>2008-11-21T09:48:00.002+01:00</published><updated>2008-11-21T09:52:20.341+01:00</updated><title type='text'>Twilight</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SSZ2AlYGiYI/AAAAAAAAASA/pPWfhr-6i7A/s1600-h/twilightlocandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 135px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SSZ2AlYGiYI/AAAAAAAAASA/pPWfhr-6i7A/s200/twilightlocandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271030166289025410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Articolo Redatto per &lt;a href="http://ww.nextplay.it/"&gt;NEXTPLAY&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milioni di fan in tutto il mondo aspettavano con ansia questo debutto cinematografico, che noi, abitanti dell’italico stivale avevamo assaggiato nella “preview” alla recente mostra del cinema di Roma, dove una enorme folla di teenagers urlanti e festosi aveva inneggiato ai giovani protagonisti ospiti della kermesse capitolina. Un successo da 5.5 milioni di copie vendute e da trenta settimane in vetta alla classifica del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;New York Times&lt;/span&gt; avevano creato una dose “importante” di aspettative. Una situazione di stress emotivo che la produzione ha affrontato con stile e professionalità, tirando fuori dal cilindro un coniglio fatto di abile regia e ottima sceneggiatura.&lt;br /&gt;Un adattamento quasi perfetto per un libro che è già leggenda tra i giovanissimi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bella&lt;/span&gt; è una ragazza nata nella provincia degli Stati Uniti, ma cresciuta con la mamma in una grande città. Le scelte di vita di quest’ultima la porteranno ad essere padrona del suo destino, decidendo di tornare nei luoghi nativi e cominciare una nuova vita con il padre, sceriffo della piccola cittadina di Forks. Il primo impatto non è dei più sereni, il clima è diverso dall’assolata Phoenix e la pioggia di quelle zone, la nebbia e le foreste non inducono ottimismo e buon umore. L’arrivo a scuola è il solito massacrante gioco psicologico di chi arriva e deve farsi conoscere in un posto dove ognuno sa tutto di tutti e mantenere i segreti diventa più difficile cha mai. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Isabella Swan&lt;/span&gt;, questo il suo vero nome è una persona matura per la sua età, maldestra, dolcissima e dannatamente razionale. Soltanto lo sguardo di uno strano e solitario ragazzo riuscirà a rompere quella barriera di diffidenza verso persone e cose di un passato al quale lei non vuole più appartenere. Quello sguardo cosi intensamente bello e gelido è di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edward Cullen&lt;/span&gt; misterioso protagonista di questa storia d’amore dai toni moderni, ma dai tratti tipicamente romantici della narrativa di un tempo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Un cast di giovani attori che sembra scelto per far breccia nel cuore dei più giovani è abilmente diretto da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Catherine Hardwicke&lt;/span&gt; che con una certa grazia e maestria ha saputo cogliere un amore adolescenziale all’ombra di un mistero dai connotati fantasy. I suoi trascorsi da scenografa per importanti pellicole come “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Three Kings&lt;/span&gt;” e “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vanilla Sky&lt;/span&gt;" e una certa inclinazione a dirigere lavori orientati a un pubblico giovane come l’ottimo “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lords Of The Dogstown&lt;/span&gt;” ne fanno la figura perfetta per rappresentare sugli schermi l’attesissimo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Twilight&lt;/span&gt;. Kristen Stewart già vista nel bellissimo “Into The Wild” conferma la sua bravura dando vita a una Bella Swan praticamente perfetta, a fare da contro canto alla sua grande performance un ottimo Robert Pattinson noto al pubblico delle giovanissime per la fortunata interpretazione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cedric Diggorry&lt;/span&gt; nel quarto episodio di Harry Potter. Volti più o meno noti di una Hollywood nascente poi si alternano sullo schermo per definire una storia che riesce nel suo intento, quello di portare su celluloide le pagine di un libro troppo facile da banalizzare e fin troppo esposto a semplicistiche critiche riguardo la sua natura narrativa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chi ha amato il libro amerà anche il film pur non riuscendo però ad appassionarsi completamente a un prodotto dall’ottimo confezionamento ma che sfiora senza centrare in pieno il cuore dello spettatore.&lt;br /&gt;Non mancheranno scene d’azione e un certo ritmo scanditi da una bellissima colonna sonora e un altrettanto valida fotografia, ma forse poco meno di due ore sono poche per raccontare l’intimo travaglio di una scoperta che crea di fatto l’architettura del libro e che viaggia nella mente di una ragazza di diciassette anni che finalmente trova il suo vero amore, ma che scoprirà l’impossibilità del suo sentimento non per semplici ragioni di cuore, ma per motivi che potremmo tranquillamente definire, di sangue. Forse si è detto e parlato troppo di questo film, dato il successo del libro era inevitabile, ma la bellezza di esso giace esattamente dove troppe parole sono state spese.&lt;br /&gt;Forse qualche notizia in meno avrebbe giovato a una storia d’amore che in effetti, senza quel risvolto cosi cupo e gotico, potrebbe essere uno dei tanti amori che ogni giorno viviamo nella nostra quotidiana esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6796848773650619600?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6796848773650619600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6796848773650619600&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6796848773650619600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6796848773650619600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/11/twilight_21.html' title='Twilight'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SSZ2AlYGiYI/AAAAAAAAASA/pPWfhr-6i7A/s72-c/twilightlocandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3882369708576260958</id><published>2008-11-16T11:54:00.005+01:00</published><updated>2008-11-16T12:08:22.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>STAR TREK – JJ ABRAMS – Preview</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SR_8F8hWe8I/AAAAAAAAARU/y-y41sulj1s/s1600-h/jj-abrams.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 155px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SR_8F8hWe8I/AAAAAAAAARU/y-y41sulj1s/s200/jj-abrams.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269207268122328002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;NextPlay&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina di venerdi 14 novembre è stata per Roma una delle tante giornate piovose che in questo ultimo periodo hanno caratterizzato il clima della capitale.&lt;br /&gt;Tra i pochi sprazzi di sole, un raggio particolarmente luminoso è quello che ha circondato il cinema Adriano in Piazza Cavour.&lt;br /&gt;Un JJ Abrams più in forma che mai ha illuminato la platea concedendosi e concedendo parte del suo lavoro durante la presentazione alla stampa del suo nuovo progetto.&lt;br /&gt;La presenza del creatore di Alias e Lost al timone del progetto Star Trek non poteva che preannunciare originalità e stravolgimenti per quello che a detta di molti potrebbe essere il miglior film dedicato alla saga fantascientifica nata  nel 1966 grazie alla serie televisiva ideata da Gene Roddenberry .&lt;br /&gt;Il giovane cineasta americano ha scelto Roma come anteprima mondiale del suo nuovo lavoro in virtù di un ottimo feeling che si è venuto a creare tra egli stesso e la città eterna durate le riprese di Mission Impossible 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paramount Italia ha di fatto accettato con grande onore di organizzare l’evento e il tutto si è cosi concretizzato in un ottima presentazione di quello che vedremo in sala durante la prossima primavera.&lt;br /&gt;L’attesa per noi addetti ai lavori si è rivelata più lunga del solito, ad aiutarci a passare il tempo prima dell’incontro, l’enorme quantità di cibo offerto dalla società americana, ma soprattutto una serie di foto di scena e di art work su ambientazioni, mezzi e scenografie, che da soli facevano presagire l’alta qualità del prodotto finito.&lt;br /&gt;Poco più di mezzora d’attesa perché le porte della sala 4 si aprissero sul nuovo mondo di Star Trek.&lt;br /&gt;Il trailer in uscita questi giorni ha rappresentato una deliziosa overture per quello che avremmo potuto vedere da li a poco.&lt;br /&gt;Le prime sequenze che vedono un Kirk adolescente mettersi nei guai bastano da sole per far capire il carattere epico dell’intera produzione, che vedrà la storia dipanarsi attraverso più periodi della vita del protagonista.&lt;br /&gt;Informale e alla mano, JJ Abrams ha esordito chiedendoci quanti di noi non fossero fan della serie televisiva.&lt;br /&gt;L’alzata di mano è stata quasi generale, compresa quella del regista stesso.&lt;br /&gt;Una certa ilarità ha cominciato a serpeggiare tra gli ospiti in sala.&lt;br /&gt;“Non è un film per veri appassionati di Star Trek” ha cosi sentenziato Abrams, “ma cercherà di crearne dei nuovi”.&lt;br /&gt;Continua il regista: “Non sono mai riuscito ad appassionarmi alla saga, perché non mi sentivo veramente vicino e coinvolto dai personaggi” e aggiunge:“Solo dopo aver letto la sceneggiatura e appreso la bontà della caratterizzazione dei protagonisti, ho accettato di fare il film”.&lt;br /&gt;Affermazioni di una certa caratura che sottolineano ancora una volta la volontà del regista di imprimere alla pellicola molta della sua influenza, confermando ancora una volta l’enorme capacità narrativa dell’astro nascente del cinema a stelle e strisce.&lt;br /&gt;Il pubblico ha potuto godere di quattro sequenze che in un modo o nell’altro valorizzano l’anima del film, che va dall’introspezione dei protagonisti a scene d’azione degne del miglior “action movie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima ci mostra un giovane Kirk, scapestrato e ribelle, cercare di adescare una giovanissima Uhura in un bar dove molti cadetti trascorrono il tempo libero. Il loro scambio di battute è veloce e coinvolgente, un po’ meno la classica rissa da bar che arriverà da li a poco, ma che serve da cappello introduttivo al momento clou della scena, dove veniamo a conoscenza del destino del padre di Kirk e il suo primo pensiero verso l’arruolamento. Facciamo la conoscenza di un giovane Chekov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo spezzone ci vede già a bordo di delle navi comandate dal mentore di Kirk stesso, che nonostante l’esperienza non riesce a capire che sta conducendo in trappola centinaia di persone. Sarà soltanto l’acume tattico che contraddistingue il giovane cadetto a riuscire a sventare un attacco a sorpresa che la flotta avrebbe subito cadendo in una trappola della quale nessuno si era accorto. Il conflittuale e sincero rapporto tra i giovani Kirk e Spock comincerà a delineare i tratti di quella che sarà un amicizia fraterna negli anni a venire.&lt;br /&gt;Tra il serio e il faceto, anche in questo caso momenti di alta tensione di mescolano a tratti più allegri come le strambe condizioni di salute del futuro capitano quando si accorge del tranello dei nemici.&lt;br /&gt;Emozionante e spassoso al tempo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza e penultima sequenza invece ci regala momenti emotivamente più intensi. Senza aggiungere molto alla introduzione ad essa, Abrams ci illustra un momento del film che potrà risultare piuttosto toccante per ogni “Trekkers” che si rispetti per almeno un motivo. Leonard Nimoy, l’originale Spock, interpreta proprio il suo personaggio originale all’interno di un paradosso temporale, dove in qualche modo assisteremo alla nascita del teletrasporto cosi come lo abbiamo sempre visto nei precedenti film e nella serie televisiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi secondi di pausa e l’allegro regista di New York ci introduce alla quarta e ultima sequenza, la più spettacolare ed emozionate che vede un giovane Sulu aiutare Kirk in una missione di sabotaggio dopo uno spettacolare lancio con degli speciali paracaduti atmosferici.&lt;br /&gt;Il primo incontro con Sulu è molto divertente, Kirk non si fida dei compagni di missione e chiede a tutti, dall’alto della sua spocchia e sicurezza in se stesso, che preparazione in battaglia loro abbiano. Alla risposta “fencing” (scherma) del giovane cadetto dai tratti orientali, la faccia del futuro comandante dell’Enterprise è tutta un programma, ma si renderà conto, da li a poco, che proprio la futuristica katana di Sulu sarà l’arma che insieme al suo abile utilizzatore, gli salverà la vita.&lt;br /&gt;Gli applausi alla fine della proiezione e le espressioni soddisfatte di quasi tutti i presenti in sala davano l’impressione che Abrams avesse conto nel segno. Molti NON fanatici di Star Trek sono usciti dal cinema con una grande voglia di vedere quello che sarà l’undicesimo capitolo cinematografico di una saga che conta milioni di fan in tutto il mondo, che nonostante tutto credo proprio che si innamoreranno di nuovo di questo Rinascimento di un classico del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pace e prosperità.&lt;br /&gt;Riccardo Valletta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CRiccardo%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CUsers%5CRiccardo%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CUsers%5CRiccardo%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SR6URxZU2pI/AAAAAAAAARM/0iXHZU4amnw/s320/medie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268811647108307602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;font-family:Georgia;font-size:16;"  &gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;In un film che adoro c'è una frase tanto breve quanto "importante" nel descrivere un momento intenso e romantico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non può piovere per sempre"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho pensato la stessa cosa uscendo ieri sera da casa per andare incontro a una parte del mio passato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Forse non è un caso che oggi ci sia il sole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un viaggio a ritroso nel tempo è quello che ho percorso velocemente mentre in macchina mi recavo a cena  nel mio vecchio quartiere. Luci e colori cambiavano ad ogni angolo e una volta in zona, guardavo tutto con occhi diversi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le persone che mi aspettavano in pizzeria sono ragazzi che non vedevo da anni, alcuni di loro, da MOLTI anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Indubbiamente il nostro riavvicinamento grazie a Facebook ha reso l'incontro meno a sorpresa e decisamente meno spiazzante. Se non altro avevo negli occhi chi mi sarei ritrovato di fronte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;All'arrivo erano quasi tutti la. Alessio, l'amico di una vita, Riccardo che fu per me come un fratello durante lo spensierato periodo della scuola media, Fabio compagno di mille partite a Tennis e a Subbuteo, Valentina, Francesca ed Evelina sempre sorridenti e solari come allora, come se il tempo si fosse fermato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci accomodiamo dopo qualche minuto dall'arrivo di Barbara pronti a tuffarci nel nostro passato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci si poteva aspettare un pò di imbarazzo, un minimo di indecisione, ma fin da subito la sensazione era quella di trovarci intorno al tavolo con persone che il tempo non aveva tenuto cosi lontane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si chiacchiera di un pò di tutto, fino a quando ovviamente i ricordi di molti anni fa prepotentemente riemergono fragorosi e divertenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sorprende la propensione di Evelina nel ricordare esattamente i colori, insomma dai, non avrei mai detto che il dizionario che colpì sulla schiena un nostro compagno durante una specie di rissa fosse di colore beige, la cosa ancora più incredibile è che tutti ricordavamo quell'incredibile lancio. Sopratutto Valentina :-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I nomi dei professori, quelli dei compagni "caduti in azione" o semplicemente nel dimenticatoio di tanti anni trascorsi lontano da noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto ricomposto, tutto riassemblato, dai cognomi, alle situazioni fino all'ultimo tassello ogni cosa è tornata al suo posto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si mangia si beve e si ride, il tempo, almeno per noi non sembra aver scalfito la nostra gioia di vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In tarda serata ci raggiunge Giulio, il nostro Pierre Cosso, il Ridge Forrester di piazza Santa Maria delle Grazie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche per lui il tempo sembra essersi fermato, tale e quale a come lo ricordavo quando da bambini, insieme ad Alessio, eravamo li davanti alla televisione a seguire il "nostro" Goldrake.&lt;br /&gt;Identico beh si... ovviamente pizzetto a parte :-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' stanco e si vede, ma bastano un paio di aneddoti su il nostro compagno feticcio Alessandro Tesei, che tutto ricomincia a girare, altra persona altro giro...&lt;br /&gt;Alcuni di noi inspiegabilmente cominciano a parlare in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Swahili"&gt;Swahili&lt;/a&gt;. LUI è tra noi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La serata prosegue senza sosta, siamo gli ultimi e nel ristorante ormai vuoto cominciamo a capire che forse è meglio mandare a dormire i proprietari, ma in virtù del nostro essere "raccomandati" riusciamo a rubare qualche altro minuto al nostro ritorno al passato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' tardi e fuori comincia di nuovo a piovere, ci salutiamo con la speranza, e forse, con la consapevolezza di non dover far passare altri venti anni per rivederci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I saluti si protraggono un pò, ma alla fine riusciamo a congedarci. Torno al parcheggio con Riccardo, è stato bello finire la serata con una persona che come dice lui stesso, consideri quasi un parente che non vedi da molto e con la quale hai condiviso molto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Erano certamente altri momenti erano di certo altre vite. Il tempo modifica i nostri destini ma questo genere di legami rimangono inesorabilmente incastonati dentro di noi e niente e nessuno potra mai toglierceli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E sabato mattina e la musica dei Pet Shop Boys accompagna questo mio ricordare tramite le parole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A questo punto un bravo scrittore saprebbe scegliere un finale ad effetto, uno di quelli che magari ti lascia immobile con gli occhi fissi sull'ultima pagina, uno di quelli che sa strapparti la lacrimuccia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Beh...io non lo sono e l'unica cosa che mi viene in mente è che tornando a casa, lasciando quel passato che potrebbe essere presente e futuro, guardo il mio vecchio quartiere, lo attraverso e lo vedo, almeno per quella sera, più bello che mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grazie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dodò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;Che la caccia a Tesei abbia inzio!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6540077974194531273?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6540077974194531273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6540077974194531273&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6540077974194531273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6540077974194531273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/11/una-soluzione-di-back-up.html' title='Una soluzione di &quot;backup&quot;'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SR6URxZU2pI/AAAAAAAAARM/0iXHZU4amnw/s72-c/medie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-9022121082563479644</id><published>2008-11-12T17:24:00.008+01:00</published><updated>2008-11-12T17:32:50.195+01:00</updated><title type='text'>Nassirya...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...a memoria di 19 padri, figli, fratelli, mariti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SRsESGm9fjI/AAAAAAAAAOE/2x_A-mEHVEY/s1600-h/nassirya.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267808898198109746" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SRsESGm9fjI/AAAAAAAAAOE/2x_A-mEHVEY/s320/nassirya.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono passati cinque anni e ogni volta provo tristezza quando leggendo qua e la, mi riviene in mente che qualcuno è riuscito a creare slogan come "10...100...1000 Nassirya".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'educazione e il rispetto sono cosa di altri tempi...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-9022121082563479644?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/9022121082563479644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=9022121082563479644&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9022121082563479644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9022121082563479644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/11/nassiriya.html' title='Nassirya...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' 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/&gt;Enjoy&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="450" height="294"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.traileraddict.com/emb/7273"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.traileraddict.com/emb/7273" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" width="450" height="294"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3910289349574581598?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3910289349574581598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3910289349574581598&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3910289349574581598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3910289349574581598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/11/up-il-primo-teaser.html' title='UP il primo teaser'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4267082756782414392</id><published>2008-11-05T20:01:00.002+01:00</published><updated>2008-11-05T20:02:34.625+01:00</updated><title type='text'>Michael Crichton</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...poveraccio se ne è andato anche lui :-(&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo per aver scritto Jurassic Park gliene sarò grato per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIP&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4267082756782414392?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4267082756782414392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4267082756782414392&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4267082756782414392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4267082756782414392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/11/michael-crichton.html' title='Michael Crichton'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-9162690942860953721</id><published>2008-11-05T10:17:00.003+01:00</published><updated>2008-11-05T12:09:15.675+01:00</updated><title type='text'>24 + 20 = 44</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come nella bellissima serie interpretata da Kiefer Sutherland, il quarataquattresimo presidente degli Stati Uniti è di colore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi piace, non tanto per un troppo degmagogico approccio sulla tonalità dell'epidermide del buon Obama, ma perchè per la prima volta da anni, gli States hanno messo nella stanza ovale qualcuno che sembra più vicino alla gente o quantomeno ai problemi di essa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fa molto radical chic, questo è vero, ma niente a che vedere con i nostri Veltroniani indecisi e poco operosi, yes we can...ok, but they don't :-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per l'europa secondo me cambierà poco, in politica estera non mi sembrano cosi differenti le posizioni dei repubblicani e dei democrstici, forse meno interventisti su certi fronti, ma sempre molto autoritari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mia amica Karen sarà delusa, proprio ieri sperava nella vittoria del, secondo me, troppo vetusto reduce del Vietnam. Ma alla fine è andata cosi, ad ogni modo lo accetteranno con grande passione il buon "NObama" come lo chiamavano gli avversari, anche perchè rimango dell'idea che negli Stati Uniti il 60/70% dell'interesse verso le elezioni è puramente di carattere mediatico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vediamo che si inventerà Bush come scenetta finale d'addio...quella di Clinton mi fece molto ridere, ma del buon Bill, mi fecero ridere molte cose...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ok dai, ora un bel papa nero, Balotelli al centro dell'attacco della nazionale e la mia amica Mara sarà felice come una pasqua:-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;The World has changed...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-9162690942860953721?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/9162690942860953721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=9162690942860953721&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9162690942860953721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9162690942860953721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/11/24-20-44.html' title='24 + 20 = 44'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6933460993683004974</id><published>2008-10-29T12:02:00.005+01:00</published><updated>2008-10-29T12:12:12.286+01:00</updated><title type='text'>La Roma dei cachi...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...parafrasando la famosa canzone di Elio e Le storie Tese, mi chiedo come possa una città che si definisce anche capitale Europea, essere ridotta cosi dopo TRE ore, non dico un giorno eh...si parla di tre ore scarse di diluvio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco quello che ho ripreso e fotografato ieri al volo mentre nonostante il cattivo tempo cercavamo un "guado" per arrivare in pizzeria...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...into the wild :-(&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dVYKp6gSWzU"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dVYKp6gSWzU" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQhE1oBmnuI/AAAAAAAAANc/sfPKhQq3W2Q/s1600-h/28102008065.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262531852650323682" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQhE1oBmnuI/AAAAAAAAANc/sfPKhQq3W2Q/s320/28102008065.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6933460993683004974?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6933460993683004974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6933460993683004974&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6933460993683004974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6933460993683004974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/10/la-roma-dei-cachi.html' title='La Roma dei cachi...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQhE1oBmnuI/AAAAAAAAANc/sfPKhQq3W2Q/s72-c/28102008065.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-829200332288843164</id><published>2008-10-25T18:50:00.006+02:00</published><updated>2008-10-25T19:28:38.169+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Mamma mia!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQNUS7Q1M0I/AAAAAAAAANM/vLVD6MLTvTo/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQNUS7Q1M0I/AAAAAAAAANM/vLVD6MLTvTo/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261141473821537090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che il cinema americano sia maestro nel confezionare ottimi musical derivanti dalle più disparate fonti non vi è dubbio alcuno. La cosa che sconvolge è che dall'inizi del 900 a oggi l'incredibile macchina hollywoodiana ne ha sfornati davvero a decine e decine di migliaia, che oltre a divertire lo spettatore hanno ispirato moltissimi cineasti in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni sulla scia dell'innovazione visiva di Baz Luhrmann fino al divertentissimo Hairspray figlio di una Broadway sempre più in fermento, molte produzioni hanno scelto la via del film "musicato".&lt;br /&gt;In attesa di vedere il futuro Repo, opera Rock visionaria e moderna, nelle sale italiane arriva Mamma Mia! corale storia di amori passati e presenti incastonata in un posto senza tempo nel nostro stupendo mare mediterraneo.&lt;br /&gt;Un cast d'eccezione diretto abilmente da Phyllida Lloyd si concede l'onore e il privilegio di intrattenere il pubblico per quasi due ore di romantico divertimento.&lt;br /&gt;Un isola sperduta della Grecia vede una vivace Meryl Streep gestire un piccolo B&amp;amp;B aiutata dalla figlia che in procinto di sposarsi, scopre i nomi, leggendo di nascosto il diario della mamma, di tre amori di quest'ultima. Credendo  e sperando che uno di essi potrebbe essere il padre che non ha mai conosciuto, decide così di invitarli senza dire niente a nessuno.&lt;br /&gt;Invasa dal suo passato e aiutata dalle amiche del cuore, l'attrice americana arriverà al classico lieto fine cantando e ballando come mai aveva fatto prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo gioiello di regia e coreografia, Mamma mia! si rivela uno scrigno impreziosito da un contenuto unico quanto raro, quello cioè, di assistere a performance danzerecce e canore di attori come Colin Firth e Pierce Brosnan che raramente abbiamo patuto ammirare sotto vesti cosi "frivole".&lt;br /&gt;Sophie, la bionda sposa, riuscirà a riunire un pezzo di storia di vita vissuta venti anni prima dalla madre in un caleidoscopio di musica e risate.&lt;br /&gt;Un colonna sonora da brivido e l'intenso rapporto visivo con il paesaggio e il suo elemento più importante, l'acqua, vi immedesimeranno ancora di più in questo luogo dove tutto è possibile grazie alla passione e al sentimento.&lt;br /&gt;La leggenda narra che la fonte di Afrodite dea dell'amore si celasse in una piccola isola del mediterraneo e non è un caso che proprio su quest'isola accadrà qualcosa di imprevisto che ribalterà l'esito della narrazione senza stravolgere il vero significato del film e del genere che rappresenta.&lt;br /&gt;E cioè che se e il musical è gioia di vivere, Mamma Mia! è in assoluto qualcosa che vi renderà felici dopo averlo "vissuto"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"You can dance, you can jive, having the time of your life&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; See that girl, watch that scene, dig in the dancing queen...."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-829200332288843164?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/829200332288843164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=829200332288843164&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/829200332288843164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/829200332288843164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/10/mamma-mia.html' title='Mamma mia!'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQNUS7Q1M0I/AAAAAAAAANM/vLVD6MLTvTo/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3399234951620564779</id><published>2008-10-24T15:41:00.007+02:00</published><updated>2008-10-24T16:46:05.285+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Wall-E</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQHZoG-0TYI/AAAAAAAAANE/F0rP9Gojix4/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 140px; float: left; height: 200px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260725122837532034" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQHZoG-0TYI/AAAAAAAAANE/F0rP9Gojix4/s200/locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il piccolo robot di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Pixar&lt;/span&gt; guarda il cielo con quegli occhioni meccanici intrisi del più nostalgico romanticismo, un lieve sospiro si legge nella sua artificiale espressione.&lt;br /&gt;E' forse questa l'immagine che visivamente riassume meglio di &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;qualsiasi&lt;/span&gt; altra cosa il risvolto nostalgico-ecologista dei maghi della animazione americana che ancora una volta sotto l'etichetta Disney, ci regalano una meravigliosa favola degna di entrare di diritto tra i più bei film d'animazione di sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La pellicola cattura lo spettatore fin dalle primissime sequenze. Un mondo ormai abbandonato a se stesso e coperto di sporcizia vede come unici abitanti un piccolo robot addetto alla raccolta di rifiuti e un simpatico insetto, compagno e amico di una vita passata in &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;solitudine&lt;/span&gt; a svolgere il proprio lavoro.&lt;br /&gt;E' solo questione di tempo quando la vita del cingolato netturbino del futuro viene stravolta da un sorprendente arrivo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La narrazione semplice e mai banale racchiude in se il monito ecologista e una dolcissima storia d'amore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;br /&gt;Pixar&lt;/span&gt; ha pescato a piene mani nell'immaginario collettivo degli appassionati di fantascienza, &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;videogames&lt;/span&gt; e tecnologia, saranno molti infatti i "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geek"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;geek&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" che si ritroveranno a scovare le citazioni più disparate tra un &lt;/span&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"  style="font-size:85%;"&gt;frame&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; a l'altro, centrando in pieno il bersaglio e confezionando una pellicola &lt;/span&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"  style="font-size:85%;"&gt;che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; forse per la prima volta è più &lt;/span&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-corrected"  style="font-size:85%;"&gt;orientata&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; verso un pubblico meno giovane del classico target al quale siamo abituati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Di &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;action&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;figure&lt;/span&gt; di &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;Wall&lt;/span&gt;-E e di &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;Eve&lt;/span&gt; se ne venderanno comunque a bizzeffe tra i piccolini, ma chi avrà il buon senso &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;di v&lt;/span&gt;edere il film potrà godere di una commedia fatta per lo più di sguardi, di movenze e situazioni deliziose, sottolineate dalla maestria e dalla cura che gli animatori hanno donato ai protagonisti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Nostalgico, legato al tempo che fu, &lt;/span&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"  style="font-size:85%;"&gt;Wall&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-E cerca di ricordare il passato collezionando tutto ciò che lo lega a qualcosa che non c'è più, come un vecchio musical del quale non può farne assolutamente a meno, un atteggiamento che senza colpo ferire va a sottolineare la presenza di una coscienza e di un'umanità fuori dal comunque, per un intelligenza artificiale che fa impallidire quella di Spielberghiana memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perfetto nella sua semplicità il film è un crescendo di sensazioni e divertimento impagabili, con un classico lieto fine che nonostante la sua struttura assolutamente scontata non si rivelerà mai stucchevole e noioso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Wall-E fa centro, mirando proprio al cuore degli spettatori che ancora una volta usciranno dal cinema soddisfatti, ma sopratutto con gli occhi umidi di quelle pochissime lacrime che anche il più duro di cuore non potrà esimersi dal lasciar cadere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Io non mi sono commosso come spesso accade, ma quando nei titoli di coda ho rivisto una chiara citazione a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dig_Dug"&gt;Dig Dug&lt;/a&gt; non ho potuto che alzare gli occhi al cielo, guardare un pochino più su e sospirare lentamente e romanticamente come il nostro bullonato spazzino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3399234951620564779?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3399234951620564779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3399234951620564779&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3399234951620564779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3399234951620564779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/10/wall-e.html' title='Wall-E'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SQHZoG-0TYI/AAAAAAAAANE/F0rP9Gojix4/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-7183363136138405318</id><published>2008-10-19T15:55:00.003+02:00</published><updated>2008-10-19T16:15:21.656+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Platoon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SPtA2mKnGrI/AAAAAAAAAM8/KITcAkPTGiU/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SPtA2mKnGrI/AAAAAAAAAM8/KITcAkPTGiU/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258868296587352754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A 22 anni di distanza il film di Oliver Stone rimane in assoluto una delle pellicole più vere e intense che la storia del cinema ricordi.&lt;br /&gt;Il regista americano esplora con raffinata accuratezza ogni intimo angolo dell'anima dei protagonisti, offrendoci un caleidoscopio emozionale di rara intensità su una delle parentesi più tristi e dure per gli Stati Uniti d'America e per un intera generazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra del Vietnam analizzata senza l'ardire pretenzioso di chi si è permesso di giudicarla senza averla vissuta, non che non lo si possa fare politicamente anzi, probabilmente si deve, ma giù le mani dagli animi chi realmente ha affrontato i suoi incubi e i suoi demoni.&lt;br /&gt;Stone passa attraverso il travaglio umano di chi ha combattuto, regalando allo spettatore il mezzo necessario per cavalcare l'orrore e al contempo la fierezza di chi è sopravvissuto. Mostrando, con assoluta imparzialità , più lati di una sola medaglia senza chiedersi se fossero giusti o sbagliati, ma servendoli al pubblico su un piatto d'argento pronti ad essere giudicati dalle nostre più intime sensazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un opera cinematografica didascalica dal punto di vista emotivo, mai spocchiosa nella sua pretesa di essere giudice e carnefice di un pezzo dolorosissimo di storia moderna.&lt;br /&gt;Non c'è giusto ne sbagliato nella narrazione di Stone, ma solo l'assoluta consapevolezza di aver raccontato ciò che le sue due ferite riportate tra il 1967 e il 1968 ciclicamente gli riportano alla mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il messaggio assolutamente sopra le parti arriva nel monologo finale splendidamente raccontato dalla voce narrante, quella di un Charlie Sheen in gran spolvero, dove l'uomo riesce a trarre dalla guerra l'unico vero appiglio di speranza, quello della consapevolezza di poter raccontare e migliorare i cuori di tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo nella sua vera essenza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-7183363136138405318?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/7183363136138405318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=7183363136138405318&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/7183363136138405318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/7183363136138405318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/10/platoon.html' title='Platoon'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SPtA2mKnGrI/AAAAAAAAAM8/KITcAkPTGiU/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-6831814995300218447</id><published>2008-10-11T12:40:00.003+02:00</published><updated>2008-10-11T12:46:16.351+02:00</updated><title type='text'>Zelda</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il nome è un omaggio a una delle saghe più belle della storia dei videogiochi, una principessa salvata dal suo triste destino. Un caleidoscopio di avventura ed emozioni che ho sempre amato giocare ogni qual volta Nintendo decideva che noi orfani della protagonista tornassimo nelle fascinose lande di Hyrule.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh la mia cucciola, la prima presa insieme a Barbara, non poteva che portare il nome di quella principessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben arrivata piccola mia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SPCDmX22kvI/AAAAAAAAAM0/qiHVpg8zYk4/s1600-h/11102008038.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SPCDmX22kvI/AAAAAAAAAM0/qiHVpg8zYk4/s320/11102008038.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255845460403720946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-6831814995300218447?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/6831814995300218447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=6831814995300218447&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6831814995300218447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/6831814995300218447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/10/zelda.html' title='Zelda'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SPCDmX22kvI/AAAAAAAAAM0/qiHVpg8zYk4/s72-c/11102008038.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-2435957205225743255</id><published>2008-10-09T10:34:00.003+02:00</published><updated>2008-10-10T00:25:02.808+02:00</updated><title type='text'>[Aggiornamento]Zio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...è bello essere ZII. E' come essere un pò papà, un pò fratello e un pò cugino...abbè devo aumentare il mio budget mensile di giochi e giocattoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo sapevo che la mia mania di comprare robe da bimbi anche a 40 anni sarebbe tornata utile prima o poi:-)))&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SO6Eoh_KXBI/AAAAAAAAAMs/fj4K117xL74/s1600-h/09102008033.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SO6Eoh_KXBI/AAAAAAAAAMs/fj4K117xL74/s320/09102008033.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255283647040871442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SO6EgA96wGI/AAAAAAAAAMk/KtBR0jNNRZ0/s1600-h/09102008071.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SO6EgA96wGI/AAAAAAAAAMk/KtBR0jNNRZ0/s320/09102008071.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255283500738330722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-2435957205225743255?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/2435957205225743255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=2435957205225743255&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2435957205225743255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2435957205225743255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/10/zio.html' title='[Aggiornamento]Zio'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SO6Eoh_KXBI/AAAAAAAAAMs/fj4K117xL74/s72-c/09102008033.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4055454711609147954</id><published>2008-10-05T18:51:00.002+02:00</published><updated>2008-10-05T18:54:30.560+02:00</updated><title type='text'>Il gatto tecnologico...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;HD e Nintendo DS per il piccolo Aki!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SOjxJYFIoyI/AAAAAAAAAMc/3vU4cDhgPXg/s1600-h/Cat_tech2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SOjxJYFIoyI/AAAAAAAAAMc/3vU4cDhgPXg/s320/Cat_tech2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253714108712788770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SOjw4JBYQiI/AAAAAAAAAMU/z12_fclPdh4/s1600-h/Cat_tech.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SOjw4JBYQiI/AAAAAAAAAMU/z12_fclPdh4/s320/Cat_tech.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253713812612727330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4055454711609147954?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4055454711609147954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4055454711609147954&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4055454711609147954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4055454711609147954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/10/il-gatto-tecnologico.html' title='Il gatto tecnologico...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SOjxJYFIoyI/AAAAAAAAAMc/3vU4cDhgPXg/s72-c/Cat_tech2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1375308701996533663</id><published>2008-09-28T19:55:00.003+02:00</published><updated>2008-09-28T19:58:22.356+02:00</updated><title type='text'>Un grande...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SN_FUyNVqyI/AAAAAAAAAMM/KjwVlmRqkug/s1600-h/paul+newman.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SN_FUyNVqyI/AAAAAAAAAMM/KjwVlmRqkug/s320/paul+newman.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251132651403062050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...per tutti coloro che hanno amato i suoi film e non solo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1375308701996533663?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1375308701996533663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1375308701996533663&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1375308701996533663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1375308701996533663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/09/un-grande.html' title='Un grande...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SN_FUyNVqyI/AAAAAAAAAMM/KjwVlmRqkug/s72-c/paul+newman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8021552117699997186</id><published>2008-09-26T20:24:00.003+02:00</published><updated>2008-09-28T19:58:41.944+02:00</updated><title type='text'>Stanco ma soddisfatto...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;...esco indenne dalla quindici giorni di Poste Italiane, sarà...ma io mi diverto a lavorare per loro, ogni volta che vado li, quasi quasi riescono a farmi comprare un Apple, primo o poi ci riusciranno...la smania per gli Smartphone intanto continua!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SN0qpFj71dI/AAAAAAAAAME/YApMc9vzNoM/s1600-h/25092008010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SN0qpFj71dI/AAAAAAAAAME/YApMc9vzNoM/s320/25092008010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250399625939768786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8021552117699997186?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8021552117699997186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8021552117699997186&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8021552117699997186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8021552117699997186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/09/stanco-ma-soddisfatto.html' title='Stanco ma soddisfatto...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SN0qpFj71dI/AAAAAAAAAME/YApMc9vzNoM/s72-c/25092008010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5237032532150581161</id><published>2008-09-16T00:18:00.004+02:00</published><updated>2008-09-16T00:24:26.706+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>The Clone Wars</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SM7fc63VLKI/AAAAAAAAALk/jG3d0ybvsBM/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SM7fc63VLKI/AAAAAAAAALk/jG3d0ybvsBM/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246376303863868578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo redatto per &lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;Nextplay&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Una vecchia pubblicità di una nota marca di apparecchi televisi recitava più o meno cosi: “Volevamo stupirvi con effetti speciali, ma noi siamo scienza non fantascienza”.&lt;br /&gt;Alla Lucasfilm sembra che tale spot non lo abbiano mai visto, già perché la nuova fatica di George Lucas e company è un lungometraggio realizzato in computer grafica che funge da illustre prologo a una serie animata che vedrà la luce negli Stati Uniti nei prossimi giorni, in attesa di sbarcare qua da noi grazie a Cartoon Network e tutto si può dire tranne che non si tratti di fantascienza...in un modo o nell’altro.&lt;br /&gt;Strategicamente inserito nella continuità narrativa tra Episodio II – L’attacco dei Cloni ed Episodio III – La Vendetta dei Sith, la nuova pellicola dedicata a Guerre Stellari si propone come ottimo preludio a qualcosa che i più giovani divoreranno davanti alla TV.&lt;br /&gt;Gia, perché se il potente George (Lucas ndr) aveva già ammiccato ai fanciulli con la sua nuova trilogia, questa volta è pronto a calare un poker d’assi decisamente orientato verso quel pubblico che farà del merchandising della serie la sua vera fortuna.&lt;br /&gt;L’inizio del film fa capire subito di che pasta è fatto, una voce fuori campo che tradisce il suo indirizzo fanciullesco, racconta gli antefatti che vedono il figlio di Jabba The Hutt nelle mani dei separatisti che cercheranno in ogni modo di far finire la colpa dell’accaduto sulle spalle della Repubblica e dei Jedi.&lt;br /&gt;Il clan degli Hutt controlla le rotte mercantili fondamentali per l’approvvigionamento delle truppe del senato, quindi , una rottura diplomatica tra la Repubblica e questa potente organizzazione massonica recherebbe un grave danno e favorirebbe i separatisti in accordo con i senatori collusi con il terribile conte Dooku.&lt;br /&gt;La pellicola diretta da Dave Filoni, gia visto in Avatar: La Leggenda Di Aang e sceneggiata dall’onnipresente Lucas viaggia sui classici binari del film d’azione deviando leggermente dai clichè tipici della saga.&lt;br /&gt;Il soggetto è decisamente più sbarazzino e la nuova arrivata, la giovane padwan Ashoka Tano, allieva di Anakin Skywalker , rappresenta il classico teenager scavezzacollo che parla un linguaggio sempre educato ma sfacciato lontano dal serioso atteggiamento dei giovani apprendisti e finisce per chiamare il suo maestro “Skycoso”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fresco, spensierato e avvincente probabilmente divertirà più questo piccolo racconto incastonato nella mai troppo narrata Guerra dei Cloni, piuttosto che le deprimenti, soprattutto per i fan della serie, esperienze dell’ultima trilogia, che infarcita di effetti speciali ha perso lo smalto minimalista e austero della vecchia esperienza cinematografica degli anni settanta e ottanta.&lt;br /&gt;Non si può certo dire che stavolta alla Lucas non abbiano fatto centro. Tutto gira secondo regimi rodati e soddisfacenti per un pubblico che potrà tranquillamente seguire ogni sequenza senza chiedersi nulla di quanto avvenuto prima e dopo quegli avvenimenti.&lt;br /&gt;Le musiche che vedono sempre presenti i classici temi scritti da John Williams si arricchiscono di brani decisamente più esotici e funzionali al tempo stesso.&lt;br /&gt;Per la prima volta orfana della 20th Century Fox, la Lucasfilm viene distribuita da Warner che per il lancio di questo prologo e per le cento puntate televisive non ha certo lesinato sul budget.&lt;br /&gt;Esplosioni, spari, inseguimenti ed emozioni a ritmo serrato sono il marchio distintivo di un qualcosa evidentemente creato apposta per un pubblico che non deve annoiarsi davanti allo schermo, sacrificando quindi quei momenti riflessivi e intensi, che comunque si erano già persi a cominciare da Episodio II eche tanto affascinavano gli ormai attempati fan della saga di Star Wars.&lt;br /&gt;Ancorato a un approccio stilistico che perde il realismo a favore di un design semplice e immediato, The Clone Wars non mancherà, in pieno stile yankee, di sottolineare che sono sempre i buoni a vincere e che il male è destinato a soccombere. Noi adulti sappiamo che non è cosi, ma fa sempre bene sapere che c’è qualcuno che ci ricorda che, almeno nella fantasia di tutti i bambini, veri o troppo cresciuti, è il bene a trionfare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5237032532150581161?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5237032532150581161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5237032532150581161&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5237032532150581161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5237032532150581161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/09/una-vecchia-pubblicit-di-una-nota-marca.html' title='The Clone Wars'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SM7fc63VLKI/AAAAAAAAALk/jG3d0ybvsBM/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-2613883102440858426</id><published>2008-09-11T00:07:00.005+02:00</published><updated>2008-09-11T00:11:34.301+02:00</updated><title type='text'>Un ricordo</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;New York - World Trade Center - fine agosto del 2000&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMhFe0_lvZI/AAAAAAAAALM/Uq0u5AbZDRw/s1600-h/USA+-+New+York_WTC_ricordo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMhFe0_lvZI/AAAAAAAAALM/Uq0u5AbZDRw/s320/USA+-+New+York_WTC_ricordo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244518161996692882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:48;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-2613883102440858426?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/2613883102440858426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=2613883102440858426&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2613883102440858426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/2613883102440858426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/09/un-ricordo.html' title='Un ricordo'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMhFe0_lvZI/AAAAAAAAALM/Uq0u5AbZDRw/s72-c/USA+-+New+York_WTC_ricordo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-404376225640493691</id><published>2008-09-08T16:08:00.009+02:00</published><updated>2008-09-10T19:50:33.688+02:00</updated><title type='text'>Un paio di notizie</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;Sfogliando, anzi...navigando il Corriere della Sera mi sono ritrovato a leggere delle due polemiche che in questi giorni hanno tenuto banco nella politica Italiana.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;Sono due cose che sostanzialmente mi stanno abbastanza a cuore da farmi sentire in dovere di dedicargli due righe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;La prima notizia riguarda la scuola.  Ad arricchire quanto scritto sul famoso quotidiano arriva anche il notiziario ascoltato in radio durante gli allenamenti a pranzo che annunciava il ritorno del grembiule, della maestra unica, dello studio dell'educazione civica e del ritorno del voto sulla condotta che, finalmente mi permetto di aggiungere, torna ad essere fondamentale per il giudizio finale dello studente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;Volete sapere la cosa che mi ha sorpreso di più? Il fatto stesso che qualcuno queste cose le avesse TOLTE.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;Non dico tanto il grembiule che comunque ritengo importante verso quel senso di appartenenza all'istituzione scolastica e di parificazione sociale che manca ormai da qualche generazione, ma ho sempre pensato che un ragazzino delle elementari debba avere un unico punto di riferimento che insieme alla famiglia lo aiuti a crescere. La figura del maestro o maestra che da sempre rappresantano un piccolo faro da seguire per le giovani menti in procinto di affacciarsi nel mondo esterno. Io se dovessi dire quali siano state le persone più importanti della mia vita, annovererei sicuramente la mia maestra dal nome originale quanto importante.&lt;br /&gt;L'educazione civica è quella che manca da anni ai nostri giovani e la condotta, da quello che mi dicono i miei ex professori, è forse uno dei maggiori problemi in queste generazioni dell'apparire e del volere tutto a tutti i costi. Trovo per cui decisamente fuori luogo le polemiche del "senatur" che invece di pensare alla scuola dovrebbe riflettere quando si parla di imbracciare armi e mostrare dita durante l'inno nazionale. Poveraccio...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;L'altro fatto riguarda una cosa decisamente più delicata e la mia opinione vale come il due di coppe quando regna bastoni, ma mi ha fatto molto piacere quanto detto da Ignazio La Russa durante il discorso in sede di celebrazione per i caduti alla difesa di Roma durante la resistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"«dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria». «Farei un torto alla mia coscienza - ha detto La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso che essere d'accordo. Il rispetto prima di tutto verso chiunque combatta per i propri ideali. Con buona pace dei benpensanti di adesso che potrebbero paragonare tali sacrifici bellici con la guerra del terrore che gruppi di pazzi senza scrupoli stanno conducendo contro la cultura occidentale. Chi fa questo paragone offende prima di tutto se stesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-404376225640493691?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/404376225640493691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=404376225640493691&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/404376225640493691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/404376225640493691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/09/sfogliando-anzi.html' title='Un paio di notizie'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8659615459275599719</id><published>2008-09-07T11:34:00.001+02:00</published><updated>2008-09-07T11:34:21.607+02:00</updated><title type='text'>Basta...</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;...CALDO!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8659615459275599719?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8659615459275599719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8659615459275599719&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8659615459275599719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8659615459275599719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/09/basta.html' title='Basta...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-153307459521940734</id><published>2008-09-04T23:50:00.007+02:00</published><updated>2008-09-08T16:39:23.882+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Kung Fu Panda</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMBZAPymjWI/AAAAAAAAAJs/cn_QDC0eJIQ/s1600-h/locandinapanda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242287827032903010" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMBZAPymjWI/AAAAAAAAAJs/cn_QDC0eJIQ/s200/locandinapanda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il dolcissimo Po ha un papà che come tutti i buoni genitori,vorrebbe vedere il suo pargolo sistemato e con un buon lavoro. Meglio ancora se tale sistemazione arrivi come diretta conseguenza della gestione dei propri affari di famiglia.&lt;br /&gt;Vendere spaghetti nella cine medievale però non è proprio ciò che il nostro paffuto protagonista vede come apice della sua crescita e tra un misto di rassegnazione e bontà seguirà piuttosto diligentemente i consigli paterni.&lt;br /&gt;Ma se è vero che vedere un volatile nelle vesti di padre di un panda possa risultare alquanto strano, figuriamoci quanto possa essere bislacco guardare un orso tutto peli e smancerie mettersi dietro un bancone a cucinare.&lt;br /&gt;Il nostro, vive adorando i suoi cinque eroi: Tiger, Crane, Mantis, Viper e Monkey che nel corso della storia faranno la sua conoscenza.&lt;br /&gt;Quando il cattivone di turno è pronto a gettare la sua terribile ombra, ecco qua che, per una serie di buffe casualità, sia proprio il goffo Po ad essere scelto come colui che dovrà arrestare la pericolosa avanzata della nemesi del maestro Shifu...il temibile Tai Lung.&lt;br /&gt;La Dreamworks ripropone dopo la fortunata serie di Shrek un qualcosa di più candido e semplice, un prodotto decisamente più avezzo a un pubblico giovane piuttosto che allo smaliziato ventenne vero fan del simpatico orco delle favole.&lt;br /&gt;Il film sprizza abilità tecnica e cinematografica da ogni singolo frame, soltanto la sigla iniziale, in una splendida animazione realizzata con tecniche più classiche, vale da sola il prezzo del biglietto.&lt;br /&gt;Quello che maggiormente colpisce è la volontà degli autori di parlare ai più giovani, con una narrazione semplice che non prende in giro i film di genere, ma anzi ne riesce a trarre proprio tutta la loro vera forza narrativa nel mettere difronte allo spettatore una storia senza pretese ma che riesce comunque a cogliere nel segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avessi un bambino porterei mio figlio di corsa a vedere Kung Fu Panda, perchè c'è un pò di tutto tra le giuste metafore del film. La diversità vittima di ostracismo poi  generosamente accettata, il sacrificio nel raggiungimento di certi obbiettivi e la netta linea di demarcazione tra chi è il bene e chi è il male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un film che in tutto questo ci mette dentro risate, gag simpatiche e moltissima ironia che, senza ombra di dubbio, concedono al giovane spettatore tutta quella rilassatezza necessaria per assimilare, anche inconsapevolmente, certi messaggi.&lt;br /&gt;Il resto scorre via cosi in poco meno di due ore, tra tecnisimi relativi alla computer grafica davvero di notevole fattura, una regia mai noiosa e il classico finale aggiuntivo subito dopo i titoli di coda.&lt;br /&gt;Impossibile non innamorarsi del panda e del suo maestro, forse un pò meno dei loro comprimari, che seppur spettacolari sono fin troppo utili ai fini della sceneggiatura, Tiger, Monkey, Viper...macchissenefrega, la vera star è un enorme panda che rimarrà nel cuore dei nostri figli, che in futuro farebbero bene a non dimenticare quell'enorme palla di pelo durante l'evolversi della loro vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico appunto che si può muovere verso il film è l'ostinata cocciutaggine dei nostri produttori o distributori nel voler per forza che i protagonisti siano doppiati da personaggi più o meno famosi.&lt;br /&gt;Il nostro simpatico Fabio Volo, che io adoro in molto delle sue "diverse" trasmissioni non è a proprio agio con i tempi comici di un "qualcosa" creato quasi a immagine e somiglianza della sua voce originale (Jack Black).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-153307459521940734?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/153307459521940734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=153307459521940734&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/153307459521940734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/153307459521940734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/09/kung-fu-panda.html' title='Kung Fu Panda'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMBZAPymjWI/AAAAAAAAAJs/cn_QDC0eJIQ/s72-c/locandinapanda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-119418217979229033</id><published>2008-08-29T16:26:00.005+02:00</published><updated>2008-09-04T18:12:41.811+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SLgHJ_3nPAI/AAAAAAAAAJQ/ZbwmzKMIN-8/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SLgHJ_3nPAI/AAAAAAAAAJQ/ZbwmzKMIN-8/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239946034790480898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non nascondo di essermi avvincinato al secondo appuntamento con il mondo fantasy di C.S. Lewis con un pò di timore.&lt;br /&gt;Il Leone, La Strega e l'Armadio, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a una prima e affrettata visione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; non mi aveva convinto pienamente  e il noleggio del DVD con conseguente fruizione in lingua originale, mi fece cambiare idea.&lt;br /&gt;Il Principe Caspian vede correggere il tiro cercando un adattamento più fedele possibile allo scritto, stampando su pellicola un film a tratti avvincente e decisamente spettacolare, con due grandi novità che arrricchiscono il mio sentimento autarchico in chiave cinematografica.&lt;br /&gt;Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino regalano al film un maggiore spessore grazie alle loro interpretazioni, davvero intense e ben preparate.&lt;br /&gt;Non  voglio essere troppo di parte e cadere nel campanilismo più becero, ma senza i nostri due attori, questo secondo appuntamento con Le Cronache di Narnia avrebbe avuto un impatto sullo spettatore un pochino diverso.&lt;br /&gt;Lo profondità del personaggio di Castellitto traspare in ogni fotogramma, un cattivo come non se ne vedevano da tempi in film in costume, sopratutto di quelli orientati a un pubblico più giovane.&lt;br /&gt;Il suo spagnoleggiante stereotipo malvagio e tiranno riesce a bucare lo schermo ogni volta che viene tirato in ballo, mai banale e sempre puntuale anche in scene atipiche per il cinema italiano come quel duello finale con il giovane attore William Moseley . A fare da controcanto alla bella interpretazione arriva l'ottima performance di Favino che riesce a non rendere banale la figura del fido braccio destro sempre pronto però a voltare le spalle per il tornaconto personale.&lt;br /&gt;Il resto della pellicola veleggia tra combattimenti, qualche battuta, accenni di amori adolescienziale e piccole rivalità mascoline da conquista del proprio territorio di caccia, tutto nella norma ed immerso in paesaggio naturale e artificiale di pregevole fattura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Peter, Edmund, Lucy e Susan tornano in quelle terre un tempo sotto la loro guida che oggi si ritrovano, 1300 anni dopo, sotto l'egemonia dei del perfido Lord Miraz. Solo un anno è trascorso dalla loro ritorno, ma il tempo non scorre nella stessa maniera e la Narnia che conoscevano oggi giace sotto una coltre di selvaggie esistenze e mitiche leggende che narrano del ritorno dei quattro figli di Adamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La chiave mistico religiosa del primo film tende ad essere emarginata a favore di un più pragmatico approccio materialista, seppur infarcito della presenza mistico/divina di Aslan, sempre pronto a intevenire in caso di bisogno. Che il libro di Lewis peschi a piene mani nelle tradizioni cattoliche non è un segreto, ma un accenno di paganesimo non guasta e riporta la stessa pellicola a una chiave di lettura più semplice per il piccolo spettatore al quale si rivolge.&lt;br /&gt;Un affresco fantasy di buona qualità, che va a braccetto con il più maturo e controverso lavoro di Jackson sull'immortale trilogia di Tolkien.&lt;br /&gt;Un binario parallelo e infinito che vede Le Cronache di Narnia viaggiare parallalemente a quello che oggi è considerato il riferimento cinematografico del genere.&lt;br /&gt;Un percorso di crescita per i protagonisti, che con occhi sempre meno giovani e più maturi, riusciranno a cogliere una visione delle loro responsabilità e delle loro azioni diversa e se vogliamo più consapevole.&lt;br /&gt;Le Cronache di Narnia corregono il tiro la dove andava fatto dopo il primo film e cominciano un viaggio narrativo affascinante e molto spettacolare. L'unica riflessione che mi viene voglia di fare è cosa sarebbe stata questa pellicola senza la profondità e lo spassore profusi dai due attori Italiani. Un film che, orfano di Castellitto e Favino, forse non sarebbe stato lo stesso, a riprova che a tanta spettacolarizzazione e all'ottima trasposizione della scenaggiatura sia d'obbligo affiancare chi sa fare del mestiere dell' attore una forme d'arte straordinaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-119418217979229033?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/119418217979229033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=119418217979229033&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/119418217979229033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/119418217979229033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/08/le-cronache-di-narnia-il-principe.html' title='Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SLgHJ_3nPAI/AAAAAAAAAJQ/ZbwmzKMIN-8/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1550678422266050869</id><published>2008-08-29T15:39:00.003+02:00</published><updated>2008-08-29T15:48:43.650+02:00</updated><title type='text'>Giuro che ora la smetto...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...altrimenti i miei amici dediti alla Mela di Steve Jobs non mi guardano più in faccia, è solo che a volte è impossibile non ironizzare su chi spendendo di più ha sempre di meno, ma è curiosamente convinto del contrario:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah dimenticavo, installate &lt;a href="http://get.adobe.com/it/shockwave/"&gt;Shockwave&lt;/a&gt; se non lo avete gia fatto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="doc_696760387955714" name="doc_696760387955714" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" align="middle" width="100%" height="500"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://documents.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=4386826&amp;amp;access_key=key-12vlhw18d8tskaf525kv&amp;amp;page=&amp;amp;version=1&amp;amp;auto_size=true&amp;amp;viewMode="&gt;   &lt;param name="quality" value="high"&gt;   &lt;param name="play" value="true"&gt;  &lt;param name="loop" value="true"&gt;   &lt;param name="scale" value="showall"&gt;  &lt;param name="wmode" value="opaque"&gt;   &lt;param name="devicefont" value="false"&gt;  &lt;param name="bgcolor" value="#ffffff"&gt;   &lt;param name="menu" value="true"&gt;  &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;   &lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;   &lt;param name="salign" value=""&gt; 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&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1550678422266050869?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1550678422266050869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1550678422266050869&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1550678422266050869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1550678422266050869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/08/giuro-che-ora-la-smetto.html' title='Giuro che ora la smetto...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5172659689977316187</id><published>2008-08-22T16:42:00.002+02:00</published><updated>2008-08-22T16:44:53.690+02:00</updated><title type='text'>Sempre iPhone</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Riporto un post di oggi pomeriggio di un nostro amico del newsgroup di giochi, professore di Italiano negli States, che ha avuto "l'ottima" idea di passare per motivi di lavoro al telefono made in Apple.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più assurda la società di Steve Jobs:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Heila`,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Non ho mai avuto un Ipod, non possiedo prodotti Apple da 8  anni.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mai amato la serie Ipod in se`, poi so benissimo che come  "telefonino"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'ha un sacco di problemi. Ma e` una questione di principio.  Poi(credo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sappiate sono prof) mi serviva un aggeggio quanto piu`  portatile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;possibile per far suonare musica, far girare video e navigare per  le&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mie lezioni di lingua &amp;amp; cultura. Scopo: collegare alle console  di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;proiezione nelle nostre classi e non dovermi portare dietro il laptop&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e  non dover perdere 20 minuti di tempo tra booting e logging on. Non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mi e` mai  andato di portarmi dietro cell + palmare + lettore mp3. Ora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sto considerando  le alternative (palmari/cell, oppure il google phone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che dovrebbe uscire tra  poco). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Morale, tornato in USA da pochissimo, vado ieri sera in un  negozio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Apple per comprare l'Iphone 16 giga. $299, mica cazzi. Tiro fuori  la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mia carta di credito. "sei gia` un utente AT&amp;amp;T?" Certo,  rispondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(anche un po` fiero), da 5 anni. Morale, ALLORA per me il prezzo  e`&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;$499, perche` "per me non e` disponibile uno "SCONTO". Ma che  fottuto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sconto? Da nessuna parte c'e` scritto che si tratti di un  prezzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"speciale", disponibile per utenti il cui contratto biennale sia  gia`&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;scaduto o in fase di scadenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chiamato AT&amp;amp;T e ti rivoltano la  frittata, ma non cedono. E io&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ovviamente gli ho promesso che appena esce il  google phone,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;apparentemente tra circa un mese, li mollo, contentissimo e  certo che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;T-Mobile per accaparrarsi nuovi utenti sara` lieta di pagarmi  la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;penale per la terminazione del contratto con AT&amp;amp;T.  Echecccazzzzzo.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma siamo matti? Bisogna ottenere da loro il "privilegio" di  poter&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sborsare $300?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Odio l'arroganza, in genere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Penso si  aprira` presto un'altra class action contro la Apple &amp;amp; AT&amp;amp;T,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;proprio  per questo specifico punto (false advertising. Da NESSUNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;parte e`  specificata questa cosa), che saro` lietissimo di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sottoscrivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Apple  cacca. AT&amp;amp;T ancora di piu`. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simo&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire?? &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5172659689977316187?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5172659689977316187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5172659689977316187&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5172659689977316187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5172659689977316187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/08/sempre-iphone.html' title='Sempre iPhone'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5408996337493338063</id><published>2008-08-21T11:24:00.003+02:00</published><updated>2008-08-21T11:55:18.761+02:00</updated><title type='text'>La mia Narnia</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oggi il caldo è tornato ad essere quello che a fine luglio depredava il mio corpo di litri di sudore, donato per la causa della sopravvivenza estiva in quel di Roma. Un mese di gesso (anzi di vetroresina) al piede destro non mi hanno aiutato in quell'afoso periodo, ma come nei migliori lieto fine, tutto è bene quel che finisce bene e il cinque di agosto, privo del moderno orpello ortopedico ero già pronto a partire le la sicilia, dove sole, mare e cibo mi aspettavano a braccia aperte.&lt;br /&gt;La settimana sicula è stata meravilgiosa, vuoi per la compagnia, vuoi per quella terra troppe volte relegata al ruolo di patria della mafia e del malcostume, i sette giorni sono volati via tra maestose nuotate e sontuose mangiate.&lt;br /&gt;Potrei stare qui ore a parlare di sette giorni divertenti e assolati, ma è solo due giorni fa, prima di rientrare in ufficio, che il mio animo è stato scosso e toccato da una valanga di ricordi e sensazioni che non pensavo potessero arrivare da un piccolo paesetto maremmano ai piedi del Monte Amiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà per il fatto che ci sono letteralmente cresciuto durante quelle estati fatte di rincorse in bicicletta, di durissime partite di calcio sotto il sole montano, di pane fatto in casa, di gite in montagna e di "guerre" nei boschi. Un luogo dove ho imparato il significato della parola amicizia, un posto dove ogni metro quadrato è stato testimone della mia presenza, non c'è uno scorcio di questo paesino che non mi ricordi un momento di vita vissuta.&lt;br /&gt;E' li che ho conosciuto quella che considero la mia seconda famiglia, ed è proprio in quella casa centenaria, vecchio essiccatoio di castagne, che ritrovo una porzione dei mie ricordi.&lt;br /&gt;Mi basta dormirci una notte, pranzarci al volo anche un solo giorno e tutta ritorna come se fosse stato ieri. Incalzante, come il più scaltro dei predatori, il ricordo di un tempo che fu risale velocemente e mi trasporta lontano negli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero li con i miei e con i nostri amici, c'era chiacchiericcio nell'aria, risate, pensieri alla  nuova vita in arrivo, era un bel momento, uno di quelli che nei film sottolinei con una carrellata dall'alto sfumando a nero facendo apparire i titoli di coda accompagnati da una musica da quiete dopo la tempesta.&lt;br /&gt;Ho fotografato quel momento, ho preso il mio cane e sono andato a zonzo tra stradine popolate solo da vecchie case e da un rigoglioso sottobosco che solo l'Amiata sa regalare in quella zona d'Italia.&lt;br /&gt;La casa del "contino", la fonte oggi inutilizzabile, la casa acquistata qualche anno fa dai miei, e la chiesina del 1200 restaurata da poco e perfettamente incastonata in quelle quattro mura di roccia, l'enorme salita che porta verso fonte Spilli, la casa di uno dei nostri più cari amici, oggi maresciallo dall'altra parte dell'italia e tanti tantissimi castagni, alti e fieri a colorare un panorama dal verde profondo e rilassante. Uno "slideshow" di immagini reali a definire i contorni di un disegno di ricordi e sensazioni che il tempo tenderà a rendere sempre più sbiadito, un affresco malandato ma pur sempre presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due giorni in terra toscana son passati velocemente, rivedere amici e volti che la vita di oggi rende cosi difficile incontrare mi ha fatto sentire bene.&lt;br /&gt;Andare al forno la mattina, comprare qualche regalo per i nostri palati e salire in vetta a mille e ottocento metri, rilassarsi la dove da bambino vidi la neve per la prima volta, chiudere gli occhi, lasciare andare i pensieri e tornare in quei luoghi solo con la mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ragazzoquando si ripartiva per Roma, avevo quella sensazione di andarmene da un posto che in realtà non esisteva e che si manifestava solo in estate. Bastava uscire dal paese e tutto scompariva per poi puntualmente tornare un anno dopo.&lt;br /&gt;E cosi, in macchina, lasciandomi alle spalle un pezzo di me, sono tornato a provare quella stessa sensazione.&lt;br /&gt;La mia Narnia, perchè potranno passare ancora tanti anni, ma io so che tornerò in quell'armadio, lo aprirò e davanti a me, inossidabile e immobile si ripresenterà quel vecchio paese fatto di castagni profumati, di aria cristallina, di  ricordi e d'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5408996337493338063?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5408996337493338063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5408996337493338063&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5408996337493338063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5408996337493338063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/08/la-mia-narnia.html' title='La mia Narnia'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5245345128650341467</id><published>2008-08-07T11:06:00.005+02:00</published><updated>2008-09-04T18:14:59.080+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Il Cavaliere Oscuro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SJq7Hr8_35I/AAAAAAAAAI0/SwtxP7jubw4/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SJq7Hr8_35I/AAAAAAAAAI0/SwtxP7jubw4/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231699657876299666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gotham City ha finalmente il suo difensore, l'eroe antieroe, maledetto e destinato alla persecuzione, ma l'unico del quale ha realmente bisogno.&lt;br /&gt;Nolan gioca con l'intera produzione di Kane, ne prende la parte più intima e la analizza attentamente rendendo la creatura dell' uomo pipistrello più vulnerabile, diverso ed emarginato nella sua delusione nel non rappresentare ciò che realmente avrebbe voluto.&lt;br /&gt;Lontano dalle plasticose e gotiche rappresentazioni Burtoniane, quello che vedrete sugli schermi è il complesso percorso di un personaggio che prima di tutto è un uomo, un detective che ama sporcarsi le mani con il suo lavoro, che trascende la classica figura del super eroe e che si interroga più volte sulla bontà del suo operato.&lt;br /&gt;Ad affiancare Bruce Wayne in questo percoso c'è forse il miglior Joker mai visto sugli schermi, con buona pace della grande interpretazione di Nicholson.&lt;br /&gt;Ledger ci lascia in eredità una performace che vi porterà ad aspettare con ansia che il pericoloso criminale si riaffacci sullo schermo.&lt;br /&gt;Un pò come nella pellicola di Tim Burton, il Joker ruba la scena al protagonista e sarà davvero l'unico a farvi sorridere, emozionare e impaurire davanti alle sua tragiche scelte che sembrano fatte da un bambino disturbato in procinto di divertirsi con la morte.&lt;br /&gt;E' un film sulla sconfitta dell'animo umano, sulle sue debolezze e sui suoi drammi. Alla fine a vincere è sicuramente la sensibilità dell'essere uomo, ma quanta fatica prima di trovare la strada che porta lontano dagli sconfinati campi della follia.&lt;br /&gt;Batman perde la sua musa, Harvey Dent il suo idealismo e quell'amore cosi iportante per lui. E' il Joker a vincere e perdere al tempo stesso. Consapevole che senza Batman lui non potrebbe esistere e che il pipistrello senza la sua nemesi, con la quale ha pericolose affinità, non potrebbe rappresentare ciò ch rappresenta per la città e per la sua anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'antieroe come figura chiave di una pellicola magistralmente girata da un Nolan che sembra divertirsi a cambiare le carte in tavola, che forse rende cosi tanto minuzioso il suo lavoro da dare al film un aspetto fin troppo didascalico, nulla è lasciato al caso o all'interpretazione del pubblico, ma in realtà, come in The Prestige, il regista vi narra completamente la storia per farvi capire cosa c'è oltre, la bellezza del dualismo dei contendenti, la complessa analisi delle loro sensibilità e delle loro fobie.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da sottolineare l'ottima scelta di abbandonare la graziosa mogliettina di Tom Cruise a favore di una bravissima Maggie GyllenHaal, interprete di rilievo figlia  e sorella d'arte che sa tenere la scena in maniera solida e affascinate senza mai perdersi in atteggiamenti da Betty Boop fin troppo cari alla "dolce" Katie Holmes&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un viaggio pieno di azione, spettacolare in ogni dove, ma che va visto e rivisto per capire bene le mille sfumature di un difficile tentativo di razionalizzare le contorte dinamiche che scaturiscono dalle scelte dei tanti portagonisti.&lt;br /&gt;Un Batman severo questo, duro con se stesso e con il suo operato, che solo in ultima istanza raggiunge la sua vera natura, essere contro quel sistema che lui difende per poter difenderlo in maniera migliore. La paura della consapevolezza che senza le sue nemesi lui non potrà mai esistere e loro nella stessa identica maniera traggono nutrimento dalla dedizione e dal sacrificio del cavaliere oscuro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5245345128650341467?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5245345128650341467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5245345128650341467&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5245345128650341467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5245345128650341467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/08/il-cavaliere-oscuro.html' title='Il Cavaliere Oscuro'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SJq7Hr8_35I/AAAAAAAAAI0/SwtxP7jubw4/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8007769420626673173</id><published>2008-08-06T13:46:00.003+02:00</published><updated>2008-08-29T20:25:10.749+02:00</updated><title type='text'>Come buttare 80 euro</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guida semiseria su come gettare al vento il vil denaro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo e più fondamentale pesso verso lo sperperio dei fantastici ottanta è quello di fratturarsi lo scafoide torsale del piede destro, con buona pace dei miei colleghi ingegneri che son convinti che il signore ci abbia dotato di tale ossuta struttura solo nella mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un volta eseguita la distruzione, magari grazie a un incidente degno dei Darwin Awards, non fate altro che recarvi al pronto soccorso, dove con celere perizia si riempiranno la bocca con fare sospettoso della frase: "ahhhh un incidente sul lavoro"&lt;br /&gt;Bah...chiamiamolo cosi, a conti fatto son caduto nel garage dell'ufficio in sella alla mia Kawa, per cui ci può stare.  Detto questo, vi fate ingessare cosi sarete costretti ad almeno un paio di visite con conseguenti esborsi di ticket ospedalieri per:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 visite di controllo&lt;br /&gt;1 rimozione e rinnovo apparecchio gessato&lt;br /&gt;1 rimozione gesso (vetroresina nel mio caso)&lt;br /&gt;2 lastre per NON capire di che si tratta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totale dell'operazione 84 euro.&lt;br /&gt;Alla vista del foglio INAIL - Incidenti sul lavoro, alla prima visita un infermiera con il suo fare romanesco, nel tentativo di gestire il dialetto in ambiente pubblico mi fa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"a 'ni, ma, ste cose nun...uhm...lei lo sa che non le deve pagare?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorpreso mi faccio spiegare come.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"devi annà..ehm devi andare all'INAIL e ti devi rifaddddà i sordi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco speranzoso continuo l'incredibile iter della babale del triage dell'ospedale.&lt;br /&gt;Una volta a casa e immobilizzato dallo scafoide intristito e dalla gamba fasciata che fa tanto zampone dello yeti, mi metto al telefono per chiedere lumi sul rimborso delle spese sostenute.&lt;br /&gt;Il risultato ha del grottesco. Chissà come mai avevo gia dato queste 80 euro più perse di Jack e i suoi amici in quel di LOST.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima telefonata ovviamente scatta verso il fantomatico ufficio del personale della mia società. Non che ci sperassi molto, ma sapere che li avrei dovuti istruire io sul da farsi dopo aver chiamato l'Inail mi ha lasciato una duplice sensazione di incredulità e delusione.&lt;br /&gt;Ma si sà...i Dodo si son estinti per un anguria, roba rara, alle Mauritius alla fine del 1800, figuriamoci se uno scafoide mal funzionante può essere un ostacolo, per cui eccomi prontamente al telefono con il numero verde della stravagante assistenza sul lavoro.&lt;br /&gt;Il primo tentativo va a vuoto, purtroppo il mio interlocutore parlava come Robocop in fase di debug per cui mi do una seconda chance.&lt;br /&gt;La voce questa volta femminile, in un italiano perfetto, mi rassicura dicendo di accludere ai documenti da spedire anche la serie di ricevute dei ticket pagati.&lt;br /&gt;Bene! Pensai tra me e me...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri la fine dell'agonia gessata e l'inizio di una nuova vita per il mio ossicino tanto bistrattato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che qua da noi non si possono legare ferie e infortuni, scappo prontamente all'INAIL per la visita finale e la riabilitazione alla normale vita lavorativa.&lt;br /&gt;Un dottore a torso nudo ma con solo il camice aperto che faceva molto film porno, mi tasta il piede, fortunatamente unica parte del corpo presa di mira dall'aitante medico, congedandomi con la triste novella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non gli ridaranno una lira lo sa?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"E come mai?"&lt;/span&gt; dico io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Beh per non pagare i Ticket doveva dircelo prima e noi gli avremmo fatto l'esenzione"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ah interessante"&lt;/span&gt;  e aggiungo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"il vostro numero verde ha detto tutta un'altra cosa"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Lui con sguardo tra il sopreso e l'inquisitorio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Eh son cose che possono succedere, certo lei non ha guardato sul sito"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Poi sa, lei non ha neanche i punti per un invalidità quindi niente risarcimento, però li può ottenere dopo una serie di piccoli incidenti, sa (e qui ride) si sommano ehehehe"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendo il foglio che mi serviva glielo sfilo da sotto, ringrazio, mentalmente lo mando a cagare e me ne vado.&lt;br /&gt;Si sommano...almeno in World Of Warcraft l'esperienza si faceva uccidendo i nemici, nella vita reale si fa a suon di inc***te :-)&lt;br /&gt;Ma poi dico, SUL SITO...SUL SITO...MALIMORTACCIVOSTRA, passi (fino a un certo punto) l'ignoranza dell'ufficio del personale della mia azienda, ma il NUMERO VERDE rivolto al pubblico dovrebbe quantomeno dire le STESSE cose del sito web&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Morale della favola?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercate de nun favve male :-)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8007769420626673173?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8007769420626673173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8007769420626673173&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8007769420626673173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8007769420626673173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/08/come-buttare-80-euro.html' title='Come buttare 80 euro'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-3127034509871414273</id><published>2008-08-05T13:23:00.000+02:00</published><updated>2008-08-05T13:26:16.214+02:00</updated><title type='text'>Tolto il gesso...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...inizia l'estate :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dodò&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-3127034509871414273?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/3127034509871414273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=3127034509871414273&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3127034509871414273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/3127034509871414273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/08/tolto-il-gesso.html' title='Tolto il gesso...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5536846359065637974</id><published>2008-07-24T17:55:00.004+02:00</published><updated>2008-07-24T18:05:19.236+02:00</updated><title type='text'>Ma poi sta mela...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...ha senso?&lt;br /&gt;No perchè l'uscita dell'iphone in Italia è stata una farsa tirata su ad-hoc per far abboccare chi non sa come buttare i soldi.&lt;br /&gt;Perchè un mio collega compra un iMac, gli lascia poco meno di 2000 euro e si viene a scoprire che il monitor ha un "problema noto" in termini di luminosità.&lt;br /&gt;Senza contare che monta hardware che costerebbe poco più di un quarto della cifra pagata, diciamo la metà se ci mettiamo dentro anche un pannello da 24 pollici.&lt;br /&gt;Perchè la ex coinquilina della mia compagna per cambiare un alimentatore di un Mac pro è dovuta andare all'Apple Store pagando una cifra quasi offensiva per un pezzo del genere...boh e pensare che  il bel frutto di Jobs lo avrei voluto cogliere anche io, perchè sta mela non è rossa, ma è comunque bella.&lt;br /&gt;Per fortuna qualche amico mi ha rinsavito e vi dirò di più...&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a me più che na mela...me pare na banana ;-)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ewwyvMl8gGs&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ewwyvMl8gGs&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5536846359065637974?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5536846359065637974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5536846359065637974&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5536846359065637974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5536846359065637974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/07/ma-poi-sta-mela.html' title='Ma poi sta mela...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-9078480110730582699</id><published>2008-07-23T12:18:00.004+02:00</published><updated>2008-07-23T12:21:38.698+02:00</updated><title type='text'>Oggi...</title><content type='html'>...ti ho pensato molto fratello mio, ovunque tu sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_AVOxCMTm00Q/SIcFrb-gJ6I/AAAAAAAAAIs/hJkZeo7hP-g/s1600-h/Norman_prato.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_AVOxCMTm00Q/SIcFrb-gJ6I/AAAAAAAAAIs/hJkZeo7hP-g/s320/Norman_prato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226152136389175202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-9078480110730582699?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/9078480110730582699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=9078480110730582699&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9078480110730582699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/9078480110730582699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/07/oggi.html' title='Oggi...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_AVOxCMTm00Q/SIcFrb-gJ6I/AAAAAAAAAIs/hJkZeo7hP-g/s72-c/Norman_prato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-8420348703046583472</id><published>2008-07-19T20:39:00.003+02:00</published><updated>2008-07-19T20:45:38.097+02:00</updated><title type='text'>[Spore] Non vedo l'ora...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...che esca questo gioco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la mia prima creatura che a settembre gironzolerà per il mondo di &lt;a href="http://eu.spore.com/home.cfm?lang=it"&gt;Spore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BUQI4IuSxLg"&gt;  &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/BUQI4IuSxLg" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-8420348703046583472?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/8420348703046583472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=8420348703046583472&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8420348703046583472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/8420348703046583472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/07/non-vedo-lora.html' title='[Spore] Non vedo l&apos;ora...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1720433050955457993</id><published>2008-07-17T15:30:00.005+02:00</published><updated>2008-07-17T15:41:27.298+02:00</updated><title type='text'>Il mio Sogno più Grande</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_AVOxCMTm00Q/SH9KsWEZ4hI/AAAAAAAAAIk/lotSRmVPOsg/s1600-h/1620.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_AVOxCMTm00Q/SH9KsWEZ4hI/AAAAAAAAAIk/lotSRmVPOsg/s200/1620.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223976218471817746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Articolo pubblicato per &lt;a href="http://www.nextplay.it/"&gt;Nextplay.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando nella vita ti ritrovi senza il tuo unico punto di riferimento molte cose possono cambiare, puoi cadere in un abisso fatto di rimorsi e rivalse, cerchi di uscirne magari pensando a chi ti dava la forza di andare avanti, puoi riuscirci o meno, l’importante è provare a farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto di partenza del nuovo lavoro di Davis Guggenheim è proprio questo.&lt;br /&gt;La giovane Gracie distrutta dalla prematura scomparsa del fratello, suo unico riparo da una realtà familiare che lei non ama particolarmente, decide di prendere il suo posto nella squadra di calcio del liceo frequentato dai due.&lt;br /&gt;Ispirato a una storia realmente accaduta ai due fratelli Shue, Elisabeth e Andrew, protagonisti del film insieme alla giovane Carly Schroeder , questa pellicola salpa verso la metafora dell’inserimento sociale delle donne in realtà prettamente maschili. L’affermazione calcistica come allegoria della ritrovato femminismo che da qualche anno a questa parte sembra far breccia tra i tanti appassionati di sport e di rivalutazione di uno dei sessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista, marito della stessa Elisabeth Shue riesce a mettere una certa passione nel progetto, ciò che ne esce è un film ben recitato e ben girato penalizzato però da una sceneggiatura che sfiora la più totale banalità e quando all’inizio del film si capisce già come andrà a finire, nello spettatore cominceranno a sorgere i primi dubbi che attanaglieranno la visione sperando in una cambio di rotta che purtroppo non arriverà mai.&lt;br /&gt;Un peccato perché tutti ci mettono un notevole impegno nel narrare una storia che non riesce ad appassionare in egual modo della pur semplice narrazione di "Sognando Beckam", che già solo nel titolo denotava un ispirazione decisamente più elevata.&lt;br /&gt;La voglia di Gracie di riuscire ad emergere la dove una donna non verrebbe mai accettata è il traino di un qualcosa che porterà la sua stessa famiglia a ritrovarsi dopo la morte del primogenito.&lt;br /&gt;La sua caparbietà e la sua cocciutaggine aiuteranno non solo la mamma e capire quanto sia importante per la figlia riuscire in questa sua impresa, ma donerà allo stesso padre, ben interpretato da Dermot Mulroney, la forza di ritrovarsi e affrontare nuovamente la vita come la conosceva prima del triste accadimento.&lt;br /&gt;Il grosso limite de “Il mio Sogno più Grande” risiede proprio nella sceneggiatura, mestamente scritta da Lisa Marie Petersen e Karen Janszen, che non riesce mai a decollare limitandosi a descrivere analiticamente una serie di situazioni decisamente prevedibili.&lt;br /&gt;Lo spettatore riuscirà a intuire il potenziale del film, ma non ne rimarrà soddisfatto. La pellicola non osa neanche in termini di spettacolarizzazione, magari cercando di dare, anche solo alla vicenda calcistica, un impronta diversa dalla partita scapoli contro ammogliati dell’oratorio di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gracie scalpita, sgomita e riesce nel suo intento di integrazione sessuale in un orbita strettamente maschile e maschilista, ritrova la famiglia ma non lo spettatore che, seppur apprezzando  il tentativo uscirà dalle sale annoiato e deluso dallo spreco di buon materiale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1720433050955457993?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1720433050955457993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1720433050955457993&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1720433050955457993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1720433050955457993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/07/blog-post.html' title='Il mio Sogno più Grande'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_AVOxCMTm00Q/SH9KsWEZ4hI/AAAAAAAAAIk/lotSRmVPOsg/s72-c/1620.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-1749278020210284173</id><published>2008-06-24T16:32:00.008+02:00</published><updated>2008-09-05T11:27:38.688+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Racconti brevi]'/><title type='text'>Miss Pulitzer</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La sua penna a sfera da quattro soldi roteava velocemente fra le sue dita, passando dalla mano di Lucy alla sua bocca poco prima di imprimere l’inchiostro tra le trame della carta di un libretto per appunti in pelle nera.&lt;br /&gt;Nera come la sua carnagione.&lt;br /&gt;Lucy adorava scrivere tra un cliente e l’altro, le faceva dimenticare gli odori e le sensazioni quasi sempre spiacevoli dell’ eccitazione altrui.&lt;br /&gt;Lucy faceva la vita all’angolo di Lafayette avenue e la Clinton, la puttana che scriveva, cosi la chiamavano i clienti più affezionati, per gli altri era solo una negra che batteva.&lt;br /&gt;Parole, frasi a volte senza senso, componimenti dalla metrica sballata, ma veri e autentici come la sua anima.&lt;br /&gt;Non si nascondeva dietro al dito della gioventù disagiata, delle violenze e del suo passato da dimenticare.&lt;br /&gt;Lucy amava il sesso, iniziò per gioco, un gioco pericoloso tra i suoi giovani amici di Harlem, le sua Nike nuove e i soldi in tasca la facevano sentire forte, sicura su quel sentiero che non avrebbe portato a nulla se non a un angolo di una strada, a una penna e a un logoro taccuino per gli appunti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non rimpiangeva mai le sue scelte, lei era così. Ne presente ne passato, per lei valeva la regola del “secondo dopo”, esisteva solo il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Futuro.&lt;br /&gt;Complesso e misterioso, cupo come il suo costume, quel costume nero che metteva in evidenza il perfetto fisico del suo eroe, della sua ispirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come tutte le sere Peter aveva lasciato MJ a sonnecchiare prima di addormentarsi del tutto e come al solito lei gli avrebbe mandato un bacio, avallando la sua ronda notturna con quello sguardo tra il fiero e il preoccupato che ormai non riusciva a nascondere neanche dopo anni di quotidiana routine.&lt;br /&gt;Non era mai contento quando la lasciava sola nel cuore della notte, ma quel suo volare tra i grattacieli e quella sensazione di estrema libertà lo facevano sentire vivo. Lontano dalla quotidianità del suo posto da insegnate nel liceo dove aveva studiato da ragazzo, distante dai dolori di una vita a sobbarcarsi di responsabilità altrui. Perché quello che gli disse lo zio in punto di morte, Peter ce lo aveva marchiato sulla pelle.&lt;br /&gt;Da un grande potere derivano grandi responsabilità.&lt;br /&gt;Lui lo sapeva, il ragno lo sapeva e di notte non poteva che essere quell’uomo che il destino aveva creato in maniera piuttosto bizzarra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucy come ogni sera lo vedeva sorvolare i tetti di quel quartiere che ancora tradiva la sua origine multietnica, inconsapevole testimone di quel sogno americano che Italiani e Cinesi avevano, spesso inutilmente, inseguito.&lt;br /&gt;E come sempre, prima di staccare e di tornare nella sua Harlem, lasciava una dedica, una poesia, un ricordo al suo oscuro paladino. Senza curarsi se quei fogli sarebbero mai stati letti o quantomeno visti dal loro destinatario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stagione di vacanze, di amori. Per Lucy era soltanto un fottuto periodo di caldo umido e asfissiante, che non faceva che enfatizzare il puzzo lussurioso di poveri sfigati in cerca di momenti che compensassero la tristezza della loro vita.&lt;br /&gt;Verso mezzanotte una leggera brezza sorvolava i tetti di New York.&lt;br /&gt;Lucy quel giorno non aveva una gran voglia di lavorare, ma lo avrebbe fatto comunque, avrebbe nascosto la pena con il sesso e sarebbe riuscita a portare qualche dollaro al quel suo vecchio e rincoglionito pappone.&lt;br /&gt;Era in attesa del solito cliente quando, cercando ispirazione alzò il volto verso il cornicione del palazzo di fronte.  Fu allora che il fiato gli si spezzò improvvisamente.&lt;br /&gt;Lo vide fermo, immobile, in quel suo costume che lo rendeva cosi tragicamente oscuro e allo stesso tempo cosi sexy. Un battito di ciglia incredulo, con la paura di non vederlo l'attimo dopo aver riaperto gli occhi, come un miraggio, come un sogno.&lt;br /&gt;Lui la fissava, imperscrutabile sotto quella maschera, un gesto elegante, quasi un inchino e soltanto due parole:&lt;br /&gt;“salve principessa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La penna e il taccuino caddero, le sue gambe erano immobili, non riuscì a dire nulla se non: “ciao”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“hai niente per me stasera?” disse lui…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un “si” che assomigliava più a un rantolo che a un’affermazione, lei gli donò i suoi ultimi pensieri su carta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Grazie Miss Pulitzer” le disse abbozzando un invisibile sorriso dietro la maschera, lanciò la ragnatela e volò via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu una giornata memorabile, smise immediatamente di lavorare, quasi a non voler distruggere la bellezza del momento con l’ennesimo cialtrone che gli offriva dei soldi in cambio della sua intimità.&lt;br /&gt;Non avrebbe mai immaginato che il ragno leggesse i suoi pensieri.&lt;br /&gt;Lei si raccontava, si apriva a uno sconosciuto.&lt;br /&gt;Nella spazzatura, portati via dal vento, finiti chissà dove, ma mai avrebbe immaginato che il Ragno avesse da sempre letto, quello che lei chiamava il suo alienante passatempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passarono i giorni, passò il caldo e le foglie di Central Park si fecero del colore dell’oro.&lt;br /&gt;Come tutte le notti, Lucy si stava preparando dopo una giornata passata tra sonni e sogni.&lt;br /&gt;Quel giorno era particolare e come ogni anno al suo compleanno, si permetteva una cenetta in un ristorante giapponese fatta si sushi e solitudine.&lt;br /&gt;Calarono le luci su Lafayette avenue, lei giunse al solito angolo. Un macchina si fermo e lei con fare sconsolato e rassegnato si avvicinò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quanto vuoi bella?”&lt;br /&gt;Lei svogliatamente rispose: “150 dollari e ti faccio dimenticare quella frigida di tua moglie” non fece in tempo a finire la frase che noto un mazzo di fiori e un pacchettino appesi appena sopra la scala di emergenza del palazzo di fronte, dove lei ogni tanto si sedeva a mangiare un boccone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“che cazzo ne sai te di mia moglie, troia!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“mavvafanculo stronzo” e scappò a vedere di cosa si trattasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno stridio di gomme e insulti la accompagnarono verso la sua scoperta più bella.&lt;br /&gt;Annusò le rose, e aprì il pacchetto, dentro, un libro rilegato in pelle con raffinata cura, lo sfogliò velocemente e riconobbe, impaginati e ordinati, tutti i suoi scritti.&lt;br /&gt;Rimase a bocca aperta, non capiva, poi la dedica in seconda di copertina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“A miss Pulitzer, per avermi fatto compagnia con le tue mille parole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Buon compleanno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il tuo amichevole Uomo Ragno di quartiere”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Poco lontano le sirene della polizia ruppero la poesia del momento, insieme a loro però il rumore tipico dei suoi lancia ragnatele.&lt;br /&gt;Uuuhh-uuhh, un grido che la fece sentire di nuovo viva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro non era più cosi oscuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dodò&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-1749278020210284173?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/1749278020210284173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=1749278020210284173&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1749278020210284173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/1749278020210284173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/06/miss-pulitzer.html' title='Miss Pulitzer'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-5958635455710915258</id><published>2008-06-18T15:56:00.008+02:00</published><updated>2008-06-18T16:22:40.617+02:00</updated><title type='text'>Nero cinematografico</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Martedi sono scomparse due figure molto importanti per la storia del cinema, due esempi di prefossionalità e completezza cosi estremamente diverse e cosi decisamente lontane nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 86 anni ci lascia Cyd Charisse, forse una delle donne più sexy del cinema americano, una ballerina di incredibile talento che ha saputo imprimere alla hollywood degli anni 40 e 50 la spinta artistica che grazie a innovatori come Gene Kelly ha influenzato e tuttora influenza la scena mondiale del musical come la conosciamo oggi.&lt;br /&gt;Quando nel 1946 Fred Astaire ballò con lei disse:&lt;br /&gt;"When you've danced with Cyd Charisse, you stay danced with."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diretta da Vincent Minelli nel 1946 in  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Zigfield Follies &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;inizia la sua folgorante carriera che la vedrà poi protagonista di incredibili capolavori del genere come Cantando Sotto la Pioggia e Brigadoon, che per quanto mi riguarda segnano l'inizio della mia passione per il cinema e per il musical, a ricordo di splendide serate in compagnia di mia madre, testimone di prime cinamotografiche che a me sembravano lontane più di un secolo. Divina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SFkZHGGtDVI/AAAAAAAAAIM/rcZYgzGBz_Q/s1600-h/10086907.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SFkZHGGtDVI/AAAAAAAAAIM/rcZYgzGBz_Q/s320/10086907.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213225653346569554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A lasciare questa stramba valle di lacrime si è tristemente aggiunto Stan Winston che a 62 anni ha cercato di combattere la sua malattia prima di arrendersi definitivamente.&lt;br /&gt;A molti questo nome potrà non dire nulla, ma senza Stan oggi non avremmo gli effetti visuali che tanto apprezziamo oggi in sala.&lt;br /&gt;Ha occupato un ruolo di estremo rilievo da Aliens e Terminator fino ad Iron Man sua ultima e splendida supervisione.&lt;br /&gt;Le nuove generazioni di cineasti avranno per sempre un enorme debito con chi ha contribuito a dare nuove possibilità nello sviluppo delle loro idee.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SFkZMP_6qgI/AAAAAAAAAIU/KWrKVengZx8/s1600-h/stan2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SFkZMP_6qgI/AAAAAAAAAIU/KWrKVengZx8/s200/stan2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213225741901801986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dodò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-5958635455710915258?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/5958635455710915258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=5958635455710915258&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5958635455710915258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/5958635455710915258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/06/nero-cinematografico.html' title='Nero cinematografico'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SFkZHGGtDVI/AAAAAAAAAIM/rcZYgzGBz_Q/s72-c/10086907.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-794777294938749404</id><published>2008-06-17T15:52:00.004+02:00</published><updated>2008-06-17T16:14:33.668+02:00</updated><title type='text'>E' un pò che non scrivo...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...dall'Indy Day:-)))&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Beh ripartiamo da la, il quarto film di della combriccola di Steven arriva e se ne va come se non fosse mai giunto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Divertente a tratti, a volte irritante, rimane comunque quello che mi aspettavo dalla coppia Spielberg/Lucas, il primo ultimamente, a parte Munich, un pò appannato, il secondo ormai in preda a deliri senili e a delle massicce dosi di effetti visuali che lasciano il tempo che trovano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ford sempre simpatico e aitante è insieme alla mitica Marion un qualcosa che vale il rpezzo del biglietto. Per il resto ci pensa John Williams ad amozionarmi con la sua Raiders of The Lost Ark Theme. In fondo diciannove anni son tanti e nonostante il figlio che fa tarzan, lui che continua a NON morire neanche se un fungo atomico gli esplode tra le chiappe, Indy è sempre Indy.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Passano i giorni, passano i weekend in compagnia degli amici, la classica sfida a pallavolo con annessa mangiata a casa di Gypsy approfittando del primo compleanno di Niso, uscitelle varie, il compleanno di Fabio da Necci, dove se magna BENE e POCO, Wiiware, Lorenzo e Alessia che rispuntano finalmente nella mia vita dopo la loro non brevissima separazione, Io sono Leg&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;genda (libro) decisamente più affascinante del discreto "one man show " di Smith, non tanto per la storia quanto per il concetto di leggenda stesso completamente snaturato nella trasposizione cinematografica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Metal Gear Solid 4 che rinvigorisce la ludoteca di PlayStation 3, la mia voglia di Mac che ormai si fa sempre più grande, l'ennesima delusione del nuovo film di Shyamalan (caro mio nun me ce freghi più a vede quelle quattro zozzate che giri), gli orologi tipo redazione giornalistica anni settanta che abbiamo comprato con Bibi e che segnano le ore di costa est USA, Tokyo e ovviamente Roma, ora che ci penso ne dovrei comprare altri due cosi so anche che ora fa da Natasha a San Pietroburgo e da Valeria a San Paolo, Betta è entrata nel sesto mese, il meraviglioso libro (ma tanto tanto eh!) La Gang Dei Sogni che sto per finire di leggere, l'organizzazione della trasferta milanese per The Dark Knight, il mio futuro impegno al canile di Roma per il volontariato e l'italia calcistica che non ne azzecca una.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vabbè, torno a finire una cosetta qua a lavoro e poi ci si prepara per il secondo "biscottone" europeo...stay tuned.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dodò&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-794777294938749404?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/794777294938749404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=794777294938749404&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/794777294938749404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/794777294938749404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/06/e-un-p-che-non-scrivo.html' title='E&apos; un pò che non scrivo...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-176683615832317313</id><published>2008-05-23T09:44:00.005+02:00</published><updated>2008-05-23T14:56:01.054+02:00</updated><title type='text'>Indy day...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...beh erano circa diciannove anni che aspettavo questo fatidico venerdi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non importa come sarà cinematograficamente l'ultima performace del duo Spielberg/Ford, veramente, a me basterà essere li. Insieme a Lucas, ai Goonies a ET, i film di Indy mi hanno fatto sognare, sorridere, emozionare. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'unica cosa che importa sarà rivedere il Dr. Jones e la sua frusta, tornando in quel lussureggiante mondo d'avventura,  ascoltando ancora una volta quelle splendide e ormai famigerate note.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-176683615832317313?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/176683615832317313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=176683615832317313&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/176683615832317313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/176683615832317313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/05/indy-day.html' title='Indy day...'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-4420770415839504323</id><published>2008-05-17T10:46:00.003+02:00</published><updated>2008-09-05T12:00:58.260+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Libri]'/><title type='text'>Il Cacciatore di Aquiloni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMECKMNB8KI/AAAAAAAAAK0/4JLfX-w3Aw0/s1600-h/8172.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMECKMNB8KI/AAAAAAAAAK0/4JLfX-w3Aw0/s200/8172.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242473815333793954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La fine di un libro è sempre qualcosa di emozionante, mentre scorrono quelle ultime e intense righe, rifletti su quanto hai letto, ti amozioni per un epilogo che molte volte non è neanche lontanamente simile a quanto si è potuto immaginare durante la lettura. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stamane mi sono alzato prestissimo, avevo voglia di finire Il Cacciatore di Aquiloni, non potevo aspettare, avevo divorato i capitoli in questi giorni di intenso ma gratificante lavoro, avevo paura di non ricordare le ultime cose lette durante le ore che precedono il sonno, quindi rubare qualche ora al risveglio mattutino sarebbe valsa la pena, ne ero sicuro come non mai. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho cercato di non svegliare Barbara cosi dolcemente rapita dai sogni e di immergermi nel borghese silenzio del sabato mattina che contraddistingue le prime ore di luce di questo quartiere. Preludio alla caotica marea di anime perse tra shopping e lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho aperto il frigo, schiuso una confezione di yogurt alla pera e palline di cioccolata, ripreso il segno del mio segnalibri con il logo di PlayStation 3 e in pochi secondi rieccomi insieme ad Amir nelle strade di Kabul.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho letteralmente consumato con gli occhi quegli ultimi e incredibili capitoli. Senza rendermene conto lacrime ed emozioni solcavano il mio viso e la mia coscienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Yeats diceva che "la responsabilità risiede nei sogni", ebbene si io ho sognato di essere li, di vivere quello che il protagonista ha vissuto, ma sopratutto ho imparato che non ci si può sottrarre al proprio passato e che nell'anima dell'uomo risiede la forza, quella vera, quella fatta di amore per il prossimo e di redenzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il libro di Hosseini è un epico romanzo di amore e amicizia di incredibile dedizione e libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Uno spaccato di vita increbilmente possente e intenso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Finito di leggere l'ultima pagina, mi sono lasciato andare in un pianto dolce, cosi meravigliosamente liberatorio che mi ha segnato per sempre, come quelle meravigliose pagine che hanno un solo difetto. Purtroppo finiscono come tutti i sogni più belli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho riposto il libro scrutandolo in ogni suo angolo, quasi a non volerlo riporre nella mia piccola ma folta libreria. Nel rimetterlo a posto, ho realizzato che insieme a Cuore di Edmondo DeAmicis letto negli anni della mia infanzia e a L'Amico Ritrovato di Fred Uhlman scoperto molti anni dopo, rimarrà per me un passo importante nella mia formazione personale di essere umano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Erano passate due ore e il tempo si era fermato. Emerso dal fluire di emozioni e con gli occhi ancora matidi di lacrime, ho dato un bacio a Barbara svegliandola, ed ad un tratto è stato come tornare alla normalità, con la differenza che da oggi non sarà solo Hassan a correre dietro a quello splendido aquilone.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7392800-4420770415839504323?l=ioedodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioedodo.blogspot.com/feeds/4420770415839504323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7392800&amp;postID=4420770415839504323&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4420770415839504323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7392800/posts/default/4420770415839504323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioedodo.blogspot.com/2008/05/la-fine-di-un-libro.html' title='Il Cacciatore di Aquiloni'/><author><name>Dodò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17193061568966262352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/-RLAKWpHSVX8/Tr1KJX9WhsI/AAAAAAAAAnE/gpt28Hfvohc/s220/ric_ba.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SMECKMNB8KI/AAAAAAAAAK0/4JLfX-w3Aw0/s72-c/8172.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7392800.post-7828977477919319457</id><published>2008-04-21T10:55:00.003+02:00</published><updated>2008-09-04T18:14:59.080+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[Cinema]'/><title type='text'>Iron Man</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SAxWoV_6s8I/AAAAAAAAAHo/WsJGAgN9iqo/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AVOxCMTm00Q/SAxWoV_6s8I/AAAAAAAAAHo/WsJGAgN9iqo/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191619721551328194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articolo per &lt;a href="http://film.recensiamo.it/"&gt;Recensiamo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento nuovo della politica americana che si è affacciato ultimamente alle primarie democratiche lascia il suo lieve ma tangibile segno anche nelle produzioni hollywoodiane legate ai classici blockbuster stagionali che, colorati e rumorosi, cominciano ad invadere le sale di tutto il mondo.&lt;br /&gt;A riflettere sulla controversa questione del fabbricare armi per mantenere la pace e la conseguente vendita di queste ultime anche a chi di pace non ne vuol sentir parlare è un film legato a uno dei più famosi eroi dei fumetti Marvel.&lt;br /&gt;Iron Man è la prima pellicola interamente prodotta dalla casa delle idee e Stan Lee e soci hanno cercato di fare le cose in grande a cominciare dal cast stellare che vede nei panni dell’intraprendente Tony Stark magnate della finanza, playboy e laureato con lode al MIT, uno strepitoso Robert Downey Jr, che ancora una volta da prova di grande professionalità disegnando un personaggio assolutamente credibile e attinente con la sua controparte di inchiostro e colori.&lt;br /&gt;Ad affiancarlo in questo chiassoso action movie ritroviamo una Gwyneth Paltrow meno convincente ma sempre a suo agio sul set e un Jeff Bridges che incarna splendidamente la faccia più estrema e spietata del “machismo” americano nella sua spasmodica ricerca di denaro e potere.&lt;br /&gt;Dietro la macchina da presa il camaleontico Jon Favreau, attore, regista e produttore che si alterna professionalmente qua e la, tra recitazione, regia e produzione.&lt;br /&gt;Quello che lo spettatore vedrà il primo maggio in tutte le sale italiane è una pellicola dall’impianto narrativo piuttosto semplice e che di certo non vuole prendersi troppo sul serio nel giudicare questioni politiche che vanno ben oltre un tizio incastonato dentro un armatura kitsch e qualche fantascientifica arma venduta al pazzoide di turno.&lt;br /&gt;Iron Man vince, ma non convince, adatto a un pubblico di giovanissimi, si perde in terribili dimenticanze in fase di sceneggiatura commettendo errori che non ne inficiano l’assoluto valore da “pop-corn e patatine” insieme agli amici, ma che a un occhio più attento rendono la visione fin troppo semplicistica e poco accattivante.&lt;br /&gt;Il valore intrinseco del film risiede nella meravigliosa interpretazione di Downey Jr, che restituisce perfettamente la conversione di Anthony ‘Tony’ Stark da spietato e men
